Utente 363XXX
Salve Dottore,
mi chiamo Alessia e sono una ragazza di 23 anni e sono Celiaca. Da quando avevo 13/14 anni mi sono piano piano venuti degli spacchi ai polpastrelli delle dita delle mani e mi sono accorta che dipendeva molto dai detersivi per la lavatrice che mi capitava di usare e quindi di toccare. Sono andata dal dermatologo che mi ha dato una pomata (Locoidon) ed una pomata da mettere durante la giornata. Circa due anni dopo, la situazione non era cambiata, sono tornata dal dermatologo che mi ha dato questa volta una pomata cortisonica da mettere tutte le sere per due settimane, una pomata alla calendula da mettere durante la giornata, un olio per le ragadi (orsminrag) ed una pomata che crea uno strato protettivo (tipo guanto) da mettere quando uso i guanti ed uso i detersivi in generale ed infine un detergente dal ph neutro.
Dopo questa cura sono migliorata per alcuni mesi ma poi gli spacchi mi sono cominciati a venire sulle lunghezze delle dita. Prima la pelle si secca, poi pizzica, comincia a squamarsi e poi cominciano a venire gli spacchi. Da quel momento sto usando solo shampoo, bagnoschiuma e detergenti biologici certificati e quindi senza molti ingredienti chimici. Ovviamente quando so che devo toccare qualche altro sapone (es. detersivo per piatti), metto i guanti. Il problema è che neanche così la situazione si è risolta. Alcune volte uso un detergente comprato in farmacia (Eucerin per pelli sensibili) ma vedo che anche questo non è delicato per le mie mani. Ho usato Rovigon confetti per due mesi questa estate e la situazione sembrava leggermente migliorata (gli spacchi non li avevo più) ma appena ho smesso di prenderlo, tutto è tornato come prima. Le allego alcune immagini della situazione attuale.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentilissima, deve sapere che il quadro delle dermatiti croniche eczematosa delle mani è molto vasto:
Si spazia da situazioni irritative, situazioni allergiche da contatto, situazioni psoriasica fino a quadri molto più rari ma pur sempre benigni.
Pertanto deve sapere, che le foto non potrebbero mai aiutare coadiuvare un quadro clinico che deve essere esplorato ispezionato palpato ed obiettivato anche con esami strumentali diagnostici laddove necessario.
La invito quindi a comporre una corretta visita dermatologica la quale sarà sufficiente per avere una impostazione corretta dell'iter diagnostico da proseguire.
Nel frattempo direi di astenersi dall'utilizzo di cortisonici topici che possono soltanto alleviare la situazione momentaneamente ma poi produrre danni ben più gravi.
Carissimi saluti.