Utente 361XXX
Gentili Dottori,
Ho già usufruito di questa piattaforma per chiedervi un consulto in passato. Spiego la mia nuova problematica: al tempo, vi scrissi che durante la seconda volta del rapporto sessuale con la mia ragazza, non riuscii a mantenere l'erezione. Col passare del tempo questa problematica è per fortuna sparita, complice il buon rapporto, all'epoca, con la mia amata.
Premessa: Sabato ho fatto l'amore con la mia donna, 4 volte in totale, e ieri abbiamo voluto ripetere la cosa. Non avevo molto desiderio e, onestamente, avevo paura di aver problemi di erezione proprio per il problema passato. La problematica sta nel fatto che ho avuto un'erezione regolare ma non sono riuscito a mantenere l'erezione mentre facevamo l'amore, tutto questo alla prima volta. Successivamente sono riuscito a completare il tutto con la mia lei e fin qui nessun "problema".
Dopo questo fatto increscioso, lo abbiamo rifatto altre 2 volte, tra cui una "regolare" e non abbiamo avuto problemi, la seconda rapporto anale e li, alla fine, non sono riuscito a mantenere l'erezione, pur raggiungendo l'orgasmo. Li per li non nascondo la paura di non riuscire a mantenere l'erezione, in maniera stupida oltretutto, dato che forse ho potuto condizionarmi da solo.
Premetto che ero un po' stanco e ripeto che non avevo molta voglia o desiderio, ma ho comunque voluto farlo. Stiamo attraversando un periodo di crisi dovute a continue discussioni e interrogativi sul suo e sul mio passato, c'è una forte gelosia di base che nel rapporto, purtroppo, non fa bene.
Non sento di avere problemi di natura andrologica, anche perchè non ho avuto problemi nel tempo con lei, in media in ogni rapporto lo facciamo dalle 3 alle 5 volte e non mi sono mai sentito a disagio. Ho un malessere dentro che forse mi porta, a volte, a non dare tutto me stesso e a non essere trasportato nel rapporto.

Tutto questo "pacchetto mentale" può portare i problemi che ho sopracitato? Ripeto, la scorsa volta ero convinto che fosse un fattore mentale ed è stato effettivamente cosi, ma può la mente fare scherzi del genere con malesseri fisici così evidenti?
Vi ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
è assolutamente possibile e nel suo caso molto probabile che il suo stato emotivo di questo periodo spieghi cosa le succede a letto. Sarebbe molto importante avere rapporti solo quando effettivamente lo si desidera, e lasciar perdere di "sforzarsi", o ancor peggio entrare nell'ottica della "verifica" della propria erezione. L'ideale sarebbe che lavoraste per ottimizzare la relazione tra voi; i risultati sul piano fisico sicuramente seguiranno.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Genrile Utente,
Mi associo alle riflessioni del dr. Pescatori
È possibile che tra ansie, paura di non farcela, pressioni da parte della partner ed inesperienza, le prime volte siano abitate da disguidi orizzontali .....

Sarebbe utile conoscere di più di lei, che rapporto ha con la sua fisicità, con la sua sessualità, che educazione ha ricevuto e che fidanzata ha ....
L'ansia da prestazione ha una grossa "componente relazionale".

L'eccitazione non va monitorata e controllata, ma semplicemente ascoltata, senza verifiche e possibili test mentali.

Le allego delle letture che potrebbero aiutarla.

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225/deficit-erettile-un-

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologic

Ed altre sulla famigerata prima volta ....

http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1313-verginita-fatidica-volta

http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1336-v
[#3] dopo  
Utente 361XXX

Iscritto dal 2014
Vi ringrazio Dottori.
Non è la mia prima volta ovviamente, ho avuto una precedente esperienza con un'altra persona per 5 anni e forse perchè i rapporti erano meno frequenti, ma è capitato davvero raramente che perdessi l'erezione (avevo rapporti quotidianamente, 1 massimo 2 volte ogni volta che stavamo assieme).

Non ho mai avuto problemi sessuali, anzi, ho sempre ricevuto complimenti per resistenza e fisicità (grandezza) dello stesso (mi dispiace entrare così nei dettagli).

Per mancanza di tempo (lavoro), stiamo assieme una volta a settimana e lo facciamo 4-5 volte in una serata, con una media di 20-30 minuti a rapporto, provocandole ovviamente piacere. Raramente capita di star assieme due giorni consecutivi. La mia fidanzata è una donna con un matrimonio fallito alle spalle e, per sua stessa ammissione, non ha mai avuto oltre 1 rapporto con i suoi ex compagni.

Ovviamente il desiderio fisico, dopo quasi una settimana, c'è tutto e riesco davvero ad essere molto coinvolto e meno turbato, ma se dovessi farlo due giorni consecutivi con quella costanza...mi vengono a mente tutte le cose negative che albergano tra me e lei.

Sicuramente nel nostro rapporto c'è qualcosa che mi turba profondamente e questo lo sento proprio nel momento in cui stiamo assieme. Cosa mi consigliate di fare? Ringrazio entrambi.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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La valutazione andrologica andrebbe sempre effettuata, per placare l'ansia e per ricevere una chiara diagnosi clinica.
Nelle letture che le ho allegato troverà il resto, per casi di etiologia psicogena o mista