Utente 132XXX
Buongiorno. Desidero chiedere un parere per mio zio, 64 anni, che a fine ottobre si è sottoposto ad una radiografia all'anca sinistra in seguito a dei dolori avvertiti. Premetto che mio zio ha una protesi da 19 anni a questa anca. Questo l'esito:
" Non disponibili precedenti per confronto. Esiti di intervento con posizionamento di artroprotesi d'anca bene allogata nel neo-cotile che presenta area di riassorbimento osseo sul versante mediale ed inferiore peraltro invariata rispetto a precedente RX addome del 20/05/2014 e già descritta in un precedente del 21/03/2007. Presenza di grossolane calcificazioni peri-articolari ed esili calcificazioni vascolari".
Alla luce di questo risultato secondo Lei il problema riguarda la protesi o i dolori sono associabili a problemi di altra natura? Consiglia di effettuare qualche tipo di cura?
Grazie mille e cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Occorre premettere che qualsiasi terapia deriva strettamente da una diagnosi, e che per fare questa è indispensabile avere interrogato, ascoltato e visitato il paziente ;per questo la Legge e il Codice Deontologico vietano espressamente di fare diagnosi e prescrivere terapie a distanza. Del resto, come ben specificato anche nelle linee guida del sito che può leggere qui http://www.medicitalia.it/02it/guida-consulti.asp, il consulto non sostituisce mai la visita diretta. Pensi per esempio all'importanza del dolore per capire quali possano esserne le cause, ma noi da qui non ne conosciamo la sede, né la tipologia, né le caratteristiche né le modalità di insorgenza e di remissione: non abbiamo nessun elemento per stabilire il ruolo della protesi (bisogna anche vedere le rx per capire se il riassorbimento osseo in corrispondenza della componente acetabolare è aumentato e in che misura rispetto al 2007), né per ipotizzare altre patologie. Suggerisco a Suo zio di consultare gli ortopedici che lo hanno operato per una attenta valutazione del quadro clinico.
Cordiali saluti