Utente 781XXX
Gentili Dottori di Medicitalia,Vi ringrazio già in anticipo per le vostre eventuali risposte.
Il mio problema si è manifestato circa 15 gg fa avvertendo alla palpazione della zona preauricolare/mascellare sx una ghiandola dapprima poco sviluppata, ora addirittura del diametro di 2 cm. In concomitanza mi sono accorta che la stessa ghiandola stava sorgendo dietro la zona occipitale sx con la stessa dinamica. Alla visita è risultato che l'orecchio ne risulta già piuttosto infiammato. Premetto che ho diverse cisti sebacee in testa ma già queste al tatto mi sembravano di una consistenza differente e così mi hanno confermato anche i due medici che mi hanno visitato: la consistenza di queste due è dura, non molto mobile, non dolenti e sono cresciute molto rapidamente.
Dietro consiglio del mio medico curante che stimo per fiducia ed affetto ho effettuato i seguenti esami del sangue con i relativi risultati:

Esame emocromocitometrico: tutto perfettamente nella norma (anche nella formula leucocitaria)
Proteina C reattiva : 0,31 mg/dl
Tit. antistreptolisinico : 25 UI/ml
Elettroforesi proteica (normale)
VES : 3 mm/h

Ricerca anticorpi anti Epstein Barr (EBV):

VCA-IgM VCA-IgG EBNA-IgG

Non immune......................... - - -
Infezione precoce.................. + - -
Infezione primaria acuta........... + + +/-
Infezione pregressa................ - + +
Infezione remota................... - - +

VCA-IgM Assente
VCA-IgG Presente
EBNA-IgG Presente

N.B: stato di infezione

Premetto che due anni fa ho sofferto di una forte forma di astenia durata diversi mesi che si è risolta da sé (avevo effettuato molti esami tranne l'EBV, tutti negativi). In questi gg sto effettuando una cura antibiotica da 1g (sono al terzo giorno) ma senza risultati (le ghiandole non si sono sgonfiate minimamente)e mi sento molto stanca. Inoltre da due settimane soffro di dolori di pancia e ora si è manifestata una cistite piuttosto dolorosa. Il mio medico dice che se le ghiandole non si sgonfieranno con la terapia antibiotica, sarà opportuno iniziare una terapia cortisonica.
Le mie domande sono:
può trattarsi di mononucleosi? se no, cosa può determinare questo quadro clinico?
se sì quali sono le conseguenze? ho letto che in ogni caso, mononucleosi o no, il virus di Epstein Barr se permane nel sangue dopo essere stato debellato nella sua forma acuta provoca comunque danni a lungo termine. Ma esistono cure per debellarlo definitivamente? Non è peggio effettuare una cura cortisonica che abbassa il livello di globuli bianchi?
Scusatemi per le troppe domande, ma sono molto ansiosa al riguardo e non riesco più a condurre una vita normale.

Grazie ancora,
saluti
katia

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
No, non e' mononucleosi in atto. Se guarda il suo pattern di positivita' (- + +), esso coincide con quello delle forme pregresse.

I linfonodi di oggi vanno cercati altrove.

Piccolo sugerimento: quando si sospetta mononucleosi in atto, fare sempre anche le transaminasi, nell' acuzie della mononucleosi si alzano parecchio.

Il cortisone "sgonfia" i gonfiori infiammatori, ed e' una cura puramente sintomatica per tornare a rendere impalpabili i linfonodi e calmare la paziente. Se nel frattempo, come spesso capita, anche la vera causa se ne va, la pz. e' contenta e guarita.

Gli antibiotici funzionano solo se e' una infezione batterica, ma quando e' colpa dei batteri, allora si alzano anche VES, PCR ecc. (a lei non si sono alzati), a meno che sia un problema molto locale e limitato (es. odontogeno).










[#2] dopo  
Utente 781XXX

Iscritto dal 2008
Gent.mo Dr Bianchi,
la ringrazio molto per la Sua risposta. Mi sembra dunque di aver capito che la causa del gonfiore dei linfonodi vada ricercata altrove e potrebbe essere localizzata. Con la VES , PCR a questi valori posso però scongiurare il pericolo di malattie di un certo rilievo?

La ringrazio ancora e Le auguro buon lavoro.

Saluti

Katia