Utente 363XXX
Salve mi chiamo Angelo, purtoppo da un paio di mesi, dopo aver fatto uno sforzo a lavoro, sollevando un peso sicuramente esagerato, ho cominciato ad avvertire qualche giorno dopo dolori nella parte bassa della schiena, con conseguente propagazione alla gamba, maggiormente alla destra. Questo è successo 3 mesi fà, il medico mi prescrive muscoril+antinfiammatorio in fiale, seguo questa cura per una settimana è la situazione migliora, quasi sparito il tutto decido comunque di effettuare radiografie lombari ma non si vede nulla. Un mese fà purtoppo dopo molte ore di lavoro comincio ad avvertire nuovamente dolori alla schiena specialmente da chinato, a tal punto da rimanere bloccato mentre ero abbassato in avanti, purtoppo non potevo restare a casa ma dovevo continuare a lavorare, metto fascia addominale elastica con stecche, muscoril+ voltaren per 5 gg è la situazione fino ad arrivare ad oggi. Da una decina di gg ho tolto la fascia, riesco ad abbassarmi ma avverto un leggero dolore alla zona lombare, la mattina è amplificato, dato che sembra non passarmi effettuo risonanza magnetica lombare ed ecco quello che c'è scritto:
Rm colonna lombo sacrale

Esame eseguito con sequenza fse t2-, se t1-pesate e stir sui piani assiale e sagittale.
Lievemente ridotta la fisiolofica lordosi lombare.
A livello L3-L4 minimo bulging discale circumferenziale, prevalente a sinistra, con associato stato infiammatorio del massiccio articolare di sinistra.
A livello L4-L5 bulging discale lateralizzato a sinistra, che determina riduzione dei diametri del forame di coniugazione omolaterlae; concomita stato infiammatorio dei massicci articolari.
A livello L5-S1 ridotto in ampiezza lo spazio iter-somatico con minima protusione discale a sede mediana; concomita lieve stato infiammatorio dei massicci articolari.
Assenti aree d'alterato segnale a carico del cono midollare.

Questo è il referto, ovviamente ho immagini è tutto.. Cosa mi consiglia? cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Di regola la RMN non serve mai al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per utilizzarla, ma serve solo ed esclusivamente al medico che l'ha prescritta per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta. Il referto descrive la presenza di elementi (discopatie, protrusioni, sofferenza delle faccette articolari, ecc.) che possono singolarmente o in vario modo associate, essere la causa dei disturbi che ha descritto. Tuttavia va ricordato che una RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo quando va a completare la visita specialistica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Mostri quindi le immagini della RMN al medico che l'ha prescritta perché completi con esse la visita e decida il da farsi ;se è stato il medico curante, sarà lui a decidere se farsi carico lui stesso di diagnosi e terapia o se indirizzarLa a una visita specialistica
Cordiali saluti