Utente 782XXX
Egregi, buonasera. Sono una donna di 27 anni, ho scoperto da poco di avere dei condilomi e sto per procedere alle varie visite e terapie. Cerco di informarmi il più possibile, di capire a fondo il problema, e in uno di questi siti medici ho letto che i soggetti immunocompromessi possono avere più problemi di altri a guarire. Io ho sofferto di artrite psoriasica, in seguito ad esami del sangue è risultato che il mio valore B27 è positivo. Periodicamente faccio analisi del sangue e visite specialistiche e posso ritenermi guarita dal 2003, ma seguo un regime particolare, nel senso che ad ogni febbre, tonsillite, intervento odontoiatrico, ecc... devo assumere antibiotici (Augmentin o Minocin 100) per escludere il possibile insidiarsi di particolari virus che farebbero scaturire nuovamente l'artrite. E' ovvio che non voglio correre rischi, perché una delle peggiori ipotesi è che ad un suo ritorno la malattia si cronicizzi. Mi chiedevo: sono da considerare immunocompromessa? Corro più rischi di altri? Devo seguire una prassi più complessa? Mi scuso se la mia domanda può risultare sciocca o banale, ma mi sta molto a cuore il fatto di tenere lontana l'artrite, che nel mio caso colpisce ogni singola articolazione del mio corpo impedendomi di condurre una vita normale. Spero di poter imparare qualcosa di più sul mio problema. Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Gentile utente,

anticipianmo che nessuna domanda posta con educazione ed umiltà può essere conisiderata sciocca o banale.

le indico per estrema chiarezza che :

il suo antigene HLA B27 è positiivo poichè indice genetico che può esprimere la psoriasi e quindi anche la psoriasi artropatica.

per il resto non vedo indici di immodepressione in lei dai dati che pone: il discorso sulla compromissione del lsistema immunologico è un discorso ben più complesso : in ogni patologia che si giova di alterazioni della difesa immunologica (anche temporanei e locali, relegate al SALT: ovvero al sistema di difesa iimmunologica cutanea) il sisitema immunologico può definirsi "compromesso" ma non per questo stiamo parlando di gravi e non reversiibili patologie immunologiche.

si determini con il venereologo per chiarire tutti gli aspetti relativi alle sua siituazioni

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 782XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio immensamente per la tempestività della risposta. Spero di essere un caso meno grave di ciò che temo!