Utente 364XXX
Salve, 15 anni orsono ho subito asportazione polmone destro per carcinoma. Ogni 2/3 anni faccio la TAC, sempre negativa per fortuna. A giorni devo fare una spirometria perche' secondo me la mia condizione e' peggiorata, nel senso che sono sempre spossato, qualsiasi cosa faccia, dormo anche 16 ore al giorno e quando mi vesto, sono di nuovo a terra.

Ho diverse domande, spero abbiate tempo per me

- ha senso continuare a fare la tac come sto facendo? mi da un senso di serenita', lo faccio piu' per quello che per motivi medici essendo ormai passati molti anni

- la mia aspettativa di vita (seppur piu' tribolata) e' paragonabile alle persone sane?

- ho sempre temuto il pneumotorace che ho gia' avuto prima dell' intervento di rimozione e di cui ne conosco i sintomi. Secondo voi se mi capita ho speranza di arrivare in ospedale? consigli? per esempio una bombola di o2 in casa?

- Il mio timore va al cuore, in quanto per motivi di circolazione modificata dall' intervento, penso sia proprio lui a non farcela, piu' che il polmone restante. Il pulsiossimetro che uso a casa mi dice che O2 va abbastanza bene a riposo e' sempre > 97% (ma se faccio le scale scende al 95% mentre se parlo al telefono in piedi, anche al 90%) ma di contro il cuore sale parecchio. Per esempio, solo nel vestirmi la mattina sale a 120 bpm ed oltre con O2 accettabile (> 95%). Ho quindi sensazione che la mia stanchezza sia piu' circolatoria che respiratoria, cosa ovviamente non risolvibile. Per assurdo se avessi mezzo polmone per lato, starei molto meglio. Noto anche grandi benefici nell' assumere alcolici in quanto vasodilatatori, quantifico il miglioramento almeno +30/40%. Che fare?

- ho molto sovente bruciore alla trachea che curo con VENTOLIN. Mi sembra di respirare da una cannuccia certe volte. Presumo sia un postumo dell' intervento che io credo essere tracheite oppure broncospasmo. Inoltre spesso, mediamente ogni mese, ho crisi di tosse causate da bruciore nel petto, al livello del moncone. Dopo anche ore di tosse (cosi' forte da sfociare in vomito), sputo un tappo di catarro molto grande (come un pollice) e denso che si era accumulato penso nel moncone. Da li' mi sento molto meglio per qualche settimana. La cosa mi ha fatto quasi pensare di farmi fare periodicamente un broncoaspirato.

- un trapianto di polmone, anche solo mezzo organo, proprio per i motivi di cui sopra sarebbe risolutivo nel mio caso perche' ripristina la corretta circolazione. E' vero che a 10 anni solo il 30% degli organi sopravvive? vorrebbe dire doverlo rifare ogni 5/10 anni, mi pare una soluzione peggiore del problema (almeno per adesso)

Devo trovare il modo di diminuire la stanchezza, non sono in grado di fare quasi niente, uccide una persona anche nello spirito, ne azzera la voglia di vivere
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

proverò a rispondere punto per punto.

- ha senso continuare a fare la tac come sto facendo? mi da un senso di serenita', lo faccio piu' per quello che per motivi medici essendo ormai passati molti anni

Non ha più alcun senso per lei continuare ad eseguire una TAC, e questo in termini di rapporto rischio/beneficio. In pratica l'esame è più dannoso (in termini di esposizione a radiazioni - cancerogene) di quanto sia utile.

- la mia aspettativa di vita (seppur piu' tribolata) e' paragonabile alle persone sane?

E' ridotta, ma è buona.

- ho sempre temuto il pneumotorace che ho gia' avuto prima dell' intervento di rimozione e di cui ne conosco i sintomi. Secondo voi se mi capita ho speranza di arrivare in ospedale? consigli? per esempio una bombola di o2 in casa?

Non ci sono consigli validi per questa eventualità, che è comunque abbastanza remota. Non tenga l'O2 in casa se non ne ha bisogno, visto che è pericoloso (può potenziare gli incendi).

- Il mio timore va al cuore, in quanto per motivi di circolazione modificata dall' intervento, penso sia proprio lui a non farcela, piu' che il polmone restante. Il pulsiossimetro che uso a casa mi dice che O2 va abbastanza bene a riposo e' sempre > 97% (ma se faccio le scale scende al 95% mentre se parlo al telefono in piedi, anche al 90%) ma di contro il cuore sale parecchio. Per esempio, solo nel vestirmi la mattina sale a 120 bpm ed oltre con O2 accettabile (> 95%). Ho quindi sensazione che la mia stanchezza sia piu' circolatoria che respiratoria, cosa ovviamente non risolvibile. Per assurdo se avessi mezzo polmone per lato, starei molto meglio. Noto anche grandi benefici nell' assumere alcolici in quanto vasodilatatori, quantifico il miglioramento almeno +30/40%. Che fare?

Se ha dubbi di questo tipo le consiglio di eseguire una visita da un cardiologo. Per quanto riguarda l'effetto dell'alcol non ritengo che sia consigliabile e le raccomando di limitarne l'uso.

- ho molto sovente bruciore alla trachea che curo con VENTOLIN. Mi sembra di respirare da una cannuccia certe volte. Presumo sia un postumo dell' intervento che io credo essere tracheite oppure broncospasmo. Inoltre spesso, mediamente ogni mese, ho crisi di tosse causate da bruciore nel petto, al livello del moncone. Dopo anche ore di tosse (cosi' forte da sfociare in vomito), sputo un tappo di catarro molto grande (come un pollice) e denso che si era accumulato penso nel moncone. Da li' mi sento molto meglio per qualche settimana. La cosa mi ha fatto quasi pensare di farmi fare periodicamente un broncoaspirato.

Atetnzione che non ci sia una componente tipo esofagite da reflusso, in questo quadro sintomatologico. Ne parli con il suo medico di base.

- un trapianto di polmone, anche solo mezzo organo, proprio per i motivi di cui sopra sarebbe risolutivo nel mio caso perche' ripristina la corretta circolazione. E' vero che a 10 anni solo il 30% degli organi sopravvive? vorrebbe dire doverlo rifare ogni 5/10 anni, mi pare una soluzione peggiore del problema (almeno per adesso)

Purtroppo non vi sono indicazioni ad eseguire un trapianto in pazienti con monopolmone dopo chirurgia.
[#2] dopo  
Utente 364XXX

Iscritto dal 2014
Salve, grazie per le risposte, domani mi devo sottoporre a spirometria.

Cosa vuole dire:
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Purtroppo non vi sono indicazioni ad eseguire un trapianto in pazienti con monopolmone dopo chirurgia.
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Se il mio polmone siniStro cede o peggioro sensibilmente, mi vuol dire che non posso fare il trapianto? Per quale motivo, non capisco. Equivale ad una sentenza di morte questa per me


Inoltre:
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- la mia aspettativa di vita (seppur piu' tribolata) e' paragonabile alle persone sane?

E' ridotta, ma è buona
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Per ridotta come aspettativa cosa si intende? Sono stato operato a 28 anni, ne ho 43, statisticamente cosa mi aspetta?

ps. le posso assicurare che con il solo polmone sx la vita non e' per niente buona, devo dormire 12 ore al giorno e appena mi alzo e mi vesto sono punto a capo