Utente 782XXX
la mia bambina, 9 anni a ottobre, dall'anno scorso (luglio 2007) periodicamente viene sottoposta all'asportazione di molluschi che per lo più le compaiono sul volto ed arrivano alla dimensione di un piccolo granello di sale (sul corpo l'estate scorsa, invero, ne è comparso uno che rapidamente ha assunto le dimensioni e quasi la forma di una noce).
Malgrado le decine (nel senso di sedute) di asportazioni, i molluschi ricompaiono sempre e ora ne ha uno non troppo piccolo molto vicino all'occhio destro.
Siccome all'inizio il (noto) dermatologo che la curava interveniva "a crudo", provocandole dolore e stress e soltanto dopo le insistenze di mia moglie e mia ha iniziato a usare una pomata anestetica, ma anche a causa della recidiva che si reitera continuamente, in assenza di trattamento post-rimozione, sto cominciando a preoccuparmi che il mio angelo non stia ricevendo tutte le cure del caso.
Ho letto delle cure non convenzionali: sono da associare al curettage ?
Mia moglie è molto scettica al riguardo, le cure non convenzionali hanno riscontri riguardo alla loro efficacia ?
Come individuare il professionista specializzato ?
Vi ringrazio molto e mi complimento per il servizio

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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Il mollusco contagioso è un fenomeno molto frequente nei ragazzini, per il fatto che le difese immunitarie, in questa fascia di età possono essere ancora in via di "perfezionamento" ed un virus generalmente ben tollerato come il poxvirus può scatenare talora un'infezione persistente. Nella maggior parte dei casi l'infezione regredisce nel giro di 4-6 mesi, ma talora può protrarsi anche oltre, nonostante la correttezza della terapia. Il dermatologo dispone oggi di diverse alternative terapeutiche non necessariamente invasive e che valuta in base alla situazione in atto e all'età del bambino. Quando si tratta di pochi elementi sparsi e di un bambino grande, il curettage è la metodica più utilizzata. Quando si tratta di molte manifestazioni o di zone particolarmente delicate, si può optare per altre soluzioni meno invasive (es. crioterapia con azoto liquido). Le creme anestetiche sono ottime sulle mucose, ma sulla cute offrono benefici minimi. Per quanto riguarda le metodiche non convenzionali (es. omepatia, omotossicologia, etc), pur non funzionando da bacchetta magica, talora rappresentano un'arma in più per il dermatologo, da affiancare alle metodiche tradizionali. Quando si guarisce dal mollusco contagioso il merito è per gran parte delle difese immunitarie del bambino affetto ed il dermatologo ha il compito di guidare questo fenomeno, con le proprie competenze e con le metodiche a sua disposizione. Non vi è una terapia superiore ad un'altra, se così fosse utilizzeremmo tutti lo stesso sistema. La migliore terapia è quella che viene stabilita dallo specialista al momento della visita, in base alle manifestazioni cliniche in atto e tenendo conto del fatto che per bambini molto piccoli, a volte il curettage può rappresentare una sorta di tortura. Alla prima seduta il bambino è generalmente tranquillo, ma già alla seduta successiva, subentra il disagio da camice bianco, unito al trattamento, che in alcune zone delicate può essere un pò più doloroso. Il Suo dermatologo con il curettage ha adoperato una delle metodiche oggi maggiormente utilizzate. A volte il problema risolve in poche settimane, in altri casi possono volerci dei mesi. Quindi stia tranquillo... non ha sbagliato medico. Alla prossima visita di controllo, ne parli con lui in merito alla possibilità di metodiche alternative (es. crioterapia con azoto liquido, omeopatia, etc) e meno dolorose. Cordiali saluti e in bocca al lupo.
[#2] dopo  
Utente 782XXX

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non ho parole per ringraziarla, dottore
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Aggiungo alla chiara definizione del Dott. Sorbo che lo specialista per queste problematiche è il dermatologo e che il curettage è la metodica di elezione: ovvio che va impostata nella fascia pediatrica con attenzione e con approcci diversi: il dermatologo saprà farlo con sicurezza : nel frattempo massima tranquillità su tutto l'operato.

cari saluti
[#4] dopo  
Utente 782XXX

Iscritto dal 2008
Grazie di tutto, Dottore.
Tuttavia, non riesco ancora a fugare il dubbio che la mancanza di terapia farmacologica post - curettage (che mi pare mi confermiate è necessaria per provare ad intervenire alla fonte dell'infezione) costituisca una carenza nelle cure attualmente praticate a mia figlia ( curettage e trattamento con la pomata Menalin sulle parti del viso e del corpo da cui sono stati rimossi i molluschi fino a quando non spariscono le crosticine).
Peraltro, non mi spiego perché non sono stati fatti esaminare i molluschi rimossi, soprattutto una volta assodata la recalcitranza dell'infezione.
Oppure la biopsia non serve per indicare eventuali percorsi curativi del mollusco contagioso della mia bimba ?
Grazie ancora di tutto (sottintesi i numerosi complimenti che Vi meritate come minimo).
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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non serve alcuna biopsia per i molluischi contagiosi: la diagnosi è clinica e la terapia quella che sta effettuando.

saluti