Utente 364XXX
Salve sono un ragazzo di 21 anni , ancora vergine. Allora io e la mia ragazza quando facciamo i preliminari va tutto alla normalità..poi quando arriva il momento di indossare il preservativo..mi cala l'erezione.
Sarà perchè non l' ho mai fatto , l'inesperienza , la paura di non essere capace? ..La prima volta che lo indossai e mi calò l'erezione..li il motivo era forse perchè il preservativo era troppo stretto..e allora cambiai marca e presi i "jeans". Provai a casa a masturbarmi e con il preservativo e ci riuscii. Ieri io e la mia ragazza provammo a fare l'amore..preliminari tutto ok..all'atto di prendere il preservativo già il cuore mi saliva ..e la tensione pure mi passò per la testa il "flash" della prima volta di quando non ci riuscii..intanto che ci baciavamo cominciai togliere dalla busta e metterlo di fretta.. e persi dopo pochi istanti l'erezione e mi venne (come la prima volta) una sensazioni nelle braccia di formicolio. E io mi chiedo..la voglia di farlo c'è ..non desidero altro..ma perchè mi succede questo? Quando provammo la prima volta non gli dissi che ero vergine , per vergogna..Ma ieri quando riprovammo e non riuscimmo..la vedevo che stava male e si mise a piangere ..magari pensando che il problema era lei..e li le dissi la verità che ero ancora vergine. Ora il passo avanti..con la mia ragazza..di parlare l'ho fatto..spero che sia sufficiente anche se ora che ci penso ancora un po di ansia mi rimane per paura di fare di nuovo lo stesso errore.
Una cosa brutta che mi rimane in testa è quella sensazione di "formicolio" alle braccia dopo pochi istanti che metto il preservativo. Sintomo di paura?. Ho letto altri post dove molti avevano il problema con il preservativo..ma io avendo provato a masturbarmi con il condom.. non ne ho. Forse perchè ero senza pensieri in testa e calmo? Un rimedio sarebbe "allearmi" da solo prima con il preservativo e poi riprovarci più e più volte?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore,
ai timidi non piace il profilattico. Utilizzino una programma anticoncezionale più comodo ed efficace: il consultorio giovani della ASL lo fa gratis, oppure si rivolgano al ginecologo della ragazza. Se proprio non riuscite si alleni lei ad infilarselo oppure chieda alla ragazza di farlo durante il rapporto. Tenderei ad escludere problematiche organiche vistpo come vanno le cose.
[#2] dopo  
Utente 364XXX

Iscritto dal 2014
Grazie della sua riposta. Vorrei avere altri pareri se possibile.
[#3] dopo  
362024

Cancellato nel 2015
Caro ragazzo,

il profilattico rappresenta uno dei metodi contraccettivi più efficaci ed importanti, sia per evitare gravidanze indesiderate e sia come barriera contro le malattie sessualmente trasmissibili.
Può diventare, in qualche caso, anche una sorta di nemico e di deterrente della libido maschile durante il rapporto sessuale: l’uomo, mentre indossa il profilattico per iniziare un rapporto penetrativo, si lascia prendere dalla cosiddetta “ansia da prestazione” e la sua erezione diminuisce immediatamente.
In alcune situazioni l’uomo tende a vedere il profilattico come una scomoda barriera, che inficia in qualche modo il suo piacere e che non gli permette di vivere l’amplesso adeguatamente.
Un metodo efficace potrebbe essere quello di rafforzare la complicità di coppia, e fare in modo che anche il momento legato all’uso del profilattico possa, in qualche modo, assumere l’aspetto ludico. Efficace quando si ha un dialogo con la propria compagna e se il rapporto è consolidato nel tempo.
Profilattico come gioco erotico e come momento di condivisione, quindi, rappresenta una soluzione spesso molto efficace, perché evita quella interruzione che, di solito, causa problemi erettivi legati al suo utilizzo.

La sua prima esperienza, le aspettative legate alla situazione, alla relazione, etc. mi confermano che c'è bisogno di tempo... un tempo debito, per acquisire quella sicurezza e spontaneità, che permettono di viversi serenamente l'esperienza intima.

Nel momento in cui l’ansia dovesse persistere e creare notevole disagio alla relazione, allora sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicosessuologo, per un percorso di ascolto e di elaborazione di emozioni, anche in riferimento all’uso di tecniche di rilassamento, come può essere il Training Autogeno.

In bocca al lupo.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
Caro lettore,

al di là delle interpretazione psicologiche qualche volta maschi giovani riescono ad avere una erezione accettabile, anche rigida solo fintanto che il pene venga stimolato dalle proprie dita o da quelle della partner. Come avviene nella masturbazione o nel petting dei preliminari.
Appena la stimolazione digitale cessa ( per il tempo necessario ad indossare il profilattico) anche la rigidità "crolla" con grande disagio e panico.
In alcun i casi si tratta di fattori organici legati ad un non adeguato controllo del sistema veno-occlusivo cavernoso a cui, quasi obbligatoriamente, si sviluppano problematiche ansiose, psicologiche...
Cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Non credo che la venoocclusione possa in qualche entrarci. a meno di non farla entrare a forza. E ricordi che il profilattico è comunque e sempre manovra dio emergenza
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
http://www.medicitalia.it/blog/andrologia/357-deficit-erettivo-fuga-venosa-araba-fenicia.html
Eccole il link
E comunque manovra pèiù economica in tutti sensia far prendere la pillola alla morosa. Senta il cunsultorio giovani è gratuito
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

mi sembra che le informazioni datele dal collega Cavallini siano le più realistiche e sagge e quindi le direi di seguirle.

Pensare ad una fuga venosa, da "non adeguato controllo del sistema veno-occlusivo cavernoso", alla sua età e dopo quello che ci ha raccontato, mi sembra una situazione clinica molto improbabile; quindi si rilassi e, soprattutto se il problema dovesse continuare, usare, come già consigliatole, altro metodo contraccettivo sicuro.

Un cordiale saluto.