Utente 364XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni e circa 4 anni fa, per caso, ho scoperto di avere la pressione un poco "ballerina". Porto la sistolica a tra 135 e 145 mentre la diastolica si comporta bene..oscilla sempre tra 75 e 85. Quindi una vera e propria ipertensione sistolica isolata.
Da 4 anni il mio umore e il mio carattere sono mutati, ho timore di tante cose, pensando al peggio.
In questi anni mi sono sottoposto a vari controlli..esami di sangue della tiroide ( tutto ok ), ecografia a reni e surreni ( tutto ok, anche se l esame è stato particolarmente ostacolato da meteorismo intestinale), ecodoppler al cuore, l'ultimo manco un mese fa..( tutto ok) e confrontando l'ultima ecografia con quella di 2 anni fa non c'è stato alcun peggioramento dal punto di vista strutturale e funzionale del cuore. Sono stato da diversi cardiologi ma nessuno vuole prescrivermi la terapia farmacologica. Mi dicono ancora è presto.. pensano che sia tutta questione di ansia, stress.
E' vero..sono un soggetto particolarmente ansioso, molto emotivo e vivo la vita come se qualcuno mi stesse perennemente inseguendo alle spalle. Lo so, è sbagliato ma non posso farci nulla. E' il mio carattere.
Vi scrivo per un consiglio.. ci sono altri esami specifici che dovrei fare per escludere comunque un'ipertensione secondaria? non so sugli ormoni surrenalici per esempio.. oppure ecografia alla tiroide che nn ho fatto.
Non fumo, o meglio ex fumatore, faccio sport praticamente da 20 anni.. vado in palestra, in bici e gioco a calcio. Sono alto 1,85 cm per 78 kg. Non ho un filo di grasso forse dovuto anche alla celiachia che mi porto da 23 anni.
Ho la sensazione che il mio cuore sia "peggiorato". Mi capita di alzarmi dal letto e avere palpitazioni. Sento il mio cuore battere proprio con piu forza ma forse è dovuto alla pressione piu alta. Oppure credo di avere un inizio di ernia iatale.
Ah, dimenticavo.. ho fatto l ultimo holter pressorio 2 anni fa.
La sistolica molto ballerina con picchi sistolici fino a 160. La diastolica si è comportata bene.
Nella notte regolare decremento notturno con la sistolica tra 105 e 125.
Sto diventando troppo ipocondriaco. Quello che era la mia vita, cioè lo sport, sta diventando un problema. Perchè mentre faccio palestra o gioco a calcio ho timore che mi vanga qualche infarto.
Ho familiarità per ipertensione sia lato materno che paterno.
Solo un caso di ictus ischemico al mio bisnonno lato paterno a circa 70 anni.
Spero di aver dato una buona anamnesi e quello che chiedo è un consiglio perchè non so cosa fare.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore a mio giudizio (e non solo) lei non è iperteso nè è detto che mai lo diventerà. Lei ha veramente bisogno di un supporto psicologico (non è vero che questo è il suo carattere e non può farci nulla) e per questo deve rivolgersi ad una figura specialistica (provi con uno psicologo che abbia esperienza in terapie comportamentali, anche di gruppo e se non dovesse bastare si rivolga ad uno psichiatra per avere prescrizione di eventuali farmaci). Noi cardiologi non possiamo esserle di alcun aiuto.
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 364XXX

Iscritto dal 2014
Questo purtroppo lo sapevo già. Però attenzione, da come mi sono espresso non vorrei risultare un ragazzo complessato.
Sono una persona normalissima, appena laureato e amo stare in compagnia e fare sport.
Semplicemente sono un poco ipocondriaco come lo sono tante persone e soprattutto molto molto emotivo.
Non capisco solo perchè fino a 5 anni fa la pressione era perfetta..ricordo che durante gli esami per attività agonistica la mia sistolica era giusta.
Poi improvvisamente è diventata cosi ballerina.
L altro giorno ho rifatto l'esame per l'attività agonistica..il cardiologo diceva durante l'esame che la sistolica era altina mentre la diastolica anche sotto sforzo si è comportata bene.
Poi ho letto che l ipertensione sistolica isolata è tipica se non erro delle persone anziane..
Il mio unico pensiero è avere per anni e anni questa pressione ballerina con picchi sistolici diurni.
Mi preoccupo delle mie coronarie, in generale della mia salute.
Il che non credo sia sbagliato, magari lo è se diventa qualcosa di ossessivo.
La ringrazio per la risposta. Non ho la minima intenzione di prendere ne ansiolitici ne farmaci dallo psichiatra. Mi sentirei un malato. Vedrò di farcela con le mie forze.
Vi ho scritto per parlare semplicemente di questo problema che avevo e ricevere dei consigli.
grazie ancora e

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore
non è affatto sbagliato preoccuparsi della propria salute, anzi....ma come ha ben compreso diverso è se la cosa diventa ossessiva (per usare le sue parole) o lei rischia di diventare ipocondriaco (non è una cosa normale e comune a tante persone)....
Bene anche la decisione di non assumere farmaci psichiatrici e di cercare di farcela da solo....(faccio il tifo per lei). Le terapie psicologiche non sono basate sull'uso di farmaci, ma vanno riservate comunque ai casi come il suo se non dovesse riuscire a controllare da solo le sue paure.
Cordialità