Utente 378XXX
Gentili dottori,
Vi scrivo per capire un po' meglio la situazione.
Ho un prolasso della valvola mitrale congenito e controllato regolarmente (1-2 anni) sin dall'infanzia.
La situazione e' rimasta pressoché inalterata dai 18 anni sino ad adesso. Il mio cardiologo però è' di poche parole e ogni anno mi presento a questa visita con il cuore a mille per la paura di dover sottopormi a qualche intervento correttivo.

I miei valori sono questi:

Analisi bidimensionale:

Ventricolo sinistro volume diast. Ml 114 frazione eiezione 65
Ventricolo sinistro volume sist 42 mm ( alcuni anni 38, altri 44, altri 39)
Situs atriale solitus levocardia concordanza atrio- ventricolare e ventricolo- arteriosa
Ventricolo sinistro : normale per morfologia e funzione
Ventricolo destro: normale per morfologia e funzione
Atrio sinistro.: normale
Atrio destro: normale
Valvola mitrale: protrusione sistolica del lembo anteriore in atrio sinistro
Valvola aortica: normale per morfologia e funzione
Valvova tricuspide: normale per morfologia e funzione
Valvola polmonare: normale per morfologia e funzione
Pericardio normale
Setti inter atriale e inter ventricolare integri
Analisi doppler minimo rigurgito mitralico emodinamicamente non significativo

Su misura m mode ho trovato anche aorta : 32 mm atrio sinistro 35 mm

La mia pressione e' 110/70

I valori degli altri anni sono più o meno simili, il mio cardiologo dice ogni anno fino ad adesso che la situazione e' inalterata complessivamente e mi rinvia all'anno successivo.

Io vorrei capire quanto rischio ci sia di andare incontro a un intervento nei prossimi anni ( sotto i 40 per intenderci) e se la cadenza delle visite annuale sia corretta o potessero anche esser dilatate in 2/3 anni.


Vi ringrazio in anticipo

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
L'entita' del suo difetto valvolare è davvero minima. E' difficile prevedere quale sarà' l'evoluzione ma considerando le condizioni di partenza è statisticamente difficile un evoluzione negativa. considerando i risultati dell'eco e la sua asintomaticita' un controllo ogni due o tre anni è più che sufficiente. Questo contribuire' a far diventare psicologicamente meno pressante il problema e le farà' risparmiare stress non necessari. Si ricordi che l'evoluzione del difetto che attualmente è ridicolo aviviene in anni non in mesi
cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2007
Grazie mille dottore, la sua risposta e' stata davvero tranqulillizzante.
Cordiali saluti.