Utente 364XXX
Buongiorno,

Grazie intanto del servizio che offrite. Sono un ragazzo di quasi 30 anni che da circa dieci convive con fastidiose extrasistoli.
Sono uno sportivo amatoriale e ho praticato anche calcio a livello agonistico per 2-3 anni.
Da quando ero poco più che un adolescente ho iniziato a soffrire di extrasistoli, con tutte le modalità di manifestazioni normalmente avvertite: tuffo al cuore, battito improvvisamente assente, sfarfallio alla bocca dello stomaco, colpo di cannone in petto etc. Ho anche un soffio al cuore a cui nessuno ha ma dato importanza.
Ho fatto 3-4 controlli, e sempre i medici, dopo attenta analisi, mi hanno liquidato dicendo che si trattava di distiurbi legati alla mia condizione psicologica: in poche parole uno stato ansioso permanente (che del resto non posso negare).
Ho eseguito vai ECG ed ECO sempre con esito negativo. Una volta un primario del reparto cardiologia dell'ospedale Monaldi di Napoli, dopo il solo ECG mi ha già detto di stare tranquillo ché non era niente di patologico e di assumere, se fosse stato il caso (per esempio in periodi di stress) un betabloccante in blande dosi.

Mai nessun medico ha sentito la necessità di indagare maggiormente le mie extrasistoli (penso ad un Holter24) ed io ho ritenuto con fiducia che l'esperienza li abbia fatti orientare verso tali diagnosi senza l'utilizzo di ulteriori indagini.

Il punto è che queste extrasistoli persistono nel tempo, anche se si manifestano in uno due battiti irregolari ogni tanto, credo non siano mai durate svariati minuti. Si manifestano dopo i pasti, a letto alla sera e al mattino, nei celeberrimi momenti di tranquillità o di stress soprattutto mentale. Mai quando pratico sport o comunque mai nel momento di sforzo. Al massimo, credo di poter affermare, in momenti di pausa (per esempio in fase di recupero durante una partita di calcio). Ultima nota, avverto molto fastidio quando il mio corpo soffre sbalzi di temperatura e percepisco le extrasistoli in agguato.

In famiglia non abbiamo particolari storie di patologia legate al cuore, se non un'insufficienza emersa verso i 70 anni a mia nonna materna (rilevata tra l'altro con un solo ECG dallo stesso primario che mi ha visitato, quando altri avevano fallito) e lievi patologie legate all'età e allo stile di vita per mio nonno materno.

Il mio stato ansioso credo non contribuisca a migliorare la situazione. Ora sto provando con infusioni di biancospino e melissa, staremo a vedere.
Oltretutto la recente scomparsa di un caro amico apparentemente sanissimo, della mia età, per morte improvvisa cardiaca, ha contribuito a far crescere la preoccupazione in me.

L'ultimo esame credo risalga a circa tre anni fa. Cosa fare?
Tranquillizzarmi, eseguire ulteriori accertamenti, monitorare in qualche modo la situazione. Chi mi è vicino ritiene che esageri nel preoccuparmi, ma praticamente non passa giorno senza che debba prestare ascolto al mio battito cardiaco.

La ringrazio davvero e scusi la prolissità
Un saluto
Michele

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Durante
28% attività
16% attualità
12% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2014
Buongiorno,
Sicuramete la Sto arrivando! preoccupazone potrebbe aumentare sia il numero che la sua percezione delle extrasistoli.
Se ho ben capito queste non sono mai state documentate. Potrebbe quindi essere utile un holter ecg per valutare la loro frequenza e morfologia.

Cordiali saluti
Alessandro Durante
[#2] dopo  
Utente 364XXX

Iscritto dal 2014
Grazie Dottore per la sua gentile risposta.
È infatti mia intenzione approfondire con quest'ultima analisi la situazione delle mie extrasistoli, per tranquillizzarmi una volta per tutte, o almeno per un bel po'.

Buona serata
Michele