Utente 321XXX
Buona sera,

Volevo porre un quesito nella speranza di ricevere una risposta da persone competenti, riguardo l'allergia all'anisakis, non molto frequente in Italia. Circa sei mesi fa, durante un pranzo in un ristorante giapponese, dunque prevalentemente a base di pesce crudo, ebbi una reazione allergica a tutti gli effetti (bolle sul viso, prurito diffuso, senso di bruciore e torpore tra bocca e gola), fortunatamente tutto andò per il meglio, trovandomi vicino un plesso ospedaliero dove tra antistaminico e cortisone mi sono ripreso piuttosto velocemente. Dopo i vari controlli di routine e analisi varie, è stata riscontrata quest'allergia. La mia domanda è: posso mangiare pesce crudo se trattato correttamente o corro ugualmente rischi per la presenza di residui di tale parassita nonostante un corretto abbattimento? Mi spiego meglio, quello che mi è successo, è qualcosa che poteva avvenire comunque, data la mia "predisposizione", oppure poteva essere evitato se il pesce fosse stato trattato correttamente?

Ringrazio in anticipo.
Saluti,
Manolo.

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Dr. Paolo Fancello
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l'allergia all'anisakis è legata all'allergene principale di questo parassita che si chiama tropomiosina. uesta proteina è termostabile e resistente anche ai succhi gastrici, per cui viene assorbita indenne e viene a contatto col sistema immunitario dando reazioni che possono avere carattere di gravità. Questo impone l'evitamento dell'allergene. Purtroppo questa proteina è simile (non identica) anche in altri alimenti crostacei, molluschi, lumache, inalanti (acari e scarafaggi). Quindi benchè il sistema immunitario funzioni in maniera specifica e fine, potrebbe capitare , ingerendo alimenti che contengono tropomiosine di avere reazioni anche con quelli. Questo non significa che non li debba assumere se li ha sempre tollerati, anzi mangiandoli mantiene la tolleranza. Ma se la diagnosi alla tropomiosina dell'anisakis è certa, bisogna evitarlo. Potrebbe avere anche sintoli respiratori allergici da acari e da scarafaggi.