Utente 123XXX
Buongiorno,
ieri sera, durante un rapporto con la mia ragazza con preservativo, dopo l'eiculazione ho continuato la penetrazione per circa 2 minuti (nonostante il pene abbia perso rigidità), mantenendo però il preservativo fisso alla base del pene con pollice e indice e sperando di "recuperare" nuovamente l'erezione e continuare nel rapporto.
Preciso che, nonostante il pene avesse perso turigidià, il preservativo è comunque rimasto sifficientemente "aderente" alla base del pene già di suo (ma io, per non "rischiare", ho continuato amnatenerlo con le dita).
Ho sempre mantenuto il preservativo arrotolato la base del pene (nonostante il pene non fosse più turgido) e, quando l'ho definitivamente estratto (ovvero dopo circa 2 minuti dall'eiculazione) ho fatto attenzione che questo rimanesse aderente alla base del pene (come faccio quando normalmente estraggo il pene dopo l'eiaculazione).

So perfettamente che non sia un comportamento & utilizzo del preservativo corretto e non se bene neppure io perchè l'abbia fatto...

Ora il mio dubbio è: durante la penetrazione successiva all'eiaculazione, nonostante abbia mantenuto il preservativo aderente al pene ed esternamente alla vagina , è possibile che ci sia stata "risalita" di sperma lungo l'asta del pene, fuoriuscita e entranta in vagina (la posizione prevedeva me sopra di lei ma "orizzontale"), con conseguente rischio di gravidanza indesiderata?

Ho una terribile ansia.

Grazie a tutti per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

tutto è purtroppo possibile anche se quello che ci racconta sembra abbastanza tranquillizzante.

Comunque si ricordi che un comune preservativo è quasi sempre lubrificato con creme spermicide;

Detto questo poi, viste le sue eccessive paure contraccettive, bisognerà programmare e discutere con il suo medico di fiducia l'eventuale utilizzo di un metodo contraccettivo più sicuro.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera dottore,
la ringrazio per il consulto.

Solo un'ultima domanda: quando mi consiglia di <" discutere con il suo medico di fiducia l'eventuale utilizzo di un metodo contraccettivo più sicuro "> (viste le mie <" eccessive paure contraccettive ">), intende un metodo più sicuro data la mia "paura del rischio di gravidanze indesiderate" oppure un metodo più sicuro in sè?

Le chiedo questo perchè la mia ragazza (che lo è oramai da diversi anni) era solita usare pillola anticoncezionale (Jasmine e Arianna) ma, da qualche mese, ha deciso di interrompere perchè lamenta calo di desiderio e uno stato di salute non ottimale (che lei imputa alla pillola), oltre che un aumento della cellulite e altro...


[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Naturalmente "un metodo più sicuro in sè".

Sugl'aspetti ginecologici della questione vi rimando poi al vostro ginecologo.