Utente 783XXX
Buongiorno
A fine Maggio 2008 mia mamma ha iniziato ad accusare dolori all'addome .
Vi allego i risultati della Eco e successiva TAC e risonanza fatte a Luglio 08 :

04.07.08
ETG ADDOME:
Il fegato non presenta evidenti alterazioni strutturali.
Non dilatazione delle vie biliari.
Versamento ascitico.
In corrispondenza della testa del pancreas si osserva formazione tondeggiante solida di
circa 2,5 cm con reperto che necessita di approfondimento diagnostico.
Cisti di 3 cm al rene destro.
Nulla al rene sinistro e milza

10.07.08
TC ADDOME SUPERIORE FASE VENOSA AGGIUNTIVA
TC ADDOME SUPERIORE S+MDC
E stata eseguita TC spirale con scansioni dello spessore di 5 e 3 mm, acquisite in condizioni di base e dopo mezzo di contrasto iodato endovena a bolo, nelle fasi arteriosa e porto cavale. In corrispondenza del corpo del pancreas si rileva una voluminosa lesione espansiva ipodensa di quasi 5 cm di diametro massimo che si estende verso la coda ove risulta notevolmente dilatato il residuo Wirsung. La lesione si estende anche e verso la regione cefalica con dilatazione del coledoco.
Il fegato presenta una lesione ipodensa verosimilmente riferibile a secondarietà, del diametro di circa tre centimetri, localizzato al VII segmento ed altre lesioni inferiori ad un centimetro Iuno al lobo SN. In fase arteriosa si rileva una notevole disomogeneità del contrast enhancement, riferibile a fenomeni infiltrativi e trombotici.
Presenza di linfonodi interaorto cavali. Abbondante versamento peri aortico e peri spienico. Cisti polare al rene superiore di DX; nulla al SN. Nella norma la milza.
La valutazione della base polmonare bilateralmente evidenzia numerose formazioni micronodulari di aspetto secondario.

Sono stati fatti esami del sangue con i marcatori tumorali, raggi ai polmoni ed infine, i medici hanno diagnosticato un carcinoma al pancreas con metastasi al fegato ed alla base dei polmoni : non si puo operare e non ci sono speranze.

Aggiungo i valori dell'antigene carboidratico:
07.07.08 antigene carboidratico (C.A.19.9) 7287,9 U/ml
06.08.08 antigene carboidratico (C.A.19.9) 20102,0 U/ml

In data 11.08.08 ha iniziato una chemioterapia settimanale con Gemcitobina. Oggi mia mamma è ricoverata e seguita dall' oncologo. La stessa D.ssa ed il primario la considerano un semplice palliativo in quanto il percorso è gia segnato; molto gentilmente ma molto chiaramente ci hanno detto che l'unica cosa da fare è organizzarsi per la assistenza domiciliare perconsentire un percorso il meno doloroso e il piu' dignitoso possibile.

Abbiamo fiducia nella D.ssa che la segue ma mia mamma mangia pochissimo (è sempre stata un po' inappetente) e ha tanta voglia di vivere. Noi la vediamo declinare un po' ogni giorno (speriamo sia solo per la terapia che la stanca) e non sappiamo rassegnarci.

Abbiamo fissato un incontro con un oncologo tra i migliori della area ligure per il 02.09.08 ma la situazione sta avanzando velocemente.

potete darci un Vs parere?
C'è qualcosa di altro che possiamo fare?

grazie
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Caro Utente,

innanzitutto occorrerebbe conoscere l'età di mamma e se è affetta da altre patologie importanti. La situazione è molto seria, inutile nasconderlo. Si potrebbe però affiancare alla gemcitabina anche un altro farmaco (ad ex. l'oxaliplatino o l'erlotinib) per aggiungere un pò di forza alla terapia. Inoltre si potrebbe verificare mediante un dosaggio della CgA (vedi articolo sul sito) se vi è componente neuroendocrina nella neoplasia (cosa che spesso accade nelle neoplasie pancraetiche) ed aggiungere alla chemioterapia una terapia con octreotide. Inoltre potrebbero essere opportune delle applicazioni di ipertermia capacitiva per potenziare localmente l'effetto delle terapie. Per l'inappetenza oltre un supporto farmacologico potrebbe essere necessario il posizionamento di un sondino nasogastrico per la nutrizione.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it