Utente 138XXX
Gentilissimi, premesso che da alcuni anni, circa nove, mi era stata diagnosicata una cataratta all'occhio sinistro e che negli ultimi tre anni mi creava abbastanza fastidio; premesso che lo specialista in oculistica, da cui andavo regolarmente da quattro anni, riteneva che la cataratta in questine non fosse sufficientemente ''matura'' per essere operata; premesso tutto ciò, nell'ultima visita effettuata dal succitato specialista, egli mi diagnosticava una possibile MNV all'occhio sinistro. A seguito di ciò mi prescriveva FAG + OCT che oggi sono riuscito a fare presso l'Ospedale Sacco di Milano. Mi hanno diagnosticato quanto segue: VISUS. odv 10/10 nat osv: 2,5/10 cc - OCT CIRRUS os: distacco dell'epitelio pigmentato retinico subfoveale con distacco del neuroepitelio a reflettività mista; essudazione -
FA+ICGA os: lesione neovascolare classica con componente emorragica.
CONCLUSIONI:
Si consiglia ciclo di 3 iniezioni intravitreali di Lucentis in os.
Ora la mia domanda è la seguente: se con la cataratta la mia vista con l'occhio sinistro era pressochè già ridotta del 50%, facendo adesso tale terapia consigliatami all'ospedale per la maculopatia, che percentuale di miglioramento potrò avere di recuperare la vista all'occhio sinistro, considerando anche che più in là dovrei fare anche l'intervento di cataratta?
Mi è gradita l'occasione per salutarvi cordialmente!
p.s. ho 57 anni
Miki
[#1] dopo  
Dr. Ruggiero Paderni
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CESANO BOSCONE (MI)
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Gent.mo, purtoppo non è possibile prevedere il futuro.
Inoltre, la responsività delle lesioni retiniche neovascolari ai trattamenti terapeutici con farmaci intravitreali è molto variabile.
Di certo le posso dire che prima si interviene, meglio è. Si ricordi che l'obiettivo principale di queste terapie è di rallentare il peggioramento della patologia mantenendo l'acuità visiva di partenza. In alcuni casi può anche esserci un recupero funzionale, impossibile da prevedere.

cordialità
[#2] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la risposta, personalmente consideravo il fatto che, prima della scoperta recente di questa lesione retinica, il sottoscritto soffriva già da anni di una cataratta (tuttora presente), sempre al medesimo occhio sinistro, che già riduceva la visione con tale occhio, del 40/50 % circa. Comunque proprio oggi ho iniziato a fare le infiltrazioni all'occhio in questione e approfitto di ciò per farle un'altra domanda: gli eventuali miglioramenti di tale terapia sono immediati, oppure si manifestano a fine terapia?
Grazie ancora per la sua attenzione, cordialmente.
Miki
[#3] dopo  
Dr. Ruggiero Paderni
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CESANO BOSCONE (MI)
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Anche per gli effetti, come per la prognosi, c'è molta variabilità.
In teoria l'efficacia di questi farmaci raggiunge un picco dopo circa 20-25 giorni ma, in alcuni pazienti, è stato riscontrato un miglioramento soggettivo della funzionalità visiva già dopo uno-due giorni dall'iniezione.

Se il farmaco ha una buona efficacia accade spesso che il paziente percepisca un miglioramento nelle prime 24 ore per poi avvertire nuovamente un leggero calo visivo, seguito nuovamente da un incremento dell'acuità visiva al termine del primo mese.

auguri

cordialmente