Utente 364XXX
Gentili dottori, facendo seguito alla mia precedente richiesta, comunico che sarò sottoposto a coronarografia il 28 c. m. e vorrei alcuni chiarimenti in merito. Mi era stata diagnosticata, a seguito di ecg sotto sforzo, una sospetta ischemia a media soglia, e mi era stata prescritta una terapia antibloccante che mi è stata fatta interrompere due giorni dopo averla iniziata perchè mi si era abbassata la fc a 36. Sono passati undici mesi e io non ho più fatto alcuna terapia, a parte la cardioaspirina. Tra nove giorni farò la coronarografia, ma cosa mi sarà successo in questi ultimi mesi senza alcuna terapia, tenendo presente che oltre all'ischemia soffro anche di bigeminismo? Non si saranno formati dei coaguli che potrebbero diventare pericolosi se sospinti dal catetere nel suo cammino verso il cuore? Cosa posso fare per fronteggiare questa evenienza? E' normale restare undici mesi senza terapia anticoagulante? La visita cardiologica con cui mi è stata rinnovata per l'ennesima volta la prescrizione della coronarografia è stata troppo frettolosa (nonostante fosse una visita privata), e non mi ha dato l'opportunità di chiedere alcun chiarimento. Sperando in una tempestiva risposta vi ringrazio. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore, non è affatto chiaro per quale motivo lei avrebbe dovuto assumere terapia anticoagulante. Soffre forse di fibrillazione atriale???? Mi sembra di leggere tra le righe un suo pregiudizio nei riguardi della classe medica. Mi sbaglio ???? Il consiglio che le dò è di affidarsi a un cardiologo del quale abbia fiducia e seguire le sue indicazioni (lei da paziente non può stabilire se un'indagine sia o meno necessaria). Noi a distanza senza visitarla nè visionare documentazioni non possiamo esserle di ulteriore aiuto.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 364XXX

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Gentile dr Rillo,

Io non soffro di alcun "pre"giudizio nei confronti della classe medica, semmai posso formulare un giudizio (giusto o sbagliato che sia) soltanto "ex post" e soltanto su determinate prestazioni di singoli medici. Lei dice che non le è affatto chiara la necessità di una terapia anticoagulante, ma tale terapia mi è stata prescritta con carattere di urgenza da tre cardiologi (ripeto a seguito di accertato bigeminismo e di sospetta ischemia) nel corso degli esami a cui sono stato sottoposto e a successive visite. E siccome soffro di bradicardia (con fc inferiore a 50) mi avevano prescritto un betabloccante a dosi equivalenti alla quarta parte della dose normale, eppure me l'hanno fatta interrompere perchè la fc mi era scesa a 36, e sono rimasto senza alcuna terapia per oltre undici mesi. Da ciò derivano i miei dubbi e le mie domande sulle possibili conseguenze di tale mancata terapia. Purtroppo, ripeto, nell'ultima visita che ho fatto mi è stata prescritta perentoriamente una coronarografia prospettandomi la possibilità di un imminente infarto, e data la brevità del tempo disponibile non ho avuto modo di chiedere al professore alcun chiarimento sui miei dubbi (d'altra parte in quel momento i miei pensieri erano rivolti ai rischi dell'esame a cui avrei dovuto sottopormi), e quindi ho pensato di utilizzare il servizio che voi gentilmente offrite online. Io non ho la pretesa di stabilire la necessità di alcun esame, ho solo esposto i miei dubbi e i miei timori non per sostituire le necessarie visite, ma nella convinzione che i vostri gentili consulti abbiano proprio questa funzione. Se ho dato una diversa impressione me ne scuso. Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
credo che lei abbia le idee molto confuse e per questo ho usato parole che esprimessero le mie perplessità....per la cardiopatia ischemica (e non certo per il bigeminismo) si utilizzano terapie antiaggreganti e non anticoagulanti....Probabilmente la sua confusione nasce da una scarsa comunicazione dei colleghi che l'hanno seguita (ma di questo non può incolpare l'intera categoria). Se le è stata "imposta" una coronarografia ci saranno stati buoni motivi che hanno spinto i colleghi a proporla. Lei dice "data la brevità del tempo disponibile non ho avuto modo di chiedere al professore alcun chiarimento sui miei dubbi"...a mio giudizio invece lei avrebbe dovuto chiedere con maggiore forza delucidazioni, visto che è un suo diritto sapere, ma non può pensare che possiamo essere noi di MI a dipanare i suoi dubbi, poichè non è questo che possiamo fare a distanza e senza conoscerla ed è sempre per questo motivo che le ho consiglitao di affidarsi ad un cardiologo di sua fiducia.
Saluti