Utente 342XXX
Ho 26 anni e da un paio di mesi avverto dei disturbi che intralciano le mie normali attività quotidiane.
Ad agosto ho avuto la prima crisi; sono andata al pronto soccorso dopo aver avuto uno svenimento, senso di soffocamento e dei forti dolori al petto. Mi hanno "diagnosticato" extra-sistole, in concomitanza di un probabile episodio allergico. Queste crisi si sono ripetute altre volte, in occasioni diverse.
Dopo una visita cardiologica di una settimana fa, mi è stato rilevato un prolasso della valvola mitralica accompagnato da un leggero soffio.
Il fatto è che da agosto ho continuamente fiato corto, mi affatico con niente, sono perennemente stanca come se avessi fatto attività fisica, ho il fiatone dopo aver fatto le scale o dopo brevi passeggiate.. ho spesso aritmie, disturbi visivi, sbalzi pressori (ad esempio passo da una pressione di 85 54 a una di 160 94 in un nonnulla e questi sbalzi mi fanno soffrire tantissimo), giramenti di testa abbastanza violenti e, più raramente, svenimenti. Talvolta ho anche parestesie, formicolii, brividi, febbre, senso di punture di spilli (circolazione?) e intorpidimento alla mandibola.
Il tutto peggiora quando mi corico o assumo certe posizioni, se mangio in maniera più abbondante del solito o, ad esempio, quando faccio un minimo sforzo fisico.
Il problema è che, oltre ad essere molto invalidante, interferisce in maniera drammatica con il mio percorso di studi. Vorrei trovare una soluzione per poter tornare alle mie regolari attività e, perché no, per tornare a uscire con i miei amici senza dovermi preoccupare di non sentirmi perfettamente in forma.Questo mio problema mi causa grossi problemi anche a livello di intimità.Ho sperimentato anche dei ritardi nel ciclo (che sembra essere tornato, anche se in ritardo di più di un mese).Sono leggermente sottopeso (peso circa 2 kg in meno di quanto dichiarato sulla scheda, perché non c'era il mio peso, tra quelli selezionabili), forse a causa di uno stretto regime alimentare a cui sono sottoposta per via delle mie numerose allergie, ma sto cercando di mangiare vario (e comunque verrò seguita forse da un dietologo per cercare di sistemare in maniera adeguata il mio apporto di proteine).

Mi affido a voi per avere un aiuto o un consiglio su come poter risolvere questo mio problema.

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Dr. Mariano Rillo
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Guardi
da quanto riporta non siamo noi cardiologi a poterla aiutare, poichè i suoi disturbi non dipendono dal suo cuore (nè dal prolasso della mitrale). Quindi questo non significa che lei non ha nulla (probabilmente sono secondari a un problema di ansia patologica), ma semplicemente che non dipendono dal suo cuore.
Cordialità