Utente 366XXX

Buongiorno;
cercherò di essere il più chiara possibile.
Sono una ragazza di 21 anni e il 27 agosto sono caduta riportando una frattura all’olecrano destro. Non essendoci possibilità di un operazione immediata mi è stata messa una doccia gessata e il 2 settembre è stata ridotta la frattura con una placca e sette viti. Il 16 settembre mi è stata rimossa la doccia e inseguito ho iniziato subito la fisioterapia. Ad oggi , dopo tre mesi dall’operazione e di fisioterapia fatta quasi quotidianamente,la frattura risulta totalmente calcificata,ma In estensione mi mancano 20 gradi e in flessione ho recuperato solo una decina di gradi. Con il fisioterapista riesco ad arrivare ad una maggior flessione, ma comunque il range di movimento del gomito è molto limitato. Nell’ultimo mese si è aggiunto un formicolio quasi costante al mignolo e all’anulare. L’ortopedico mi ha prescritto un EMG per valutare una possibile compressione del nervo ulnare(che farò nei prossimi giorni). Le mie domande sono:

1)se realmente c’è un problema al nervo questo può essere una delle cause per cui non riesco a piegare il gomito? e in questo caso come si dovrebbe intervenire?mi è stato indicato dal chirurgo di prendere l'axin c per almeno due mesi.Ma effettivamente a cosa serve???

2)è normale che io abbia recuperato così poco in tre mesi?)uno dei problemi maggiori che riscontro è che quando lavoro sulla flessione poi non riesco ad estendere il braccio e viceversa, lavorando in estensione non riesco a flettere, non c'è accomodamento tra le due parti! Inoltre tutte le volte che faccio esercizio e recupero qualche grado, dopo pochi minuti sono nella situazione di partenza(gomito rigido bloccato a 90 gradi).Tutto questo è nella norma?

3)è consigliabile pensare a un possibile sblocco in narcosi?!L’ortopedico che mi segue dice che sono indietro rispetto allo standard e devo continuare a fare fisioterapia, ma io sinceramente non vedo nessun beneficio se non tanto male.
Tutt’ora il gomito mi fa tanto male, quasi di più di quando sono caduta. Il dolore è costante e mi sembra peggiori con il passare dei giorni invece che migliorare. Ma non dovrebbe passare o almeno alleviarsi con il tempo?

4)dopo quanto tempo possono rimuovere la placca!?e può portare dei benefici nel movimento?!

Ringrazio anticipatamente chi risponderà.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Le mie domande sono:

1)se realmente c’è un problema al nervo questo può essere una delle cause per cui non riesco a piegare il gomito? e in questo caso come si dovrebbe intervenire?mi è stato indicato dal chirurgo di prendere l'axin c per almeno due mesi.Ma effettivamente a cosa serve??? -
RR
le complicazioni post chirurgiche di vasi o nervi non influenzano la ripresa meccanica dell'articolazione a meno che non siano gravi al punto di lesionare totalmente i nervi (ma in questo caso si determina una paresi e paralisi); non credo sia necessario un intervento chirurgico per questo motivo (con i limiti di un consulto on line); i medicinali servono a migliorare la ripresa del nervo

2)è normale che io abbia recuperato così poco in tre mesi?)uno dei problemi maggiori che riscontro è che quando lavoro sulla flessione poi non riesco ad estendere il braccio e viceversa, lavorando in estensione non riesco a flettere, non c'è accomodamento tra le due parti! Inoltre tutte le volte che faccio esercizio e recupero qualche grado, dopo pochi minuti sono nella situazione di partenza(gomito rigido bloccato a 90 gradi).Tutto questo è nella norma?
RR
di norma un giovane adulto dovrebbe riprendere la mobilità in circa 2-3 mesi solo negli anziani c'è bisogno di 4-5 mesi; in questi casi un colloquio con il chirurgo è indispensabile

3)è consigliabile pensare a un possibile sblocco in narcosi?!L’ortopedico che mi segue dice che sono indietro rispetto allo standard e devo continuare a fare fisioterapia, ma io sinceramente non vedo nessun beneficio se non tanto male. Tutt’ora il gomito mi fa tanto male, quasi di più di quando sono caduta. Il dolore è costante e mi sembra peggiori con il passare dei giorni invece che migliorare. Ma non dovrebbe passare o almeno alleviarsi con il tempo?
RR
l'eventualità di uno sblocco in narcosi è subordinata ad una visita clinica e pertanto si deve escludere da un consiglio on line; il dolore dovrebbe svanire lentamente nel tempo ma penso che il dolore persiste a causa dell'intensa fisioterapia che sta sostenendo

4)dopo quanto tempo possono rimuovere la placca!?e può portare dei benefici nel movimento?
RR
la placca può essere rimossa dopo almeno 1-2 anni a seconda dei casi

Spero di esserle stato di aiuto.
Auguri
[#2] dopo  
366264

dal 2016
La ringrazio molto per le risposte.Mi sembra di capire che anche lei dice che sono indietro rispetto al normale.Ma di fatto inseguito a una frattura di olecrano sintetizzata con placca quanto si riesce a recuperare?non sarebbe stata meglio una sintesi con cerchiaggio??la placca non crea un ostacolo al movimento?!Non riesco a spiegarmi altrimenti la rigidità del mio braccio.L'ortopedico da una parte dice che sono stata sfortunata perché ho rotto un brutto punto dall'altra che è tutto normale e la ripresa avviene lentamente.Ma per quanto mi riguarda mi sembra che il tempo passi e il braccio si irrigidiscano sempre di più!
Un ultima cosa, Dall'esame elettromiografico risulta una minima sofferenza neurogena al muscolo abduttore del V dito e modesto interessamento distale della conduzione sensitiva delle fibre del nervo ulnare omolaterale nel tratto V dito polso.cosa significa?questa lieve sofferenza può aumentare con il passare del tempo!
Grazie ancora per il tempo che mi sta dedicando.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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La valutazione e conseguente decisione su cosa fare a seguito di una lesione (frattura e/o altro) spetta solo al medico che può acquisire tutti i dati: clinici e strumentali. Solo lui ha, infatti, la possibilità di poter effettivamente stabilire cosa è meglio in quel preciso momento.
Per quanto riguarda la sofferenza del nervo, questo è da valutare nel tempo su controlli ripetuti.
Auguri
[#4] dopo  
366264

dal 2016
Grazie per i chiarimenti.
[#5] dopo  
366264

dal 2016
Buongiorno, ad oggi dopo quattro mesi dall'operazione ho il gomito che è limitato a -30 in estensone 90 in flessione.La scorsa settimana l'ortopedico vedendo la mia situazione mi ha fissato per marzo un intervento di decompressione e trasposizione del nervo ulnare e rimozione dei mezzi di sintesi.Nel frattempo mi ha consigliato di non fare più fisioterapia ma di muovere il braccio solo nell'arcata in cui non mi fa male, solo dopo l'operazione potrei riprendere la fisioterapia.Il medico ha legato la rigidità del gomito al problema al nervo però da quanto mi sembrava di aver capito dal suo consulto una compressione del nervo non è tale da influenzare la ripresa meccanica dell'articolazione.Non convinta del consulto con questo l'ortopedico ho fatto una visita con il chirurgo che mi ha operato. Mi ha prescritto una tac e poi mi ha detto che nel caso prima di un intervento sul nervo bisognerebbe fare uno sblocco in narcosi o un artroscopia al gomito perché la rigidità non è un problema legato né al nervo nè alla placca.Solo in un secondo momento opererebbe il nervo e toglierebbe la placca.Dopo questi due consulti mi sono sorte alcune domande: ma aspettare due mesi(come detto dal primo ortopedico) prima di essere operata sul nervo non comprometterebbe ancora di più la ripresa meccanica della mia articolazione?!Dalla tac cosa si vede?quali sono i pericoli di uno sblocco in narcosi?e un eventuale artroscopia di gomito pensa possa essere una soluzione opportuna o si è già aspettato troppo?!dopotutto le dico che il mio braccio non ha mai funzionato dall'inizio nonostante la tanta fisioterapia.
Grazie in anticipo per le risposte.