Utente 291XXX
Salve. Circa un anno e mezzo fa, quando ancora ero vergine causa la mia disfunzione erettile avevo richiesto questo consulto http://www.medicitalia.it/consulti/Andrologia/348654/Geometria-del-pene . Brevemente, allora ancora non ero riuscito ad avere un rapporto causa perdita dell'erezione, e per via delle misure del mio pene (curvo verso l'alto di circa 40 gradi, lunghezza di 16.5 lato dorsale, 17.5 ventrale, circonferenza alla base di 12 cm circa) avevo temuto di soffrire di disfunzione erettile su base geometrica. Il dubbio era stato dissipato dalle parole del dottor Pescatori, che mi aveva assicurato che non potevo soffrire di questo disturbo in quanto riuscivo ad ottenere talvolta un'erezione rigida.
Cosa è successo da allora?ho ripreso fiducia in me stesso, finalmente sicuro di non avere problemi organici di sorta e con il supporto psicoterapeutico ho sconfitto la mia disfunzione erettile. Quest'estate ho lasciato la mia ragazza e ho cominciato a frequentarne un'altra. Negli ultimi 2 mesi abbiamo avuto 6 rapporti sessuali. C'è sempre stata un po' d'ansia ma tutto sommato sono sempre rimasto soddisfatto.
Questo fino all'ultima volta. Nell'ultimo incontro la mia erezione è stata un po' "ballerina". Va precisato tuttavia che:
-ero reduce da una settimana di forte mal di gola trattato con antibiotici in cui mi ero alimentato poco e male (massimo un pasto al giorno)
-il rapporto sessuale, come sempre mi succede, ha avuto una durata notevole (3-4 ore) in cui, eccetto brevi pause, lui è stato sempre stimolato (per bocca, per mano o per vagina).
La mia partner ha notato le mie difficoltà di erezione, soprattutto perché non riusciamo a farlo con lei sopra (mai riusciti). Il pene, infatti, "sguscia via", forse perché poco eretto, forse per la sua particolare forma "a banana". Tutto questo non mi avrebbe preoccupato più di tanto. Una defaillance può capitare, specie se non sono al 100%. Ma in realtà ho ricominciato a preoccuparmi, perché lei mi ha confessato (diciamo sotto le mie pressanti e paranoiche richieste) che in tutte le volte che ci siamo visti, non ha mai visto il mio pene veramente rigido come il marmo (come quello del suo ex, dice), nemmeno col sesso orale. Rimane sempre un pochino morbido, "carnoso".
Ricomincio a temere di soffrire della maledetta disfunzione erettile su base geometrica. Temo che quella che ho sempre considerato rigidità, tale non sia in realtà. Tanto per intenderci. Alla massima erezione il mio pene non è inflessibile, riesco a fletterlo di qualche grado senza alcun fastidio o dolore, cosa che qualche mio amico mi ha detto non accadere col proprio. Specifichiamo che rimane comunque ben dritto e solido (tanto che non me ne ero mai preoccupato), consentendo una più che soddisfacente penetrazione, ma non è roccioso.
Cosa dovrei fare, orbene?accettarlo così e fregarmene?o riconsultare uno specialista magari con esperienza sui problemi "geometrici"?

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Dr. Pierluigi Izzo
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..un deficit erettile ,geometrico o meno che sa,non permette,in alcun modo una penetrazione che soddisfi la partner...Se,anche saltuariamente,una partner ha apprezzato la sua "prestazione","stia senza pensieri...".Cordialità.