Utente 139XXX
Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 21 anni con un problema di varicocele. Studiando fisiologia 1 (si spera che diventi vostro collega) mi sono accorto di avere un problema di varicocele. Corro così dal mio medico, il quale mi prescrive una ecografia ed uno spermiogramma. L'ecografia recita così:
assenza di idrocele. Epididimi e didimi regolari. Presenza di evidente varicosità a carico del presso pampiniforme di sx, note presenti anche a dx. Regolare lo spessore delle borse scrotali. L'esame seminologico è pessimo.
Valutazione nemaspermica:

Concentrazione 5 milioni/ml
N° totale 10 milioni/eiaculato
Volume 2 ml
Ph 8,5
Astinenza 1 giorno (purtroppo ho avuto una eiaculazione notturna involontaria)

Motilita progressiva: 15%
Totale: 40%

Morfologia: tipici: 5%
Atipici: 95%

Vado così da un urologo il quale mi dice di operarmi (tutto questo accade nel marzo 2014). Faccio le analisi al sangue ed è tutto ok. Ma alla fine decido di non operarmi sia per gli studi sia per paura di farmi ''aprire''.

Oggi per una iniziativa di prevenzione universitaria, ho fatto una visita ecografica e il medico mi ha detto che devo operarmi.

Vorrei farvi alcune domande:
A 21 anni non ho neanche un filo di barba. E' possibile che ci sia una correlazione? Ho peli nelle gambe, ascelle e zona pubica, ma assenza nel petto e in faccia. Ho una voce maschile e sono alto 178 cm circa.

Ho letto che ci sono diversi metodi di operazione, alcuni eseguti dagli urologi altri dai radiologi.
C'è chi utilizza una sostanza sclerosante, chi una microchirurgia poco invasiva, chi la legatura delle vene. Esiste un metodo "migliore". Cioè tra le due figure professionali da chi devo farmi operare e quale metodica scegliere?

Quanto tempo dovrò restare in ospedale? Posso riprendere immediatamente le attività quotidiane? Guidare la macchina ecc.

A lungo termine, cioè se non mi operassi , potrebbe peggiorare la situazione?

Grazie per le risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non esiste un metodo per correggere la presenza di un varicocele migliore dell'altro, se ha ben letto le strategie e le indicazioni che vengono date già lo ha intuito; sono procedure chirurgiche e radiologiche molto operatore-dipendenti.

Anche la degenza e il decorso post-intervento dipendono dalla particolare situazione anatomica presente e dalla metodica che si sceglie; questi aspetti di solito vengono ben chiariti preliminarmente con il proprio specialista di fiducia.

Nel frattempo, se desidera avere informazioni più dettagliate su questo particolare ma complesso tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo da me pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/388-varicocele-fare-problemi.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Dottore, la ringrazio innanzitutto per la risposta a me data. Avevo già letto il suo articolo, che ho trovo molto interessante, tuttavia non ha risposto ad alcune mie domande.Capisco benissimo che lei dice che non c'è un intervento '' migliore '' rispetto ad un altro, però mi pare di aver capito che alcuni interventi diano recidive meno probabile e soprattutto danni meno evidenti, ovvero cicatrici più piccole, essendo meno invasivi. Anche perché ho paura che andando da un urologo, questi mi consigli di operarmi con lui, andando da un radiologo interventista, questi faccia lo stesso. Ho letto che molti su internet, ma anche da amici e parenti, consigliano le tecniche inguinali e sub inguinali in particolare la scleroembolizzazione anterograda e la legatura microchirugica. In questo caso è un intervento di competenza urologica o radiologica?
Grazie per le risposte.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

tutte le tecniche chirurgiche anche quelle in microchirurgica o con l'utilizzo della scleroembolizzazione anterograda di solito vengono condotte da un urologo, ma con quest'ultima tecnica, in alcuni centri, può essere presente anche un radiologo interventista.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Dottore, la mia preoccupazione è di venir esposte alle radiazioni durante l'intervento. C'è questa possibilità? Si usa un liquido di contrasto?
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certo , una relativa "esposizione alle radiazioni", anche se controllata, esiste con questa metodica.

Riconsulti il suo radiologo di riferimento.

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Quanto grave?

Grazie.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Relativa vuol dire non grave!

Ancora un cordiale saluto.