urina  
 
Utente 342XXX
Salve sono tre mesi che non ho eiaculazioni......neanche con la masturbazione,non concludo diciamo,sento solo calore in zona genitale e perianale e basta che aumenta aumentando l'eccitazione.ora io soffro di Prostatite cronica con sclerocalcificazioni e con ciste dell'asse eiaculatorio come da eco transrettale....eppure il flusso di urina è ottimo,sono un pò preoccupato perchè prima se avevo periodi di astinenza lunghi avevo le polluzioni notturne ora nemmeno piu' quelle,volevo chiedervi
1- devo preoccuparmi?
2-la ciste 4x5x11 mm,dell'asse eiaculatorio puo' essere la causa oppure troppo piccola per creare simili disturbi cioè ostruzione?
3-possono i farmaci che prendo attualmente per il dolore pelvico cronico(laroxyl e rivotril)creare queste situazioni cioè di non far eiaculare?
Questa Prostatite è stata trattata con ogni farmaco possibile(4 mesi antibiotici,3 mesi serenoa repens,ipertrofan,alfalitici,antinfiammatori per mesi,vari integratori come Epilobio,uva ursina,estratto di aloe in capsule,Propoli,Mirtillo rosso,ecc non continuo per non annoiarvi...)e sono da un anno e due mesi che combatto contro questa brutta bestia arrivata da un giorno all'altro dopo una settimana di colite e diarrea.inizio a perdere fiducia infatti l'Andrologo mi ha dato il rivotril e laroxyl come ultima spiaggia ma pochi miglioramenti....e sono 4 mesi che assumo questi farmaci ormai.di Prostatite non si guarisce?eppure ho amici che con due-tre mesi di terapia antibiotica e decongestionanti sono ritornati come prima io invece continuo con questo calvario(pur facendo il possibile per guarire come bere molto,mangiare sano,fare attività fisica,ecc).....vi saluto e ringrazio per le eventuali risposte.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
caro lettore,

il fatto di non avere una eiaculazione in presenza di una sensazione "orgasmica" potrebbe essere dovuto alla eiaculazione retrograda spesso determinata da alcuni farmaci che lei ha preso o sta assumendo.
provi a masturbarsi fino a raggiungere un orgasmo. Alla conclusione vada ad urinare e raccolga in un contenitore per urine le prime urina emesse, vada in un laboratorio e chieda di verificare se nelle urine si osservano spermatozoi.
Questo potrebbe confermare l'ipotesi di una eiaculazione retrograda determinata dai farmaci
poi ci faccia sapere
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Salve Dottor Pozza grazie per la risposta.allora quando assumevo l'alfalitico per tre mesi (alfulzosina) avevo eiaculazioni anche se sempre con bruciori vari.ora ho smesso di prenderlo da parecchi mesi quindi non penso sia questo farmaco la causa.un altra cosa è se lei mi dice che il rivotril e laroxyl possono causare questo effetto dell'eiaculazione.possono causarlo?so che con una congestione Prostatica si soffre anche di eiaculazione precoce cosa che a me non succede anzi il contrario!!!dopo 1 anno e due mesi dall'insorgere della Prostatite la prostata risulta ancora infiammata e congesta.....le chiedo Dottore ma è possibile che ancora sia infiammata dopo cosi tanto tempo???e dopo tutte queste terapie che ho fatto?quando dormo il bruciore scompare e ricompare dopo 5 minuti che mi alzo dal letto,inizio a sentire calore in zona perianale che si affievolisce se cammino,mi muovo,se sto fermo o seduto invece la senzazione rimane tale.è normale?non mi sveglio piu' la notte ad urinare ed il gettito ora è buono anche con l'uroflussometria.
Puo' essersi instaurato un problema che so di origine psicogena?che mi consiglia di fare? la ringrazio.
[#3] dopo  
362024

Cancellato nel 2015
Gentile utente,

la prima diagnosi in questo caso spetta all'andrologo de visu che, immancabilmente, può fornire tutte le indicazioni al riguardo...

Certo, questo non può escludere una componente " ansiogena ", anche secondaria al suo vissuto (con il perdere della fiducia in queste cure, è possibile si inneschi un disagio di notevole preoccupazione), che può essere oggetto di valutazione assieme al suo curante di riferimento.

Un caro saluto