Utente 366XXX
Buonasera,
Premetto che ho già effettuato l'intervento di asportazione di entrame le safene.
Circa un mese e mezzo fa, in seguito ad una caduta, ho battuto contro una scala sullo stinco, immediatamente si è gonfiato da non riuscire più a camminare.
Recata i in PS mi hanno detto che non c'era nulla di rotto e mi hanno prescritto ghiaccio e degli antibiotici.
Nei giorni successivi però il dolore era anomalo e sono andata da un angiologo il quale mi ha inciso perché c'era un'infezione. Dopo un mese però lo stinco è ancora gonfio e dolente, presenta un bozzo, la pelle tirata e sembra pure, da oggi, che trasudi. Mi chiedevo è normale o debbo richiedere un altro parere? L'angioligo che mi ha visto, peraltro non mi ha neanche fatto un doppler, dice che dovrei portare le calze elastiche.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la regione pretibiale rappresenta un punto particolarmente sensibile ai traumi contusivi ove l'azione lesiva si esplica per effetto della prominenza della cresta tibiale.
Ciò determina spesso, verosimilmente anche nel suo caso, lacerazioni a carco dei tessuti molli anche più estese di quanto si renda evidente in superficie, condizionando tempi di guarigione prolungati. L'assunzione di certi farmaci (antiaggreganti, anticoagulanti) può amplificare gli effetti del trauma.
L'applicazione di borsa calda potrebbe favorire il drenaggio della raccolta (ematoma, liponecrosi).
Un ecocolordoppler potrebbe in ogni caso essere opportuno per escludere compartecipazione delle strutture vadcolari.
Anche una valutazione ortopedica ed una ecografia dei tessuti molli potrebbero rivelarsi indicate.
[#2] dopo  
Utente 366XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio molto per la celere risposta. Provvederò ora con i controlli che mi ha indicato.
Grazie ancora