Utente 367XXX
Salve, vorrei chiedere informazioni riguardo agli effetti collaterali dell'inositolo, in particolare un'integrazione di mioinositolo, soffro di DOC e sto facendo psicoterapia ma a volte mi sento molto stanco mentalmente e sento di aver bisogno di un aiutino, non forte come gli psicofarmaci ma un qualcosina che mi aiuti leggermente, per questo pensavo all'inositolo, ultimamente mi sono informato molto a riguardo ma mi rimane un dubbio, in particolare so che l'inositolo trifosfato funziona da secondo messaggero e quindi si lega col suo recettore e permette il rilascio di calcio, quindi mi chiedevo se questo come effetto collaterale potesse dare delle aritmie o qualche problema a livello cardiaco.
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Ha un DOC, si curi con le cure per il doc. "Forte" non capisco cosa significhi, in quanto al concetto di "psicofarmaco", significa farmaco per disturbi psichici, e quindi l'inositolo ci rientra se usato in questo senso.

Qualcuno le ha indicato questo medicinale anziché gli altri ?
[#2] dopo  
Utente 367XXX

Iscritto dal 2014
Salve, mi sembra che la domanda fosse sui possibili effetti collaterali dell'inositolo in particolare sulle aritmie, non su cosa significhi psicofarmaco o altri termini, ed in particolare l'inositolo è un integratore di libera vendita e non mi sembra che debba essere prescritto da qualcuno di preciso.
Ma comunque ho chiesto al mio medico di base che mi ha detto che posso prenderlo tranquillamente, mi spiace della mia risposta un pochino scontrosa, ma sembra che nel rispondere voi medici non leggete assolutamente ciò che un utente chiede ed andiate sulle solite risposte senza rispondere realmente a ciò che si sta chiedendo quando magari sarebbe più corretto dire che non sapete o non volete rispondere al contenuto della domanda.
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

No, è più corretto capire il perché di una domanda. Il medico non ha alcun ruolo in questo discorso. Lei ha deciso di prendere per conto suo un prodotto in libera vendita, per cui non è richiesta ricetta medica, e secondo nessun ragionamento medico.

Che c'entra allora chiedere consigli ? Se lo chiede, il consiglio è che quest'idea di giocare con gli "integratori" (qualunque cosa siano, perché il termine è un'esca commerciale piuttosto che una categoria farmacologica o terapeutica) non è una buona idea. Se uno ha un doc e sceglie di curarlo, inutile che rifugga le cure disponibili per andare a parare, inevitabilmente, su prodotti vaghi e magari con l'idea della "naturalezza" contrapposta a quella della "chimica".


[#4] dopo  
Utente 367XXX

Iscritto dal 2014
Il perchè della domanda è difficile da spiegare ma ci proverò, io sostanzialmente soffro di DOC e purtroppo son stato curato da (per errore di medici a mio parere incompenteti) con l'Olanzapina 10 mg per 2 settimane cura che dopo son riuscito a smettere per gli evidenti effetti collaterali di cui tra l'altro porto le conseguenze di effetti collaterali mai più andati via, mi sono rivolto ad altri psichiatri che hanno anche loro confermato la mia teoria, ovvero che il mio DOC andava curato con SSRI e non con Olanzapina o altro, e forse se avessi iniziato la cura tempo fa con SSRI ora starei molto meglio e magari senza gli effetti collaterali che mi porto.
Comunque ora sto facendo psicoterapia ,per la precisione psicoterapia breve strategica e lentamente sto migliorando e mi sto curando senza psicofarmaci.
Quello di cui io chiedevo è l'inositolo, appunto un integratore che si è dimostrato ad alte dosi avere sul DOC effetti addirittura superiori agli SSRI senza gli effetti collaterali che questi possano avere, purtroppo gli effetti collaterali non sono stato studiati perchè si son fatti purtroppo pochi studi su questa sostanza e che a mio parere sarebbe una gran cosa approfondire gli studi su questa sostanza per il DOC.
Comunque io parlavo di un'integrazione con basse dosi, cosa che viene già fatta ad esempio per persone affette da ovaio policistico.
Attualmente io non sento l'esigenza di una terapia prolungata con SSRI cosa che ovviamente ha i suoi effetti collaterali e ovviamente i suoi tempi poichè si può decidere di smettere di colpo o altro.
Non parlo di una cura, ma di un'integrazioni come può essere l'integrazione di vitamine, ma ovviamente tutto preso in elevate dosi o quando non se ne ha l'esigenza fa male e qui torno a ciò che ha detto lei, che appunto non dico prendo questa sostanza che mi curerà, io prendo questa sostanza sapendo che come ogni sostanza ha i suoi effetti collaterali ed ovviamente la prendo a basse dosi poichè viene già fatto per altre malattie, vuole essere un lieve effetto calmante o anche un effetto placebo, che non fa di certo male se aiuta ad essere più forte per affrontare la psicoterapia e uscire dalla malattia, quindi mi chiedevo i possibili effetti collaterali dati da un rilascio di calcio, ho studiato questa sostanza e per la precisione studio anche medicina, ma è ovvio che io non possa sapere tutto e mi rivolgo a chi ne sa più di me
[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

In effetti il doc in prima battuta con l'olanzapina non ha senso. La terapia del doc però può contare su ssri (peraltro tra loro diversamente tollerati dalle stesse persone, per motivi non del tutto chiari), snri (non prima scelta ma di fatto utili in alcuni casi) e la clorimipramina, tutt'ora una delle prime scelte.

Inositolo: gli studi disponibili non indicano esattamente quel che lei dice. Uno che ne indica non una franca superiorità, ma un sospetto di superiorità (a 1 mese) è sul panico, non sul doc. Inoltre in questo studio si confronta l'inositolo con la fluvoxamina, la quale è però usata a metà della dose massima (150 mg).
Sul doc c'è un piccolo studio che lo indica come migliore del placebo, ma anche qui su pochi pazienti (piccolo campione) e a un tempo limitato. Ci sono poi altri studi di aggiunta di inositolo a altri medicinali.

In conclusione: ogni opzione possibile ben venga, ma attualmente non sarebbe corretto dire che, escludendo gli ssri, la cura da provare è quella. Inoltre, quel che voglio sia chiaro è che il termine "integratore" non significa niente. Se l'inositolo funziona, vuol dire che agisce come psicofarmaco contro il doc, così anche altri farmaci "naturali" (tipo il litio sul disturbo bipolare) che non si danno in quanto naturali e integratori, ma perché funzionano dati in dosi spesso molto superiori a quelle abitualmente prodotte o presenti nell'organismo nello stesso tempo.