Utente 352XXX
buonasera, scrivo per mio marito 82 anni con cardiopatia iperntensiva con ipertrofia ventricolare e bradicardia assocciata a giorni di fibrillazione atriale.
ieri sera mentre eravamo in un ristorante, ha chiuso gli occhi e ha iniziato ad accasciare il capo. ho iniziato a chiamarlo a gran voce ed a muoverlo, dopo un buon 30 secondi ha ripreso i sensi chiedendo cosa fosse successo, immediatamente ha iniziato a vomitare. vomitava come se fosse una cosa normale, senza sforzarsi o avere contrazioni come di solito succede quando si vomita. insomma guardava e vomitava stando tranquillamente seduto. dopodiché si è ripreso normalmente. da 5 giorni è in fibrillazione atriale.
abbiamo chiamato l'ambulanza che sul posto gli hanno fatto ECG dove è risultata la FA con frequenza ventricolare a 70 battiti e pressione 160/60. glicemia 159. scala di glasgow 15 punti. non si è ricoverato.

lui ricorda solo che si è sentito confuso e che poi non ha capito più nulla.

il cardiologo che lo ha in cura nel passato recente gli ha consigliato il pace maker, venerdi prossimo è già in programma un holter di controllo.
la sua cura consiste nel Bivis 20/5 mg e coumadin. in più la pillola per il colesterolo. purtroppo di testa sua poi associa lasitone o lasix quando si vede le caviglie gonfie o la pressione non scende.
ad esempio ieri sera prima di andare al ristorante, dato che aveva la pressione un po alta ha preso una compressa intera di Cardura.

vi chiedo, quello che è successo ieri è dipeso dalla FA o comunque dalla sua patologia, oppure che sia stato il Cardura? o ancora da un problema extracardiaco?
grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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L episodio che lei segnala non va trascurato. Un paziente che ha episodi di f.a. Come il paziente in questione deve essere sottoposto a terapia anticoagulante orale ( Coumadin) proprio per evitare tromboembolie.
Può darsi che l episodio in questione sia legato ad un disturbo del ritmo e pertanto è consigliabile programmare un holter cardiaco
Arrivederci