Utente 337XXX
Salve,
attraverso una TSA mi hanno diagnosticato un “a sinistra: ispessimento fibroso a carico del bulbo carotideo e della carotide interna, omogeno, a superficie regolare, stenosante il 25%; a destra: rilievo di placca fibro-calcifica a prevalente composizione fibrosa, a carico del bulbo carotideo che coinvolge l’origine della carotide interna, sulla parete posteriore, omogenea, a superficie regolare, con percentuale di stenosi del 30% circa”. In entrambi i casi è specificato “senza alterazioni significative sul piano emodinamico”.

Se possibile vorrei innanzitutto sapere se la placca è presente anche a sinistra (non è chiaro), e se il tipo di placca (fibrosa e fibro-calcifica, omogena) può causare problemi. Inoltre, questo genere di situazione può generare deficit cognitivi?

Vorrei anche sapere se lo spessore IMT di 1.2 mm (“assi arteriosi pervii con ispessimento mio-intimale diffuso su tutti i vasi esplorati bilateralmente”) può considerarsi normale in relazione all’età e se è possibile migliorare la situazione con la dieta.

Infine chiedo se con i valori appena riportati, uniti a un ECG ed esame obiettivo normali e a un ecocardiogramma nella norma (con “fibrosclerosi a carico dei lembi valvolari mitralici e delle cuspidi valvolari aortiche, disfunzione diastolica di grado I del ventricolo sinistro, minimo rigurgito mitralico e aortico non emodinamicamente significativo”, il resto tutto normale, atrio sx e ventricolo sx ok, aorta ok) si possano escludere altri problemi, per esempio alle coronarie.

Altri esami:
HDL: 81
LDL: 79
Totale colesterolo: 181
Trigliceridi: 103
Pressione arteriosa: 135/85
Glicemia: 107 (emoglobina glicata 4,6% - VR: 4,8-5,9)
Nessun sintomo. Donna di 68 anni. Ex fumatrice (smesso da un anno e mezzo). 1,55 x 67 kg.

Grazie mille.
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Ferrero
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per prima cosa la risposta è si, anche a sinistra c'è una stenosi 8restringimento) del 25%.
Come seconda cosa le sue placche non hanno le caratteristiche di essere pericolose ne per il grado di stenosi ne per la loro morfologia.

I deficit cognitivi non sono correlati alle placche carotidee che determinano "solo " l'ictus!

Per quello che riguardo l' IMT (ossia ispessimento mio-intimale) che al di sotto di 0.9 non è da considerarsi patologico, mentre si definisce patologico se > di 1.20 mm

La letteratura ci dice che l ’aumento dello spessore mio-intimale carotide (IMT) e la presenza di placche sono predittivi di aterosclerosi in altri distretti vascolari e di eventi avversi (per esempio ai vasi del cuore).

Quindi il suggerimento è, tramite il suo medico di famiglia, eseguire i vari esami di screening (tra cui un ECD TSA una volta all'anno) e instaurare una dieta equilibrata e ridurre i fattori di rischio (assumendo eventuali statine e/o antiaggreganti piastrinici) .

Per una consulenza sul cuore dovrebbe sentire l'opinione di un cardiologo e/o di un cardiochirurgo.

Per una migliore comprensione sulla patologia carotidea può leggere questo articolo www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/1863/stenosi-carotidea.html
[#2] dopo  
Utente 337XXX

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Grazie dottor Ferrero, davvero molto esaustivo.

Riguardo ai fattori di rischio il cardiologo, guardando i valori del colesterolo (che ho riportato nel primo post), ha ritenuto opportuno non iniziare nessuna terapia. Può condividere questa strategia?

Riguardo agli altri vasi, invece, l'eco color doppler era stato eseguito su tutta l'aorta (anche addominale) e non è stato trovato niente di anormale . Però una cosa che davvero non ho capito è se questo esame (unito a ECG, ecocardiogramma ed esame obiettivo) riesce a controllare anche le coronarie o perlomeno a escludere eventuali problemi legati a esse.

Come ultima cosa, l'IMT è di 1.2 mm, non maggiore, quindi è ancora NON patologico in relazione all'età (oppure ho capito male?), ovvero 68 anni? Non c'è modo di arrestarne la progressione?

La ringrazio ancora.
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Ferrero
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se il colesterolo riesce a tenerlo sotto controllo con la dieta direi che per ora potrebbe essere sufficiente, se anche il suo medico di famiglia ed il cardiologo sono d'accordo.

Per quanto concerne le coronarie per valutarle occorre fare una coronarografia e o un Angio-TC. Ma sono esami che si eseguono sole se il cardiologo lo ritiene opportuno.

Attualmente l'IMT non è ancora patologico ma borderline, per arrestarne la progressione si può fare solamente con la prevenzione dei fattori di rischio: alimentazione sana, moderata attività fisica quotidiana, utilizzo di farmaci (per es. aspirina, statine, ...) ed abolizione del fumo.