Utente 367XXX
Salve. La scorsa settimana ho effettuato una Risonanza Magnetica per dolori al tratto lombare.
Questo e' l'esito ricevuto oggi.

Sono state eseguite sezioni sul piano assiale e sagittale; le immagini sono state ottenute con tecnica di Fast-Spin-eco T1 e T2 pesate.
Assenza di aree di alterato segnale a carico del cono midollare esaminato e del sacco durale.
Bulging del disco intervertebrale che interessa soltanto lo sapzio subaracnoideo anteriore con massima espressione dal lato dx e ipertrofia delle faccette articolari, a livello del tratto di passaggio L3 L4.
Altro bulging del disco intervertebrale con interessamento dei recessi laterali e minima osteofitosi marginale posteriore mediana, ipertrofia delle faccette articolari e minimo restringimento del diametro del canale spinale, a livello del tratto di passaggio L4 L5.
Bulging del disco intervertrebale interessante ambedue i recessi laterali e i forami di coniugazione, ipertrofia delle faccette articolari ed osteofitosi marginale posteriore mediana, a livello del tratto di passaggio di L5 S1.

In parole povere cosa significa?

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Dr. Umberto Donati
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Il referto descrive la presenza di una sofferenza degli ultimi dischi lombari, che risultano sporgenti nel canale vertebrale, dove decorrono le radici nervose che innervano bacino e arti inferiori; in particolare il disco L3-L4 sporge prevalentemente a destra, mentre gli altri due sporgono circolarmente; sono segnalati aumento del volume delle articolazioni intervertebrali, e tanto da restringere il canale vertebrale) iniziali osteofiti. Questa è la semplificazione del referto proposto. Non è ovviamente possibile esprimere un parere solo leggendo un referto, senza conoscere i Suoi disturbi e soprattutto senza averLa visitata, senza contare che stento a credere che il referto si riferisca a Lei, ma senza averLa visitata e senza aver visto le immagini non posso certo escluderlo. Le ricordo che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita medica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Aggiungo che la RMN non serve mai al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per servirsene, ma serve solo ed esclusivamente al medico che l'ha prescritta per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta: il referto è il più delle volte incomprensibile al paziente proprio perché è rivolto non a lui ma al medico che ha prescritto l'esame. Mostri quindi le immagini della RMN (e non il solo referto) al medico che l'ha prescritta perché completi con esse la visita e decida il da farsi.
Cordiali saluti