Utente 267XXX
Salve,
benché mi renda conto dell'impossibilità di fare una diagnosi via internet, mi trovo a richiedere il vostro consulto nella speranza almeno di sviare supposizioni catastrofiche.
Oggi mia nonna si è sottoposta ad un rx al bacino, dopo diverse sedute di fisioterapia per problemi alle anche. Premetto che soffre di osteoporosi e artrite e gli è stata diagnosticata una borsite all'anca qualche tempo fa che ha continuato a causarle dolori e infiammazioni.
Ebbene, dalla lastra è venuta fuori una grande macchia scura, del diametro di circa 5 cm (se non di più) nella regione circostante la sinfisi pubica (la localizzazione non deriva dal referto ma dal mio libro di anatomia, dopo aver osservato l'immagine, per cui non so se sia davanti questa zona, dietro o all'interno). Il radiologo si è subito espresso in termini allarmanti, soprattutto alla luce del fatto che nell'rx effettuato precisamente un anno fa nella stessa regione non compare nulla.
In questi giorni procederemo con ulteriori accertamenti ma nel frattempo vorrei tranquillizzarmi, se possibile. Si tratta per forza di un tumore? E' possibile che si formi così velocemente? Non potrebbe invece essere dovuto alla sua forte artrite dal momento che la macchia è intorno all'articolazione?
Scusatemi per l'agitazione, ma sono davvero molto preoccupata!

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Purtroppo non è possibile fare ipotesi utili con i pochi elementi disponibili: della "grande macchia scura" non conosciamo la sede (prima non è chiaro che rapporti abbia con la sinfisi pubica poi dice che è "intorno all'articolazione"), né l'aspetto, né i suoi margini. Nel referto ci sono sicuramente elementi descrittivi più dettagliati anche se comunque per esprimere un parere è indispensabile aver visto le immagini.Può essere utile consultare un ortopedico esperto in oncologia ortopedica, non perché si tratti necessariamente di un tumore, ma perché chi si occupa di queste patologie ha l'occhio molto allenato a riconoscere segni caratteristici che possono essere fondamentali per fare diagnosi, e in ogni caso sa pianificare gli eventuali esami mirati. Comprendo bene la Sua preoccupazione ma purtroppo non riesco a rispondere in modo specifico come vorrebbe. Le faccio molti auguri per la nonna. Ci tenga aggiornati, se lo desidera.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio molto per la risposta celere. Purtroppo il referto non è stato rilasciato proprio a causa di quella macchia, altrimenti non avrei cercato di dargli una localizzazione. So di non essermi spiegata bene e cercavo soltanto tutte le ipotesi che avrebbero potuto essere collegate ad una macchia scura in quella zona (es. potrebbe anche trattarsi di semplice aria?), ma comprendo che è molto difficile... potrebbe trattarsi di qualsiasi cosa!
Abbiamo già fissato la visita con un ortopedico e non esiterò a ricontattare lo staff di MedicItalia per ulteriore chiarimenti nel caso ce ne fosse bisogno.
Ancora grazie per la sua disponibilità.
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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In linea del tutto teorica una "grande macchia scura" può essere aria, ma non penso che un radiologo si esprimerebbe "in termini allarmanti" di fronte a aria nell'intestino . Non capisco cosa intenda quando scrive "il referto non è stato rilasciato proprio a causa di quella macchia": a un esame radiologico deve seguire comunque un referto, tanto più se le rx mostrano segni allarmanti. Il referto delle rx non si deve fondare su esami successivi a esse, ma deve descrivere con il maggior numero di dettagli quello che il radiologo ha riscontrato su quelle rx. Ovviamente se la macchia è di dubbia interpretazione, il radiologo può suggerire altri esami che possono aiutare a definire la diagnosi, e se ha il paziente di fronte a sé in genere ripete subito le rx e completa l'esame con altre proiezioni. Se è aria nell'intestino, oltre ad avere un aspetto riconoscibile, in proiezioni diverse cambia posizione, ma non c'è certo bisogno di spiegarlo a un radiologo. Se non ci fosse stato il particolare dell'allarme suscitato proprio dal radiologo avrei ipotizzato anch'io la presenza di aria nell'intestino, ma in questo caso specifico non penso che sia una ipotesi plausibile. Chieda comunque il referto al radiologo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
A questo punto non so dirle perché non l'abbia rilasciato. Ha detto chiaramente che non avrebbe rilasciato il referto perché non sapeva di cosa si trattasse ed ha rimandato ad una visita specifica da un ortopedico.
Tra l'altro ha effettuato la radiografia solo in proiezione frontale.
Non voglio mettere in dubbio la professionalità del tecnico, ma l'unica cosa che ha fatto è stata allarmare senza dare ulteriori spiegazioni.
Rinnovo i miei ringraziamenti, soprattutto per la pazienza. Mi rendo conto che interpretare le parole dei pazienti non è facile, ma di solito è perché tanta confusione ci deriva anche dal personale sanitario.
Saluti

[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Occorre una precisazione per non confondere il radiologo con il tecnico.
Chi esegue materialmente la radiografia (fa sdraiare il paziente sul tavolo radiologico, posiziona l'apparecchio, scatta la radiografia, ecc ecc) è il tecnico radiologo: il suo compito è esclusivamente quello di eseguire le rx in modo ottimale, e non essendo un medico non può e non deve né esprimere un parere sulla radiografia né fare ipotesi né fare altro. Il radiologo invece è un medico specialista che ha il compito di guardare le radiografie: ha studiato ed è pagato anche per quello. Dopo aver guardato le radiografie, anzi mentre guarda le radiografie, scrive il referto, cioè descrive tutto ciò che è diverso dal normale, tutto ciò che ritiene meritevole di essere riportato, e tutto ciò che pur essendo normale ritiene sia utile sottolinearlo. È possibile che rilevi immagini di non chiara interpretazione e allora si limiterà a descrivere la lesione, e di una "grossa macchia scura" scriverà (è solo un esempio di fantasia, mi raccomando!) "a carico della branca pubica di destra si apprezza area di rarefazione della trama ossea di forma ovalare con all'interno piccole calcificazioni , a margini sfumati, delle dimensioni dii cm 2x5, con interruzione della corticale che appare rigonfia. L'immagine di non univoca interpretazione richiede approfondimento con TAC e scintigrafia e visita specialistica ". Non esiste che un paziente esca da una sala raggi con una" diagnosi" orale di <grande macchia scura>, né che il radiologo gli dica "che non avrebbe rilasciato il referto perché non sapeva di cosa si trattasse".
Probabilmente (spero) tutto ciò è frutto di un malinteso e avete male interpretato un parere non richiesto del tecnico senza aspettare il referto del medico. Le suggerisco di rivolgersi al medico responsabile della Radiologia dove è stato eseguito l'esame e di chiedere il referto relativo a esso. Porti con sé la radiografia nel caso che fosse necessaria, ma probabilmente il referto è già pronto in attesa solo di essere ritirato. Se così non fosse insista per parlare con il medico radiologo, che sicuramente risolverà tutto.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la delucidazione ma, purtroppo, no, non abbiamo male interpretato. Non so se colui che stava scrivendo il referto fosse un medico radiologo (presumo di sì dalla sua spiegazione) ma immediatamente dopo aver cominciato si è interrotto e ha detto che non sapeva cosa fosse quella macchia, che non gli piaceva e che, come ha suggerito anche lei, c'era bisogno di altri accertamenti. Per questo motivo, non poteva pronunciarsi.
Ipotizzo anche che magari non fosse un medico ma un semplice tecnico e che il radiologo fosse assente... al momento sinceramente non ricordo, anche perché non ci ho fatto caso, presa dal panico per quello che aveva detto. Ma di sicuro era lui che stava scrivendo il referto e che poi non ha voluto completarlo.
In ogni caso domani torneremo in ospedale e spero che l'ortopedico saprà finalmente dirci di cosa si tratta.
Oltre ad augurarmi, a questo punto, che il tecnico, preso da manie di grandezza, abbia voluto sostituirsi al medico e che perciò non si tratti di nulla di grave, mi auguro anche che, se così fosse, un episodio del genere non si ripeta.
Saluti
[#7] dopo  
Dr. Umberto Donati
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A questo punto mi auguro che sia come dice Lei, e spero che domani mi dia una buona notizia. Tuttavia, lo ribadisco, si rivolga al medico responsabile della Radiologia, che probabilmente è diverso da chi non ha fatto il referto, gli descriva l'accaduto e gli chieda il referto, senza il quale l'esame non è completo.
Cordiali saluti