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Esiti poliomielite

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008

    Esiti poliomielite

    Sono stata colpita all'età di un anno dal virus della poliomielite, che ha interessato l'arto inferiore destro. Fino all'età di 30 anni, non ho avuto particolari problemi, probabilmente perchè ero magrissima. Ma dopo 2 figli e 20 khili in più attuali, nel camminare ho dolore al piede(ce l'ho equino) ed al ginocchio valgo. Comunque mi sono sempre arrangiata. Attualmente però, da circa una settimana, non riesco più a camminare senza appoggio, perchè il ginocchio mi fa troppo male. Sono molto preoccupata, perchè sono separata, ed il pensiero, di lasciare i miei figli soli mi angusta. Quindi vorrei cercare se possibile di fare qualcosa per la mia gamba, senza perdere tempo. Cioè vorrei l'indicazione di un buon medico o una buona struttura, possibilmente in puglia, alla quale rivolgermi. Vi ringrazio. (se magari potreste darmi un'indicazione, mi rendo conto approssimativa, di cosa può essere successo al mio ginocchio)



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Per quanto riguarda l'indicazione di una buona struttura non posso esserle utile se non indicandole la Clinica Ortopedica dell'Universitaì di Bari, sicuramente in grado di valutare i suoi disturbi.
    Il suo ginocchio, valgo, ha probabilmente un'artrosi, soprattutto del compartimento laterale, un esame radiografico potra' confermare questa possibilita'.
    La saluto.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Ringrazio tantissimo per la risposta. Quindi, se decido di farmi visitare da qualcuno, mi conviene fare prima una radiografia? In effetti, mi ricordo che, in passato, quando ero ragazza, mi è stato detto, che il mio ginocchio aveva la tendenza sia all'artrosi che all'osteoporosi. Ma non c'è un farmaco che attualmente possa migliorare, seppur momentaneamente la mia situazione? Non vorrei dire cavolate, comunque pensavo ad infiltrazioni di cortisone o qualcosa del genere. Vi ringrazio.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Esistono tutta una serie di presidi farmacologici che possono rallentare la progressione di una malattia, come l'artrosi, che, essendo di carattere degenerativo, ha comunque un'evoluzione.
    Pero' prima e' necessario fare una diagnosi.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Siete troppo gentile nelle risposte! Ma quindi il Vs. consiglio è di eseguire una radiografia e di fare una visita specialistica oppure di ricoverami direttamente in un centro? Qualche mese fa, ho fatto una visita privata da un ortopedico, (non avevo ancora tutto stò dolore) e ci sono rimasta male, perchè tutto quello che mi ha detto è stato di ricoverami che si sarebbe visto, quello che si poteva fare. Mi sono sentita stupida a pagare l'onorario. Ho pensato: "Devo pagare stà cifra per sentirmi dire due parole: si ricoveri nell'ospedale nel quale lavoro, senza una spiegazione e lasciare che sia magari io a contribuire nella decisione di cosa sarebbe meglio." Nella mia esperienza di vita, ho riflettuto che i medici che non comunicano coi pazienti, o non hanno niente da dire, o non percepiscono un paziente come una persona e quindi presentano delle limitazioni a livello intellettivo e spesso fanno danni. Mi perdoni lo sfogo, sicuramente inopportuno. La ringrazio



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Credo che gli esami di approfondimento diagnostico debbano essere prescritti dallo specialista che la visita, il quale, nel sospetto di una malattia, ha la possibilita' di scegliere quali esami sono piu' adatti per fare una diagnosi. ovviamente una Rx di ginocchio, visto che lei ha avuto la polio ed haq un ginocchio valgo, e' il primo passo che, eventualmente lei puo' gia' eseguire autonomamente. Poi si rivolga ad uno specialista, magari un altro visto che il primo non ha risposto alle sue aspettative.
    La saluto cordialmente.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  7. #7
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Spero mi rispondiate ancora. Stasera è venuto un'ortopedico, da me chiamato a domicilio, il quale per telefono, mi ha detto che le eventuali radiografie, avrebbe visto lui se era il caso di farle o magari qualche altro esame diagnostico. Dopo la visita, ha detto di fare le radiografie e la risonanza magnetica (della quale ho un pò il terrore, dato che una precedente volta che le ho fatte, il fatto di stare chiusa ed immobile per mezz'ora, mi faceva venire i pensieri più strani). Ha detto che il mio ginocchio è troppo valgo è che probabilmente, uno dei menischi non c'è più, che bisogna vedere se la cartilagine che riveste il femore e la tibia, c'è ancora o se l'attrito, dato il valgismo, l'hanno consumata. Nel frattempo, di vedere le radiografie e la risonanza, mi ha prescritto : Keplat cerotto e Patrol capsule. Se ho capito bene, Patrol è un antidolorifico, ed io penso, che la sensazione di dolore sia una spia di difesa dell'organismo, per cui mi chiedo lo devo prendere e sentire un pò meno dolore, di conseguenza fare un pò più di carico sul ginocchio, o no? Ha detto inoltre, che secondo lui, dato il valgismo, sarebbe meglio, fare un'intervento che blocchi il ginocchio o, vista la mia ritrosia, almeno un tutore, che lo protegga. Si perdoni la mia diffidenza, ma quando ero ragazza, ho subito diversi interventi, che non sono serviti, assolutamente a nulla... anzi. Per esempio, mi è stato fatto, un paio di volte l'allungamneto del tendine di achille che puntualmente si ritraeva. Un medico, in seguito mi ha detto, che andava così, perchè il mio organismo, comunque cerca un equlibrio nel carico più congeniale alle mie esigenze. Mi fu fatta la trasposizione del quadricipite, perchè essendo uno dei pochi muscoli, che lavorava bene, si pensava, che spostandolo, avrei fatto dei movimenti con la gamba più utili alla deambulazione. Risultato: spostamento della rotula e perdita dei movimenti che riuscivo a fare. Mi fermo qui.... sono comunque scoraggiata. La cosa strana, è che comunque, con l'aumento del mio peso suppongo,(dato che sotto tutti gli aspetti, mi sento comunque bene e non mi sembra di avere altri problemi) il dolore sia al ginocchio, che al piede, aumentavano portando a periodi che duravano qualche giorno, nei quali la gamba non voleva saperne di sopportare alcun carico, poi si riprendeva e sempre più faticosamente, sembrava dire: " Ok! Facciamo ancora uno sforzo!" Fino a 20 giorni fa, che improvvisamente, la mia gamba sembra dire:" Non c'e la faccio più!" Però, è questo che mi chiedo, dopo le 21, più o meno, sembra esserci una ripresa leggera e riprendo a fare carico sulla gamba. Ma cosa cambia? Vi ringrazio.



  8. #8
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Ah! Non so se può essere utile... comunque l'ortopedico nella visita fattomi rilevava, che non ho comunque nessun dolore ( a meno che, ovviamente, non ci faccia carico camminando) alla pressione dei vari punti del ginocchio e nessun gonfiore. ( che però avevo, circa 15-20 giorni fa quando, la mia gamba è andata in black-out, senza nessun motivo apparente, salvo quello di essere stata in piedi, come tante altre volte del resto, svariate ore). Ringrazio ancora per l'eventuale attenzione alla mia situazione. Poi, vorrei un consiglio, su che tipo di fisioterapia, potrebbe probabilmente essermi di aiuto. Per esperienza, direi la piscina. Ma i massaggi, l'elettro ecc..., servono o sono solo palliativi relativi? (ho prenotato sedute di fisioterapia a domicilio). Grazie.



  9. #9
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    S.O.S. Vi prego rispondetemi! .... Sono molto agitata, perchè l'idea di dover subire un'intervento e quindi, lasciare i miei figli, mi mette uno stato d'ansia, non indifferente. Le radiografie le farò giovedì. Nel frattempo, mi sto facendo tutta una cultura su internet, cercando di prepararmi alle eventuali soluzioni. (A dire la verità, mi sto pure tormentando con la paura di non riuscire più a camminare.) Dalle parole dell'ortopedico che mi ha visitato, ho intuito, che, nonostante non si sia pronunciato, che aspetta di vedere le lastre, supponga di dover fare un intervento. In questi giorni, ho fatto due sedute a domicilio di fisioterapia, massaggi e ginnastica passiva e non. Anche se , il giovane fisioterapista, aveva timore nel muovermi la gamba, (sempre che si aspetta l'esito delle radiografie), io sentivo molto sollievo, così come quando faccio la cyclette. Alla fine delle sedute, un leggerissimo miglioramento nel carico sulla gamba. Purtroppo è partito e ritornerà tra due settimane. Comunque, stavo ripensando a tutti i miei sintomi, che lentissimi, all'inizio, quasi non ci facevo caso, hanno portato alla situazione attuale, cioè che non riesco a fare carico, sulla gamba. Questa resta dritta, il ginocchio, non si mette nella sua abituale posizione valga, e sento un dolore nella parte laterale esterna del ginocchio, come se qualcosa si stesse schiacciando (il menisco esterno?). Succede però che, la sera tardi, la gamba ha una leggera ripresa, quasi si rimette nella sua posizione e riesco a fare un leggero carico. (cosa cambia.. forse il tasso di umidità?) Ripensando al passato, mi sono ricordata, quando avevo circa 15 anni, che un ortopedico, nel visitarmi, mi disse: " Ringrazia, il cielo che sei così magra! Cerca di non ingrassare mai." Però, ahimè, non è stato così. Sono alta un metro e sessanta, all'epoca pesavo 43 chili e camminavo moltissimo, tra l'andare a scuola ed uscire la sera, facevo svariati chilometri al giorno. Quando ho avuto i figli, sono ingrassata durante l'allattamento, che è stato molto lungo, (due anni per oguno) avevo sempre fame di zuccheri e camminavo poco, che loro erano piccoli. E così sono arrivata a pesare sessantacinque chili. A questo punto sono iniziati, i miei problemi nel camminare, mi stancavo subito e mi faceva male il ginocchio. Mi sono messa d'impegno, e ho cercato di dimagrire riprendendo a camminare, iniziando con brevissimi tragitti, che mano mano, allungavo. In un anno di tempo, sono passato da 65 a 51 chili. Poi, però, ho iniziato a fare un lavoro davanti al computer, (creo disegni grafici) e dopo tanta fatica fatta, sono ahimè reingrassata (adesso peso 66 khili). Probabilente ho superato, il massimo che il mio ginocchio, riusciva a tollerare. Ma come posso fare a dimagrire, se non posso camminare? A digiuno non riesco a stare, perchè cucino per i miei figli, e mi devo sedere a tavola con loro, perchè il piccolo non è un gran mangione e lo devo incitare. Veniamo al dunque: problemi probabilmente al menisco, artrosi, (la mattina quando mi sveglio, o se sto parecchio tempo seduta durante l'inverno in ambienti troppo risacaldati) i primi passi sono dolorosi per la mia gamba, poi generalmente si riprende.(cioè si riprendeva).Osteoporosi. Un medico, sempre quando ero ragazza, dato che sono 25 anni, che non mi rivolgevo più a nessuno, facendomi vedere le mie radiografie, mi fece notare, che le ossa della gamba colpita erano meno consistenti, a causa del poco carico che faccio su di essa e che ciò porta la tendenza all'osteoporosi. Facendo le passeggiate, ho notato, che l'ottimale per me è camminare un pò e poi riposarmi, perchè faccio i primi passi per la strada il ginocchio mi fa male, come se le strutture della gamba debbano cercare l'equilibrio a loro più congeniale, poi riprendo e la gamba sembra avere acquistata forza, appena mi rifà un pò male devo risedermi e poi riprende sempre meglio. Un'altra situazione per me congeniale era quando c'è vento, cioè non so, suppongo che le condizioni metereologiche, incidano sulle ossa, ma quando c'è vento, io che generalmente, avendo il piede equino, appoggio prima la punta del piede e poi il calcagno, tendo ad appoggiare il calcagno. Dico queste cose, ancora possano aiutare, (relativamente, s'intende) a fare una valutazione, della mia situazione. Il mio organismo, si è adeguato alla carenza di appoggio su di un'arto, fortificando tutti gli altri muscoli, la gamba sinistra, le spalle, le braccia, i glutei ecc. ecc. sono sviluppati come se facessi palestra.(Ho vinto un torneo femminile di braccio di ferro) Anche adesso che non riesco a camminare per la strada, a casa però, appoggiandomi a destra e sinistra, lavo, stendo, cucino, cambio le lenzuola ecc. ecc. (La gamba buona, però per lo sforzo che faccio, di reggermi solo su di essa, inizia a darmi qualche problema, tipo formicolii al piede.) Appena avrò il risultato delle radiografie, lo comunicherò. Ma in base alle cose che ho esposto, che supposizioni si possono fare? Basterebbe qualche cura, se si quale, o oramai mi sono rovinata il ginocchio e devo subire un intervento? Il fatto che artrosi ed osteoporosi siano indotti da un deficit motorio, si curano allo stesso modo degli altri casi o no? Le cure per queste patologie, (osteoporosi ed artrosi)vanno in contrasto fra loro o no? Che differenza c'è tra l'uso di acido ialuronico e cortisone? Si possono fare tutte e due contemporaneamente? In attesa, spero, di avere qualche riposta, saluto cordialmente. Maria
    Ah! Dimenticavo, io ho l'impressione, che i sintomi, non so distinguere, se quelli dell'osteoporosi o artrosi, tendano a retrocedere, se peso poco, e faccio passeggiate disimpegnate.



  10. #10
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Oggi, mentre mi stavo scervellando, su come fare per dimagrire, visto che non mangio molto, mi sono venute queste idee: andare n piscina, anche se nel mio paese, non c'è nè una in un centro di riabilitazione, ma una piscina in un centro sportivo, dove potrei chiedere di farmi fare delle nuotate libere. E poi ho chiesto in prestito una stampella. Ho pensato: appoggiandomi potrei comunque provare a camminare per strada. Che dite, camminare con una stampella, fa dimagrire lo stesso? E' comunque indicato nel mio caso, visto che non ho dolore al ginocchio se non quando ci appoggio il mio peso sopra? O devo aspettare il risultato delle lastre? Ho fretta, perchè ho l'impressione, che più sto ferma e peggio è. Vi ringrazio comunque, anche se non mi rispondete.



  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Gentile signora,

    credo che sia importante che lei faccia gli accertamenti diagnostici richiesti, per stabilire con esattezza quali sono i problemi del suo ginocchio e pensare ad una giusta terapia.
    Nel frattempo si tranquillizzi, le soluzioni oggi sono molteplici e adeuguati alle patologie possibili.
    Ci tenga informati.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  12. #12
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Dottore, la ringrazio per le sue risposte, ieri ho fatto le lastre ed il prelievo del sangue ed oggi la risonanza. I risultati li saprò martedì ed ovviamente li comunicherò per avere il Vs. gentile parere. Capisco che se non avete risposto a nessuna domanda, e perchè volete avere un idea tecnica, relativamente a quello che si può sapere con Internet. Dovrei fermarmi qui, come vuole il protocollo, ma io sono una persona un pò eccentrica ed esageratamente comunicativa, cerco di controllarmi, ma ci riesco relativamente. Per cui, non mi fermo, anche se altri dettagli, immagino che non interissino, ed anzi infastidiscano. A parte che oltre questo problema, c'è un problema che riguarda mia figlia, poco più che adolescente, che mi manda nel pallone, (un problema che ho avuto anch'io, ma che me la sono vista tutta da sola senza comunicare niente a mia madre. Lei invece mi dice tutte le sue pene, mi piange sotto gli occhi e fiduciosa aspetta che io le risolva nel modo migliore possibile, i suoi problemi). Ovviamente, io mi dibatto nel cercare, la soluzione migliore per lei, e questo non mi permette, di pensare bene a me, e mi dice che non posso allontanarmi. La scelta che ho fatto, del medico che dovrebbe valutare la mia situazione, è stata a caso, dato che nessuno mi sa indicare con convizione una persona a cui rivolgermi. Ieri, quando ho fatto le radiografie, ci sono rimasta male, perchè il medico, si rivolgeva a mia sorella nel parlare, e non a me che sono la diretta interessata e che lo pago, come se oltre ad avere il problema della gamba, fossi anche un pò deficiente. La mia esperienza, mi dice di diffidare, di chi non riesce a rapportarsi in maniera reale. Avevo fatto domande, su che tipo di fisioterapia, potesse essere indicata nel mio caso, perchè sempre qundo ero ragazza, due primari fisioterapisti hanno prodotto su di me risultati opposti. Uno, della Garbatella di Roma, mi aveva prescritto, ginnastica e piscina. Insisteva sul farmi fare i movimenti con la gamba, nell'eseguire i quali io inizialmente ci riuscivo a malapena, ma che sforzandomi, lentamente, miglioravano. Solo che all'epoca ero adolescente, non mi rendevo conto della fortuna di avere trovato una persona valida, mi scocciavo a stare in ospedale e me ne sono andata. L'altro, primario del C.T.O. di Firenze, città dove mi ero trasferita in seguito, ed al quale mi ero rivolta, pensando di migliorare la mia situazione, mi prescrisse tutte cure strumentali: l'elettro, il radar, la ionoforesi, gli ultrasuoni e non ricordo cos'altro. La prima seduta che feci, mi alzai dal lettino, e sentii la gamba debole. Dopo la terza seduta, sono stata una settimana senza camminare. Il mio medico curante, m'informò che una di queste cure, producendo calore, nel mio caso era controindicata, perchè il calore produce nella gamba poliomielitica, la dilatazione delle ossa. Comunque la differenza tra i due medici fu, che il medico di Roma, mi visitò accuratamente, quello di Firenze, mi chiese solo di sollevare la gonna, mi guardò due secondi e si mise a scrivere. E' un esempio, per spiegare come ho imparato che devo cercare di capire e d'interpretare, quello che mi viene detto. Ieri, ho rispolverato tutte le mie vecchie radiografie, così da poterle confrontare con le nuove. Tra di queste c'e n'era una che riguardava il mio bacino che, ovviamente data la differenza di carico che faccio con gli arti inferiori, non è simmetrico. Mi sono ricordata, la prima volta che rimasi incinta, girai tutti i ginecologi del mio paese che dicevano che a causa del mio problema, dovevo fare il cesareo,(cosa che non accettavo), altrimenti avrei corso il rischio di morire io e la bambina. Fin quando, andai da un ginecologo di un paese vicino che mi disse che avrei avuto più facilità nel partorire di altre donne , perchè la natura tende a compensare, ed il mio bacino è vero che non è simmetrico, ma si allarga leggermente, e ciò è appunto una facilitazione. Aveva ragione, infatti per me partorire, è stato un gioco da ragazzi. Se non fossi stata testarda, mi sarei persa il momento della nascita dei miei figli, che per me è stato molto bello. Guardando la lastra per l'appunto, notavo che la forma del mio bacino è proprio come diceva lui. E mi sono fermata a riflettere, come un ginecologo, possa avere comunque una visione complessiva dell'organismo. In pratica, per me nell'ambito della medicina, come in altri tipi di lavoro nei quali bisogna fare delle scelte, c'è solo una piccola percentuale di persone geniali. La mia gamba comunque, ho l'impressione che stia migliorando, stasera riesco a caricarci leggermente, forse mi ha fatto bene la risonanza. Mentre la facevo, sentivo delle strane impercettibili vibrazioni. Il radiologo comunque ieri, mi ha anticipato che ho il ginocchio rovinato, che col tempo anche la gamba buona potrebbe avere delle conseguenze, che i menischi comunque ci sono ancora, anche se martoriati, stessa cosa per la cartilagine. Io quello che mi chiedo è: se riesco a dimagrire, possono retrocedere i miei problemi, senza bisogno d'interventi, visto che sono portati da un carico che la mia gamba non riesce a sopportare ( ebbene sì.... mi sono fatta la diagnosi da sola) oppure la degenerazione della cartilagine e dei menischi sono irreversibili? Chiedo perdono. So di essere una persona che scoccia... un pò di pazienza... Cordialmente saluto!
    Maria



  13. #13
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Gentile dottore, stasera Vi comunico i risultati delle radiografie e degli esami del sangue. Dunque gli esami del sangue: tutto nella norma, mi ha detto il medico, tranne un valore del quale mi ha detto di non preoccuparmi, dato che è solo indicativo che ho avuto in passato contatto con un virus, o non ricordo, forse un batterio, che colpisce la faringe. Comunque li elenco:
    Fattore reumatoide 46,8 <20.0
    Anticorpi antistreptolisina (TAS) 98,6 <150.0
    Waaler Rose negativa <12
    Alfa 1-Glicoproteina Acida 65 50-120
    Calcio 9.2 8.1-10.4
    WBC 7.09 4.00-10.00
    RBC 4.48 3.50-5.60
    HGB 13.5 12.0-16.0
    HCT 40.9 32.0-53.0
    MCV 91.3 79.0-100.0
    MCH 33.0 31.0-37.0
    PLT 248 130-400
    RDW-SD 49.5 37.0-54.0
    RDW-CV 15.2 11.0-16.0
    PDW 11.5 9.0-17.0
    MPV 10.0 9.0-13.0
    P-LCR 24.7 13.0-43.0
    NEUT 52.0 40.0-75.0
    LYMPH 35.7 20.0-45.0
    MONO 7.9 <10
    EO 3.8 <7.0
    BASO 0.6 <1.5
    NEUT# 3.69 1.60-7.50
    LNFO# 2.53 0.80-4.50
    MONO# 0.56 <0.90
    EO# 0.27 <0.70
    BASO# 0.04 <0.10
    PCT 0.25 0.18-0.38
    Proteina-C-Reattiva 0.3 <1.00
    VES 15 <10
    OK! (quanta fatica!)
    Il referto degli esami radiologici:
    Avulsione della rotula destra. ( Vi ricordo, che questa è una conseguenza dell'intervento che ho subito all'età di 15 anni dello spostamento del muscolo posteriore della coscia, effettuando un'attaccatura sulla rotula)
    Marcata gonartrosi del compartimento femore-tibiale a destra.
    Acuminate le sine tibiali.
    Ridotto lo spazio articolare femoro-tibiale interno bilaterale.
    Ridotto il tono calcico.
    Ed inoltre pure alla gamba buona sinistra, anche se non avviso dolore, il medico mi avvisa che è in atto una gonartrosi.
    Le proposte del medico: Fare infiltrazioni di acido jaluronico, alla gamba buona che per il momento, non mi dà particolari problemi, e bloccare il ginocchio destro della gamba con esiti di polio, perchè per l'accentuato valgismo, e per la situazione drammatica, non ha alternative. Fondermi la tibia con il femore, cossichè, l'attrito non mi provochi il dolore, che attualmente, non mi fa camminare. EHeh! Dottore, sono terrorizata! E' così? Non c'è altra soluzione? Quando ho detto al medico, che vorrei pensarci, sulla proposta e se per favore mi facesse qualcosa che mi aiutasse, se pur relativamente a fare carico sulla gamba con la polio, ha risposto che le infiltrazioni di acido jaluronico sulla gamba-polio non servono a nulla. Al massimo infiltrazioni di cortisone, che sarebbero comunque solo un palliativo. Ha detto che la risonanza, viste le radiografie, sono inutili, dato il quadro drammatico, (domani sera, sottoporrò comunque alla Vs. gentilezza anche il referto di questa). Siamo rimasti d'accordo, che mercoledì, mi farà un'infiltrazione di cortisone alla gamba-polio. Questa non ha controindicazioni? Salvo il diabete e la pressione alta? La può fare chiunque? Cioè voglio dire, chiunque la può eseguire, senza provocare nessun danno? Vi ringrazio. Maria







  14. #14
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Maria, quanto riesce a flettere il ginocchio? cerchi di darmi un'indicazione in gradi.
    Per quanto riguarda l'infiltrazione, dovrebbe essere bagaglio comune di tutti gli ortopedici.
    La saluto.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  15. #15
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Gentile Dottore, pensare che prima della sua domanda stavo pensando, che tra un pò, a furia di leggere su internet informazioni sul ginocchio e le sue patologie, avrei potuto scrivere una trattato!...
    Non so dire, di quanti gradi riesco a flettere il ginocchio! Quasi tutto. Se piego la gamba all'indietro, non riesco a toccare il gluteo, ma non ci manca molto. La cyclette (quando mi viene l'ispirazione) la faccio tranquillamente, senza avvisare alcun fastidio.(Però, pensandoci, quando mi iniziano stì attacchi che stavolta non retrocedono, sì, a fare la cyclette, ho qualche problema) Dottore, Le comunico il referto della risonanza che mi sembra sia grave: Altrazione di segnale di tipo degenerativo del corpo e del corno anteriore della fibrocartilagine meniscale esterna con frammentazione. Meniscosi del corpo e corno posteriore della fibrocartilagine meniscale interna. Condropatia femoro tibiale e femoro rotulea di grado avanzato con lesione focale corticale sottocorticale sia a livello del versante trocleare esterno che della rotula corrispondente che presenta una iperpressione a tale livello associata a displasia del solco trocleare. Diffusa ed irregolare alterazione di segnale a tipom edema dell'osso intranspongioso dell'impiatto tibiale e del condilo femorale. Segni RM di versamento articolare. Dottore, cosa dice mi devo suicidare?
    Le comunico pure i risultati di una TAC, che feci 15 anni fa, dopo che una persona che si arrabbiò con me , mi assestò un bel calcio proprio sul ginocchio-polio, dopo il quale per due settimane, non riuscii a fare carico sulla gamba, che poi comunque si riprese:
    Grave condropatia deformata femoro-tibiale e femoro-rotulea con degenerazione meniscale completa bilaterale. Lussazione rotulea esterna. Ridotto il tenore calcico ed il trofismo muscolare.
    Ok! Ho capito, che volente o nolente, debbo assentarmi (Haa! Lasciare i miei figli!... Mi viene un infarto!...) per il mio problema, e cercare comunque la risoluzione più idonea per risolverlo al meglio possibile, perchè vorrei ritornare a camminare per la strada, fare la spesa e portare le buste, (adesso stò demandando a mia figlia, che ha già i suoi problemi di adolescente, e la cosa mi fa soffrire) Il discorso che mi ha fatto il medico che ho interpellato, di bloccare il ginocchio, mi ha portato indietro nel tempo. In effetti era un'idea che sfiorava i medici dai quali andavo in visita, ma nessuno poi mi proponeva effettivamente di attuare. Anche il medico che mi ricordo disse: "Ringrazia il cielo che sei così magra!" guardava il mio ginocchio sconsolato e ripeteva quasi tra sè e sè: " Quel ginocchio... bisognerebbe fare qualcosa!" Vorrei dire: credo che il valgismo del mio ginocchio sia dovuto al fatto, che i muscoli della mia gamba che riescono a percepire il segnale di movimento sono solo quelli posteriori, tipo il polpaccio, che contraggo come voglio. Quelli anteriori proprio non sentono, non avvertono nessun segnale. Possibile che non ci sia nessun'altra soluzione che fondermi la tibia con il femore? In attesa che io decida cosa fare, le infiltrazioni di jaluronico non possono migliorare la mia situazione? Si perdoni la mia ignoranza, ma su internet ho letto che una controindicazione per le infiltrazioni di cortisone è l'osteoporosi. Quindi dato che io ce l'ho, devo farle? Dato che i miei problemi non sono costituzionali, ma portati da un deficit motorio, che non regge il carico, se riesco a dimagrire di una quindicina di chili migliorerei, o la mia situazione è irreversibile? Dottore, la prego, non mi risponda dicendo:" Consiglio di rivolgersi ad uno specialista!" Mi dia comunque una sua idea. Mi rendo conto che sarebbe comunque relativa, che ci vorrebbe una valutazione dal vivo, ma mi aiuterebbe comunque a farmi qualche idea. Ringrazio tantissimo, ed in attesa di un'urgente risposta, (spero, perlomeno prima delle ore 20.00 di domani, che arriverà il medico a farmi le infiltrazioni di cortisone) Cordialmente saluto.
    Maria




  16. #16
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Dottore, ho riflettuto sulla sua domanda. Dunque, se stando seduti, mettiamo su di un tavolo, con la gamba ciondolante, la flessione è di 90°, e portare il piede a toccare il gluteo è una flessione completa, la mia riesce a raggiungere circa 120°- 130°. Spero di essere stata utile, ed in attesa di una risposta, ringrazio e saluto cordialmente.
    Maria



  17. #17
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Dottore, é venuto il medico a farmi l'infiltrazione di cortisone, gli ho esposto le mie paure e mi ha rassicurato dicendomi che era solo mezza , comunque leggera infiltrazione, che una sola non può produrmi nessun danno, che è solo preparatoria alle 5 infiltrazioni di jaluronico che mi farà, visto che sono restia a fare l'intervento che mi ha consigliato. Ha cambiato idea, dato che mi aveva detto che queste erano inutili, nella mia situazione. Ho avuto comunque l'impressione,che stia discutendo con qualcun altro, la mia situazione (ovviamente questo, mi fa piacere, perchè dimostra a mio avviso, una non staticità del suo pensiero). Qualora io decida di fare l'intervento da lui ritenuto il solo possibile, mi ha consigliato di andare a Perugia, dove c'è pratica nel farli. Appena fatta l'infiltrazione, comunque il mio piede si rifiutava decisamente di appoggiarsi sul pavimento. E' normale? Bho! Vediamo domani che succede. Mi ha detto che le infiltrazioni di jaluronico che mi farà saranno un pò dolorose, e che dovrò stare con il ginocchio steso , dato che è un pò problematico, trovare a ginocchio piegato,il punto giusto. La volta scorsa, gli avevo chiesto, se potevo permettermi di camminare, con le stampelle per la strada. Mi aveva consigliato di no, era meglio che non mi sforzassi, che comunuqe un leggero carico, lo faccio lo stesso. Stasera,, quando glielo ho richiesto, mi ha detto:" Va bene! Cerca di fare però, tragitti corti." Poi ho approfittato, per chiedergli, secondo lui di quanti gradi riesco a flettere il ginocchio ed ha confermato, ciò che ho comunicato nel post precedente. Sempre in perenne attesa di qualche consiglio, che mi faccia venire l'ispirazione sul da farsi, cordialmente saluto. Maria
    P.S. Se qualche utente con un problema simile al mio, ha qualche consiglio, da darmi, accetto volentieri. Mi sa che un altro utente, dopo il login, può comunicare in forma privata. Ciao a tutti



  18. #18
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Salve Maria,

    in una paziente come lei, pur non avendola visitata e non avendo visto le radiografie, io non proporrei MAI un'artrodesi.
    Credo che possa esserci l'indicazione per una protesi di ginocchio vincolata, tipo Endomodel o CCK, che, correggendo il valgismo e togliendole il dolore, le darebbe comunque la possibilita' di continuare a flettere il ginocchio. Parli con lo specialista di questa possibilita'.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  19. #19
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Gentilissimo Dottore, ringrazio tantissimo, per avermi dato una risposta precisa. Sono piuttosto confusa, mi prendo qualche giorno di pausa per riflettere. Domani poi devo andare ad un matrimonio. Non ne ho nessuna voglia, ma è il protocollo e se non ci vado, si offendono tutti. Poi, probabilmente, essere costretta per un giorno a non pensare al mio problema, forse mi aiuterà. Mi sembra quasi, di essere la protagonista di "La Metamorfosi" di Kafka, anche se ripensandoci, in base al mio problema, ho sforzato veramente troppo, il mio organismo. Per esempio, qualche anno fa, che mi rubarono l'automezzo, finchè non ne ho ripreso un altro, andavo a fare la spesa e portavo le buste a piedi fino a casa. Oppure, precedentemente, che abitavo in una casa dove dovevo andare a stendere sul terrazzo, mi facevo due piani di scale col carico del bucato. In questi due ultimi giorni, sto cercando di stare più buona e di non darmi troppo da fare. Comunque, il medico che mi ha visitato, ha scartato l'idea di una qualsiasi protesi (a dire la verità, come soluzione pur essendo meglio dell'artrodesi, non mi fa impazzire dalla gioia). Volevo chiedere, se, in attesa che la mia mente rientri nell'ordine, le 5 infiltrazioni di acido ialuronico "Artz" possono portare un minimo miglioramento. Se farle col ginocchio steso, può portare qualche problema. Ho inziato a camminare con le stampelle per la strada. Faccio bene? Ho iniziato a fare la dieta, (a dire la verità, sono così triste, che mi si è chiuso lo stomaco). Ha qualche piccolo consiglio da darmi, da attuare nel frattempo che mi chiarisca le idee? Ringrazio tantissimo per la disponibilità. I miei più cordiali saluti.
    Maria



  20. #20
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Faccia le infiltrazioni e la dieta.
    E si prenda tutto il tempo che le serve per riflettere.
    Un cordiale saluto anche a lei.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  21. #21
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Dottore, ringrazio sempre per la gentilezza. Dato che non ha mai risposto, quando le chiedevo se la mia situazione è irreversibile, e c'è il detto che dice: chi tace acconsente... Su questo voglio riflettere. Appena mi sarò ripresa dallo shock, tornerò a disturbare. Sempre i più cordiali saluti. Maria



  22. #22
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Se le ho indicato un trattamento significa che non penso assolutamente che la sua situazione sia irreversibile.
    E' necessario, a mio parere, un intervento di protesizzazione che risolvera' in parte i suoi problemi.
    La saluto.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  23. #23
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Gentile Dottore, mi dispiace, non ho posto bene la domanda. Adesso, mi vergogno pure, nel cercare di spiegare cosa intendevo dire con situazione irreversibile. La sua interpretazione è effettivamente, l'unica possibile. Ho cercato di leggere quanti più consulti, su problemi simili al mio, anche se fino ad adesso, non ho trovato, casi con patologie gravi come le mie (sigh!). Mi perdoni, io sono un artista, come lavoro faccio la creativa. Sono una sognatrice testarda, prima di arrendermi a fare ciò che non mi va, devo essere sicura di non avere altre possibilità. Adesso, sono un pò più serena e speriamo più ragionevole, dato che si è risolto il problema di mia figlia, grazie ad un medico presente su questo sito. A proposito, ringrazio l'esistenza di questo portale, che può facilitare nella ricerca di soluzioni e contatti coi medici.
    Dunque, ehm.... io... per situazione irreversibile, intendevo... non avere bisogno di fare interventi particolarmente invasivi. Immagino che lei lo troverà ridicolo, ma mi fa stare male l'idea di introdurre corpi estranei nel mio organismo. Immaginavo, che nel sottoporre il mio caso, come minimo, mi sarebbe stata proposta una protesi. Per questo, mi sono rivolta ad un medico qualsiasi del mio paese, che mi aiuti relativamente, nel frattempo che io trovi una dritta. Mi sono presa la libertà di inviarle i Rx. Volevo però spiegarle, nel caso può servire ad interpretare le radiografie, la cui scansione è pessima, che, più di 20 anni fa, ho avuta un'incidente auomobilstico, nel quale mi fratturai il femore della gamba buona. La frattura fu risolta manualmente e poi ingessata per 3 mesi. Dopo di ciò, fui dimessa senza fare un giorno di fisioterapia, e ripresi a fare carico come al solito. Il ginocchio diciamo buono, da allora però, non ha più ripreso la totalità dei gradi di flessione. Io comunque, non avverto problemi, a parte il fastidio di stare inginocchiata a lungo. La gamba-polio, invece in quell'occasione, subì il distacco di un scheggia del femore all'altezza del ginocchio laterale esterno, e venne ingessata, sempre senza subire interventi, per un mese e mezzo. Mi perdoni l'insistenza, sicuramente da persona ignorante, ma potrebbe spiegarmi, in parole semplici, anche in base alla agli esami della risonanza, quali sono i problemi del mio ginocchio, ed a livello tecnico, cosa mi impedisce di farci carico, quasi improvvisamente? Dottore, spero abbia pazienza e mi risponda ancora. Cordialmente la saluto.
    Maria



  24. #24
    Indice di partecipazione al sito: 285 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2008
    Le rispondero' non appena avro' potuto visionare la documentazione inviata. Nel frattempo faccio solo una considerazione. Il suo rifiuto all'accettazione di un corpo estraneo nel suo corpo penso che si fermi prima di non accettare una corona di un dente. Ci pensi, cara Maria, tutto cio' che e' estraneo, ad esempio una valvola cardiaca, e permette di migliorare la propria qualita' di vita, puo' essere accettato con serenita'.
    Io rifiuto l'idea che lei possa accettare, a 48 anni, un ginocchio valgo e dolente o, ancora peggio, rigido.

    P.S. Appena viste le immagini. Confermo. Niente artrodesi. Protesi vincolata.

    La saluto.


    Dr. Paolo Sailis
    paolo.sailis@gmail.com

  25. #25
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Ah! Dottore, come vorrei non disturbarla ulteriormente.... ma Lei è troppo parco nelle sue risposte con me! ( In altri consulti, mi sembra più loquace. Sarà che sono una grande romp.....?) Mi perdoni, se prendo troppa confidenza! Capisco che è azzardato, fare diagnosi senza valutazioni complessive della situazione, ma vorrei sapere quale è il motivo per cui la mia situazione è precipitata. La frammentazione del menisco esterno? La lesione focale corticale sottocorticale sia a livello del versante trocleare esterno che della rotula? (Cosa vuol dire poi lesione focale?) La diffusa ed irregolare alterazione di segnale a tipom edema dell'osso intraspongioso dell'emipiatto tibiale e del condilo femorale? (Così è scritto.)E cosa vuole dire alterazione a tipom ecc. ecc.. Glielo chiedo perchè, vorrei capirci qualcosa! L'ho chiesto al medico che mi ha visitato, ma lui leggeva il referto della risonanza e ad ogni frase si soffermava dicendo: " E' chiaro! E' chiaro!" Ma, non mi informava di cosa fosse chiaro. Stasera sono andata dalla mia dottoressa, per farmi fare il certificato di malattia per il lavoro, ed ho chiesto anche a lei cosa volessero dire le varie voci della risonanza, ma non ha saputo rispondermi (bisogna dire però, che è una ginecologa). Dottore, io sono d'accordo, col discorso che mi ha fatto, sull'introduzione di corpi estranei, tipo corona di un dente o valvola cardiaca. Se quello che mi succede, riguarderebbe una gamba normale, non avrei niente da eccepire, ma una protesi in un arto che non riceve a sufficienza i segnali di contrazione muscolare, a cosa può portare? E' vero, ho oramai 48 anni ( a parte, naturalmente, che io mi sento molto giovane), mia madre ha 79 anni e se ne va a spasso, con la macchina a destra ed a sinistra e ne dimostra sessanta. Mio padre ha 87 anni, i suoi genitori sono arrivati a toccare la soglia dei cent'anni, ed assicuro che (adesso allungherei troppo il discorso) ha una ripresa cellulare che sarebbe da studiare. Quindi, probabilmente, ho ancora parecchi anni di vita.
    Mio figlio, probabilmente, ha ereditato dal nonno. Faccio un piccolo esempio, una avvenimento che mi è rimasto impresso. All'età di poco più di 2 anni, mio figlio si fece una piccola ferita su una guancia. Un pò di sangue, pianti e disperazione. Poco dopo lo misi a dormire, per il pisolino pomeridiano. Al risveglio, dopo circa un paio d'ore, la sua guancia era di porcellana, non c'era un minima ombra, un segno qualsiasi della ferita. Mi chiesi se ero pazza! Si era fatto veramente male? Possibile che dopo solo 2 ore non ci fossero tracce? E' vero, col passare del tempo, le sue proprietà di rigenerazione cellulare, sono rallentate. Dottore, mi indichi almeno, il motivo tecnico, per il quale non riesco a fare carico sulla gamba-polio, che non mi fa attualmente, alcun male. Posso stare in piedi, facendoci un carico leggero, non troppo a lungo è vero, ma non sopporta (con crisi e piccole riprese) che mi ci appoggi nel passo. Mi perdoni di tutto, cercherò di non infastidirla ancora. Cordiali saluti. Maria



  26. #26
    Indice di partecipazione al sito: 698 Medico specialista in: Ortopedia
    Medicina dello sport
    Medicina fisica e riabilitativa

    Perfezionato in:
    Medicina manuale osteopatica

    Risponde dal
    2006
    Gentile signora Maria, il collega Sailis le è stato di grande aiuto e le ha detto tantissime cose vere e corrette, le ha dato tanti consigli saggi e validi ; inoltre le controllerà le radiografie e le darà altri buoni suggerimenti , ma certamente sia per lui che per chiunque altro specialista ortopedico è difficile via web poter esprimere dei giudizi completi e dettagliati, senza una valutazione clinica completa e diretta, scrupolosa ed approfondita ; senza una esame attento di ogni documentazione per immagine esistente.
    Consulti specialisti ortopedici della sua città, ce ne sono veramente validi e prestigiosi.
    Cordiali saluti


    Alessandro Caruso
    Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
    Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -

  27. #27
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Gentile Prof. Caruso, ringrazio per l'interessamento. Dispiace anche a me di aver afflitto il Dott. Sailis… ma è andata così… Certo che mi rendo conto che con un'analisi dal vivo, si potrebbero dire cose magari completamente diverse!... Comunque è ovvio, fate bene a ricordare sempre, che date solo consigli basandovi sui pochi elementi forniti da noi utenti. Visto che io ho chiesto a destra ed a manca, indicazioni su medici a cui rivolgermi, e Lei dice che nella mia città ce ne sono di validi, mi può indicare quali sono?
    So, che alla maggioranza dei medici, che leggono il mio consulto, risulto antipatica per la mia diffidenza e voglia di capire, e poter decidere della mia situazione! Sicuramente, però, molti utenti, più diplomatici di me, capiscono la mia inquietudine. Ci sarebbero molte cose da dire, non saprei da quale iniziare. Rileggendo tutti i messaggi che ho scritto, mi rendo conto, che inconsciamente ho inviato segnali occulti, che indicavano la direzione, verso la quale avrei desiderato si andasse. Per esempio, quando ho detto che , i ginecologi del mio paese volevano farmi il cesareo. Chi mi stava vicino, mi rimproverava nel non volere accettare il verdetto. Mi diceva: " Ma cosa continui a spendere tutti stì soldi! Sei andata da uno, due, tre, ecc. Non essere così testarda, loro sono medici! Non è possibile che in tanti ti dicano una cosa e sbaglino!" Io però, è vero, prima che mi arrenda ce ne vuole... riflettendo, mi ricordai di un ragazzo che aveva la mamma con la polio. Quindi andai alla casa e feci un'intervista alla mamma: "Nessun problema!" mi disse. E così, continuai a girovagare, fin quando non trovai il ginecologo, che diceva la cosa a me più congeniale. Dico così, perché amiche mie avevano/hanno timore del parto e si sentono più protette dal cesareo. Io, ho fiducia nella natura, e mi sembrava un obbrobrio destinare un evento così naturale e di lunga storia ad anestesie e tagli vari. Poi, lo so, che irriterò voi medici, ma per mia esperienza, molti di voi, non percepiscono i pazienti come persone, ma hanno un' atteggiamento paragonabile ad un meccanico che deve riparare un'auto. Ho raccontato di avere subito due interventi inutili di allungamento del tendine di Achille ed uno, nel quale il bicipite posteriore della coscia fu spostato inserendo l'estremità inferiore sulla rotula, che si spostò vistosamnete verso l'esterno. La storia andò così. Mia madre, quando io ero ragazzina, venne a sapere il nome di un luminare dell'ortopedia di Firenze. Pensò quindi di provare a migliorare la mia situazione e mi ci portò. Il luminare che era oramai, molto in là con gli anni, indicò appunto gli interventi che poi ho subito. Io, dopo avere visto, che l'allungamento del tendine, non aveva ottenuto il risultato voluto, prima che mi facessero l'altro, provai a chiedere, informazioni su questo. Avevo quasi 15 anni va bene, ma comunque, come si ritiene spesso, non mi fu data nessuna spiegazione. Il giorno dell'intervento, mentre mi stavano preparando, i giovani medici che dovevano eseguirlo, chiacchierando tra loro, cominciarono a fare ironia sull'età del luminare, dicendo che era rimasto con le sue tecniche indietro nel tempo. Commentavano che l'intervento da lui proposto, mi avrebbe danneggiato. Io sentendo quei discorsi, dissi che non mi volevo più operare. Loro mi guardarono con gli occhi sgranati dallo stupore.. Sembrava che il fatto che io ascoltassi e parlassi, fosse una cosa strana... " Si calmi! Preparate l'anestesia!" Io però, non volevo più saperne e volevo scendere dal lettino. Allora mi bloccarono con la forza e mi iniettarono l'anestesia: "Come ti chiami! Di il tuo nome! Conta 1..2..3.. forza conta 1..2..3.." Fin quando mi si chiusero gli occhi. Mbè! No comment!... Suppongo, che a contribuire alla mia situazione attuale, sia anche la rotula spostata. Ovviamente, questo non è un rimprovero a nessuno di voi, che non conosco e non posso valutare. Tantomeno al Dott. Sailis, che anzi devo dire, mi sembra una persona valida. Se non fosse così, non avrei insistito con le domande! Avrei chiuso il discorso. Perdonatemi, ma vorrei avere un'idea sul fulcro del mio problema, per potere fare anch'io delle riflessioni. Devo dire, che stando relativamente a riposo, mi sono passati tutti i dolori. Sto muovendomi, usando il più possibile le stampelle, dato mi è venuto il terrore, che anche la gamba buona per lo sforzo, vada in tilt. La gamba-polio, mi fa male, solo se ci appoggio il mio peso sopra nel passo, che ho l'impressione che nell'articolazione ci sia qualcosa che si schiacci. Cosa potrebbe essere? La frammentazione del menisco, l'alterazione di segnale a tipom edema dell'osso intraspongioso dell'emipiatto tibiale e del condilo femorale? Stasera, verrà il medico a farmi la prima infiltrazione di Artz. A dire la verità, sono un pò ansiosa, viste le mie esperienze passate. Dato che la polio, è una malattia, che almeno nel nostro paese, mi sembra che non ci sia quasi più, salvo che in qualche migliaio di persone della mia età. Ho paura che i medici non essendo abituati ad occuparsene, non valutino a sufficienza, le varie problematiche ad essa connesse. Vi chiedo ancora scusa, per la mia insistenza e diffidenza. Cordialmente Vi saluto.
    Maria





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