Utente 788XXX
Gentili dottori,
ho scoperto da pochissimo questo sito, che mi sembra davvero valido e, per questo, mi ha incoraggiato a esporvi un problema che mi affligge.
Ho 24anni e ho sempre sofferto della cosiddetta ansia da prestazione. La mia attuale ragazza, con la quale sto da 4anni, mi ha aiutato a superare questo problema, rendendomi sicuro della mia capacità di fare sesso, almeno con lei. Da circa 3mesi, tuttavia, il problema si è ripresentato: infatti, dopo una prima "cilecca" che mi ha gettato nello sconforto, abbiamo rifatto l'amore altre 2volte. La prima volta, dopo un breve momento di ansia, sono riuscito ad avere un'erezione spontanea, la seconda invece mi sono dovuto "aiutare", riuscendo comunque a concludere il rapporto. Dopodiché è accaduto di nuovo. Ripiombato nello sconforto, mi sono rivolto al mio medico di base che, dopo un consulto con un collega urologo, mi ha prescritto una cura per l'ansia (15gocce di Trittico ogni sera, che assumo da circa un mese e mezzo) e, se il problema dovesse ripresentarsi, un'ulteriore cura a base di Cialis (mezza compressa ogni 3gg per 20gg). Naturalmente, tutto ciò era inserito all'interno di una lunga "chiacchierata" volta a farmi capire quanto le mie angosce fossero smisurate rispetto alla reale entità del problema.
Ora, ciò che vorrei sapere è:
- Posso ritenermi soddisfatto dei consigli del mio medico?
- Considerando che non ho perso il desiderio nei confronti della mia ragazza ma, anzi, il contatto con lei (baci, abbracci e simili) mi provoca l'erezione, posso riporre la mia fiducia nel Cialis?
- Quanto può incidere la masturbazione in tutto questo discorso? Infatti, dopo aver ritrovato una certa serenità e il desiderio sessuale (nei primi giorni l'avevo perso) che mi ha spinto a riprendere con la masturbazione, da alcuni giorni accuso un improvviso calo di desiderio che, ovviamente, mi ha fatto ritornare una certa ansia. Tra meno di 2settimane, infatti, tornerò dalle vacanze e rivedrò la mia ragazza, con la quale non vorrei certo ripetere l'esperienza dell'ultima volta.
So benissimo che è normale fare "cilecca" e che non c'è nulla di cui preoccuparsi, ma purtroppo temo di essere andato troppo oltre e di avere già innescato un meccanismo psicologico dal quale può non essere semplice uscire.

Scusandomi per la prolissità e sperando in un riscontro celere, vi saluto cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
quello che ci scrive fa pensare , vista anche la sua giovane età, ad un problema funzionale , psicologico . Ma a questo punto potrebbe essere utile anche una valutazione clinica più precisa da parte di un esperto andrologo. Solo in questo modo sarà possibile fare chiarezza sulla sua situazione clinica e sul suo problema sessuale. Sulla masturbazione stia poi tranquillo e non si maceri in inutili congetture ed ipotesi. Se desidera infine avere più informazioni dettagliate su queste tematiche le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Utente 788XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dottor Beretta,
La ringrazio tantissimo per la rapidità nella sua risposta e, anzi, mi scuso per non averlo fatto prima (ho avuto problemi con la connessione internet)!
Nel frattempo il mio problema sembra parzialmente risolto, in ogni caso ho deciso di andare a fondo e per questo ho già appuntamento con uno psicologo/psicoterapeuta, il quale quasi sicuramente mi prescriverà anche una visita andrologica.

La ringrazio ancora e La saluto.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
comunque , se lo desidera , ci tenga informati sugli eventuali e futuri sviluppi del suo problema .
Ancora un cordiale saluto.

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[#4] dopo  
Utente 788XXX

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Lo farò senz'altro!
Ancora grazie e un cordiale saluto!