Utente 351XXX
Buongiorno,mi chiamo Francesco ho 38 anni,dunque da anni credo di soffrire di disfunzione erettile in quanto mi è capitato più volte al dunque di perdere l'erezione,sin da giovane ho sempre purtroppo vissuto il sesso come un'"esame". L'ultimo episodio che mi ha preoccupato è successo ieri,spiego brevemente ero con una ragazza di colore,eravamo a casa mia all'inizio lei era reticente,mentre io ero all'apice dell'erezione,preciso che lei per tutta la sera mi ha fatto discorsi di fidanzamento che in effetti mi avevano messo un po' di ansia,poi sul dunque mi ha anche detto che ero il suo primo italiano che lei aveva avuto solo senegalesi ed anche questa cosa considerando il mito dell'uomo di colore mi ha un po' demotivato. Io mi ero premunito prendendo una pastiglia di cialis da 5 mg circa 4 ore prima, ciò nonostante quando lei ha ceduto eravamo a letto io ho perso la mia erezione e non sono più riuscito a riprenderla con conseguente figuraccia. Preciso che fumo in media 5 sigarette al giorno e che non ho problemi di salute in generale. Grazie per le risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

tutto quello che ci racconta si configura come un problema contingente, relazionale e di prevalente natura psicologia.

Bene sentire ora in diretta, il suo psicologo di riferimento.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html ,

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile .

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2014
Magari avessi uno psicologo di riferimento. Ad ogni modo la ringrazio molto per il suo consiglio.
[#3] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2014
Ah dimenticavo una cosa, soffro di sclerosi del collo della vescica,prendo lo xatral.La sclerosi può incidere sull'erezione? grazie ancora
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Utente,
Mi associo alle riflessioni del dr. Beretta.
La farmacoterapia non va assunta in autogestione, nè con modalità preventive, non è la pillola,del buon umore, nè incrementa l'autostima, nè le prestazioni sessuali....è una terapia, che va assunta solo dopo una diagnosi medica- andrologica- e sotto supervisione medica, nel caso di d.e psicogena, integrata all'interno di un protocollo più ampio.

Il vissuto sgradevole e doloroso relativo al deficit erettivo, alla vulnerabilità erettiva, la paura anticipatoria di rivivere un fallimento sessuale, contribuiscono a creare quelli che noi clinici chiamiamo “fattori di mantenimento della disfunzione”, ben differenti dai fattori che hanno contribuito all’insorgenza della problematica sessuale, talvolta anche organici o misti.

La natura multidimensionale della sessualità umana è tale da imporre un inquadramento e un ‘approccio terapeutico integrato’ al soggetto portatore di un disturbo sessuologico, sarebbe miope ed errato trattare soltanto la sintomatologia, senza la sua cornice psichica, relazionale, emozionale ed affettiva che correla con la sessualità.

Le allego delle letture ed un canale salute




http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html
http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologic
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-
[#5] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente,

quando Lei scrive: "ho 38 anni,dunque da anni credo di soffrire di disfunzione erettile in quanto mi è capitato più volte al dunque di perdere l'erezione,sin da giovane ho sempre purtroppo vissuto il sesso come un'"esame"...."

è chiaro che perde l'erezione se il contesto è quello che descrive.

Vivere qualunque situazione come un esame presuppone che ci sia un livello di ansia notevole, superiore a quanto serve per essere vigili e badare ai pericoli.
L'ansia infatti normalmente ha questa funzione, cioè quella di preservarci dai pericoli, attivando in noi reazioni di attacco o fuga. E' chiaro che in alcuni contesti (es. esame) è congrua perché permette di essere lucidi e concentrati, ma in altri contesti non lo è. Ad esempio mentre si fa l'amore non ha senso essere anche ansiosi e vivere la sessualità come un esame. Anche a livello fisico quindi la produzione di adrenalina predispone alla fuga o all'attacco e non al fare l'amore. Tutto ciò è ASSOLUTAMENTE INCOMPATIBILE con l'erezione e quindi non sorprende che chi vive il sesso con ansia come fosse ad esame abbia anche problemi d'erezione. Quindi uno psicologo psicoterapeuta potrebbe aiutarLa a capire di che si tratta, ma soprattutto a modificare questo atteggiamento verso la sessualità, perchè mi pare che Lei non abbia mai imparato a vivere serenamente l'incontro sessuale. Di solito i disturbi sessuali legati al deficit erettivo, se non complicati da problemi organici, si trattano velocemente, a condizione di non lasciar passare troppo tempo dall'insorgenza. Posso chiederLe che cosa ha fatto per trattare il problema? Si era già rivolto ad un andrologo di persona? O ad uno psicologo psicoterapeuta?
Inoltre, se da sempre c'è il problema, è anche possibile che, fin dalle prime volte in cui ha sperimentato un fallimento magari da ragazzo, si sia instaurato un meccanismo di ansia anticipatoria, in cui Lei teme un insuccesso e si approccia al momento di intimità in questa modalità ansiosa. E' questo il meccanismo che deve essere spezzato all'inizio. Ci sono tecniche psicoterapiche che possono aiutare il pz a gestire e curare il sintomo occupandosi d'altro, cioè non occupandosi dell'erezione in prima battuta ma delle credenze disfunzionali del pz.

Cordiali saluti,

[#6] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2014
Si in effetti dott.ssa Pileci lei ha inquadrato in pieno la situazione,diciamo che non ho mai fatto nulla,anche perché per 5 anni sono stato fidanzato e la situazione si era normalizzata,si ci sono stati episodi di disfunzioni,ma in quel caso direi più legati alla routine. Il mio primo rapporto è avvenuto molto tardi,sui 27 anni se non ricordo male,perchè anni prima sui 18 anni era andata male con un'altra ragazza con cui ero stato,ma in quel caso non perché perdevo l'erezione,ma perché lei al dunque non sapeva cosa fare io neanche e quindi io direi che lì si è insinuata un'ansia da penetrazione che mi sono portato dietro per anni,la situazione si è poi risolta con la ragazza con cui sono stato 5 anni. Ora però con il passare degli anni,una situazione che credevo risolta si sta riproponendo ed in questo caso nella mia mente si affaccia sempre la paura di non farcela ed in effetti la vivo male. Quindi qua mi sa che ci vorranno anni per risolverla, in effetti ripeto;credevo che il problema si fosse risolto perché per 5 anni era andato tutto ok,avevo un'intesa sessuale ottima con questa ragazza,poi però da quando ci siamo lasciati e son passati già 4 anni,si è riproposta la problematica di ansia.
Quest'estate ho avuto una decina di rapporti con varie ragazze, per la prima volta ho provato a prendere il cialis 5mg e mi dicevo che avendo la copertura della pillola non potevo fallire ed in effetti non fallivo. Poi la storia termina con l'ultimo fallimento, domani dovrei rivedere questa ragazza e onestamente non so che fare,lei è stata molto comprensiva,spero di non deluderla!.
Grazie per l'interessamento e mi scusi se sono stato prolisso,ma le ho raccontato brevemente tutta la mia vita :).
[#7] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Iscritto dal 2009
Gentile Utente,

forse Lei si sta fasciando la testa prima di rompersela...:-)
Come Le ho detto, questo tipo di problematiche, in assenza di complicazioni fisiche, si risolvono molto velocemente. Anzi, Lei stesso ha detto che anche in passato era riuscito a risolvere il problema che sembra legato all'ansia anticipatoria e a meccanismi di condizionamento, cioè da un fallimento si era instaurato il timore di deludere, fallire, ecc... che come Le ho spiegato è nemico della vita sessuale.

Quindi non credo Lei debba pensare al peggio: "Quindi qua mi sa che ci vorranno anni per risolverla, in effetti ripeto;credevo che il problema si fosse risolto perché per 5 anni era andato tutto ok...", ma la soluzione di questo problema può davvero essere vicina per Lei.

Soltanto potrebbe cambiare atteggiamento verso l'incontro sessuale, perché per fortuna NON è un esame! :-)
Quindi "...lei è stata molto comprensiva,spero di non deluderla!. " potrebbe anche diventare "Spero di divertirmi!". Che ne dice?

Cordiali saluti,
[#8] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2014
Grazie di cuore dottoressa!,in effetti con quest'ultima ragazza il problema principale è che lei vuole un fidanzato,poi ha anche un figlio e questa cosa mi ha spaventato,anche perché non ho molta voglia di legarmi,diciamo che mi sento un po' un peter pan :). Ma lei mi consiglia quindi la prossima volta di non prendere il cialis? Sa io mi dicevo:" tanto è il dosaggio minimo",la vedevo un po' come la pilloletta della fiducia,ma in effetti,mi corregga se sbaglio,il fatto che io abbia toppato nonostante la pillola mi sa che è sintomo che la cosa è mentale più che fisica. Grazie ancora e buon Natale! :D