buoni  
 
Utente 345XXX
Gentili Dottori,
la University of Kansas Medical Center nel mese di giugno scorso ha iniziato una sperimentazione su un gruppo di persone di 45 volontari fortemente ipoacusici mediante l'iniezione di un virus innocuo che trasporta un gene che dovrebbe attivare la ricrescita dei recettori sensoriali (cellule ciliate) nelle loro orecchie!!!
Nei roditori dopo due mesi dall'iniezione l'ipoacusia era migliorata di 20 decibel.
Non sono riuscito a trovare nulla su come è andata questa sperimentazione sull'uomo e sui 45 volontari, ma quello che vorrei chiedervi è:
- se ci sono stati buoni risultati, è plausibile allora pensare che nell'arco di due - tre anni tutti noi altri ipoacusici potremo avere una cura?
......... o anche se i risultati sui volontari sono stati soddisfacenti, per una cura bisognerà lo stesso aspettare ancora 7 - 10 o più anni perchè la "terapia" deve subire numerosi passaggi (anche per essere sicuri che non porti altre malattie e che non sia tossica) e approvazioni prima che diventi realtà alla portata di noi ipoacusici?

Spero in una cortese risposta/delucidazione e in attesa porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente
c'è sempre una discrepanza fra gli studi sull'animale e i risultati clinici che per una serie di motivi che non sto ad elencare, comunque se lo studio su volontari presenta buoni risultati con scarsi effetti collaterali rischiosi è possibile che la procedura venga utilizzata in tempi piuttosto rapidi che non si possono quantificare in quanto dipende dai risultati ottenuto (specialmente riguardo gli aspetti di sicurezza) negli studi clinici
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Salve gent. Dr. Vannucchi;
mi scusi, non ho idea di quanti anni stiamo parlando quando lei dice in "tempi rapidi".
Capisco bene che non si possono quantificare i tempi ma, anche in linea di massima e ipotizzabile (pur non potendo conoscere la sperimentazione specifica),
se questa sperimentazione migliorerà l'udito dei 45 volontari (o anche del 75% di loro) e poi nell'arco di sei mesi non ci saranno effetti collaterali nocivi,
si può allora sperare che nell'arco dei prossimi due anni anch'io potrò accedere a questa nuova miracolosa cura (anche se fosse solo per un miglioramento)?

O è più probabile che per avere la cura a portata di mano bisogna escludere al 100% possibili effetti tossici e tumorali (che però non mi sembra il caso) per i quali bisognerà ancora aspettare almeno un 5 anni (che forse in medicina rientrano fra i "tempi rapidi" ma che per me sarebbero un'eternità)?

Grazie ancora per avermi risposto, cordiali saluti e auguri di buon anno.
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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purtroppo non si può stabilire un tempo standard; dipende molto a che punto sono i risultati , si per quanto riguarda gli effetti terapeutici che gli effetti collatreali, degli studi specifici in corso