Utente 358XXX
Gentili Medici,
cerco di esporre nel modo più esaudiente possibile l'accaduto e quindi la mia domanda.
Mio padre 8 giorni fa ha avuto un infarto di intensità notevole. Infatti accusava i primi sintomi la mattina (dolore toracico confuso con mal di pancia) e l'infarto è avvenuto la sera tardi. E' stato rianimato dopo quasi un minuto di arresto cardiaco. Gli è stata fatta l'angioplastica ed è stato tenuto in coma farmacologico per 72 ore. Si è svegliato in ritardo di alcune ore. Inoltre sono stati fatti esami ripetutamente, cioè la tac, affinchè non ci fossero più dubbi che il quadro ischemico fosse delineato o meno.
Non risulta nessun danno neurologico, nessun ictus o simili.
Solo un infarto cardiaco.
Ma mio padre non sembra essere proprio in forma. E' sommerso dalle paranoie e da fissazioni illogiche e irrazionali. Sembra che sogni mentre è sveglio. Quello che dice e che pensa è materiale onirico che confonde con la realtà. Vede cose che non ci sono e la sua memoria, dopo l'infarto, è molto labile.
Si riprenderà? Dovrei ricorrere a neurologi o forse psicologi?
Potrà migliorare oppure mio padre non sarà più lui mai più?
Ringrazio in anticipo,
Cordiali Saluti

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Dr. Maurizio Cecchini
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I disturbi che lei descrive potrebbero essere adducibili ad un'anossia cerebrale legata al ritardo delle manovre rianimatorie (ritardo di un minuto) Di solito col tempo la situazione migliora. Anche i farmaci che sono stati somministrati potrebbero avere un'influenza su questo stato che lei descrive.
Gli esami radiologici non possono mostrare il danno anossico cerebrale: occorre solo verificare, man mano che i giorni passano, l'evoluzione del quadro.
Le formulo i migliori auguri.
Cecchini