Utente 549XXX
Buon giorno, sono un uomo di 72 anni che dopo circa 1 mese di dolori più o meno acuti all'inguine sx che poi questi dolori si irradiano lungo tutta la gamba sx. medesima. Ho tentato di mettere del ghiaccio e della pomata all'arnica ma il sollievo è stato sempre breve, Ho preso come antidolorifico l'aulin ma anche questo passato l'effetto il dolore mi ricompariva. Sono andato al pronto soccorso di un Ospedale di Milano e mi hanno fatto una radiografia dalla quale è emerso che non è limpida ma si riscontra una punto o macchiolina all'inguine, tanto che il medico mi ha prescritto una RMN MUSCOLOCHELETRICA per sospetta neoformazione collo del femore sx. Cosa significa questa sospetta diagnosi? Potrebbe trattarsi anche di una forma tumorale? Il medico non mi ha prescritto nessun farmaco, salvo prendere dell'OKI. Sono preoccupato per questa diagnosi. Volete voi medici ortopedici essere più precisi al riguardo? Nell'anno 2008 mese Novembre, ho effettuato una TC RACHIDE LOMBOSACRALE dalla quale è emerso al livello L4 - L5 una modesta protusione del disco intersomatico. In L5 - S1 è apprezzabile una piccola ernia sottolegamentosa. Vi ringrazio anticipatamente per una vostra risposta al riguardo.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
In realtà non si tratta di una "sospetta diagnosi" perché il referto rx da solo non costituisce una diagnosi. La radiografia ha mostrato una zona in cui la trama ossea è alterata o comunque risulta diversa dall'osso circostante, e visto che si trova nella zona in cui lamenta dolore è giusto approfondire lo studio proprio per giungere alla diagnosi. È normale che non Le sia stata prescritta una terapia specifica perché questa richiede una diagnosi, mentre è comunque corretto controllare il dolore con un antinfiammatorio, se questo è efficace. È impossibile con gli elementi disponibili fare ipotesi solo in base alla Sua descrizione, senza aver visto le immagini. Nell'attesa di fare la RMN, ci può trascrivere il referto della radiografia?
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dottore, E' chiaro che il medicio del pronto soccorso non è un ortopedico e quindi ha redatto il referto secondo le sue opinioni e valutazioni. Mi scusi se insisto, il termine usato "NEOFORMAZIONE COLLO DEL FEMORE SX" sembra un termine usato nelle forme tumorali anche perchè sulla prescrizione ha idnicato urgenza. Senza usare allarmismi ma gradirei avere da Lei il suo parere se quel termine che intendo io sia corretto o fuorviante dal punto di vista lessicale. Grazie
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
"Neoformazione" è usato in tutti i casi in cui si riscontra una formazione che prima non c'era e di cui non è chiara la natura. È usato ogni volta che non si è ancora fatta la diagnosi, dal brufolo all'ascesso, alla cisti, fino anche ovviamente al tumore (se non è stato ancora chiarito che si tratta di un brufolo, di un ascesso, di un tumore). È ovvio che essendo un termine generico perché non è stato possibile precisare la diagnosi, l'approfondimento deve necessariamente essere eseguito d'urgenza. Quando farà la RMN porti con sé la radiografia (non il solo referto).
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio della risposta ma purtroppo la Sua assicurazione sul termine neoformazione non mi convince. Ho letto il significato sul dizionario e dice appunto "crescita patologica di nuovi tessuti, per lo più in riferimento allo sviluppo di tumori". Forse il medico del pronto soccorso non avrà usato la parola tumore per non spaventarmi. A questo punto devo solo sperare e basta. Buona sera.
[#5] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Ho ricevuto la risposta in bianco al mio ultimo invio. Se desideri rispondermi ne sono più che felice. grazie
[#6] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Non mi pare che la definizione del dizionario sia concettualmente diversa dalla risposta che Le ho dato. E non mi pare di averLe dato nessuna "assicurazione", anche perché non ho elementi per farlo (non so nemmeno come la lesione ossea sia stata descritta dal radiologo, dal momento che non ci ha trascritto il referto della radiografia come richiesto nella mia prima risposta) . Probabilmente il medico del pronto soccorso non ha usato la parola "tumore" semplicemente perché non aveva sufficienti elementi per farlo: cosa direbbe di lui se Le avesse parlato di tumore e se invece in seguito risultasse trattarsi di una cisti ossea o di un fibroma non ossificante, o di un processo infiammatorio? Quando avrà mostrato le immagini della RMN (e non il solo referto) a un ortopedico esperto otterrà da lui un referto con una diagnosi di maggior certezza.
Ci tenga aggiornati se lo desidera.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la Sua chiarezza nei termini. Purtroppo il pronto soccorso (Ospedale Galeazzi di Milano) non mi ha rilasciato nessun referto di radiografia. Erano obbligati a rilasciarmi i risultati della radiografia? Sicuramente, anche per dovere di educazione, La terrò informata sugli sviluppi.
[#8] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Non conosco le regole adottate dall'ospedale a cui si è rivolto. In genere se un paziente oltre alla visita viene sottoposto a esami di laboratorio, consulenze specialistiche, indagini radiografiche, i risultati di tutte le prestazioni vengono consegnati al paziente, che così ha anche modo di mostrarli al proprio MMG. In qualche PS non consegnano i CD con le immagini, ma dove lavoravo io si consegnava l'intera documentazione. Forse sono io ad essere abituato male... Se ha le rx le porti con sé al momento della RMN (forse il referto è con il CD)
Buona serata
[#9] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Dott. Donati grazie ma non mi hanno rilasciato nessun referto ma solo prescrizioni. Condivido che è un modo poco ortodosso nel comportamento fra paziente e ente. Pazienza. Di nuovo grazie e buona serata.
[#10] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Egr. Dott. Donati, La informo che ieri ho effettuato la RMN e appena ho l'esito La informerò. Approfitto per dirLe che sono stato operato di prostatectomia radicale nel Giugno 2012 con videolaparoscopica a seguito di tre microadenocarcinoma con asportazione dei linfonodi senza essere sottoposto a nessuna radioterapia al rigurado. Dopo l'operazione il PSA oscila fra lo 0,01 e 0,04.
Successivamente mi sono accorto che mi si è ingrossato il testicolo dx. Ho eseguito un'ecografia in data 21/05/2014 il cui risultato è il seguente:
- da circa due mesi comparsa di tumefazione emiscroto destro. Dalle ecografia si evidenzia cisti di 6 mm. alla testa dell'epididimo di destra con modesto idrocele bilaterale e varicocele destro di II grado. Dall'ecografia all'addome completo è risultato quanto segue: Il fegato presenta profili regolari. Le vie biliari ed extra epatiche non sono dilatate. Le colicisti presenta pareti regolari. Non tumefazione abnormi a carico della loggia pancreatica. Milza regolare. Rilievi ecotomografici a carico di entrambi i reni. A dx cisti polare superiore di 45 mm.. Vescica ben distesa con profilo pareti liscio e netto. Non liquido libero nel peritoneo pelvico.
- Ecografia Testicoli effettuata il 09/07/2014.
Didimi in sede di dimensioni nei limiti di norma senza evidenza di lesioni focali.
Epididimi ad ecostruttura tendenzialmente ipoecogena. A livello della testa dell'epididimo dx si conferma formazione di aspetto cistico di 5 mm..
A livello di sx un'altra fornazione di aspetto cistico di 5 mm.
Varicocele di II grado, d'ambo i lati
Modesta falda di idrocele a dx
Non significativo idrocele a sx.
Ho voluto aggiungere questo per vedere se quanto a Lei già noto possa interessare o è attinente alla patologia descritta nelle varie segnalazioni.
La ringrazio per la Sua disponibilità.
[#11] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Senza vedere le immagini di RMN (ma anche TAC, scintigrafia, rx) non è possibile mettere in relazione una "sospetta neoformazione" con la Sua storia clinica, che avevo già visto nei precedenti consulti e che è comunque utile a chi poi vedrà la RMN, sia il Radiologo che l'ortopedico.
Cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Buon giorno e buon anno, non importa se oggi è il primo dell'anno ma essendo in possesso della RMN e avendo tempo, ho ritenuto opportuno scriverLe. L'esito è il seguente: premetto che l'esame in sè è durato 15 minuti. Come tempo è sufficiente o l'esame è stato rapido?. Ecco il referto della RMN.
- Nella regione pertrocanterica del femore sx, in prossimità con il piccolo troncantere, si osserva una piccola area di alterato segnale, caratterizzata da una bassa intensità in T1 e da intensità medio alta in STIR, delimitato da orletto sclerotico, con caratteri di benignità.
- Non alterazioni di segnale a carico delle restanti componenti scheletriche.
- Regolari i rapporti coxo - femorali, con normale ampiezza delle corrrispondenti rime articolari.
- Non si osserva versamento articolare di entità significativa in corrsipondenza delle anche.
- Non alterazioni di segnale a carico delle componenti muscolo - tendinee.
- Nel contesto dei tessuti molli non si evidenziano espansi patologici o raccolte liquide.
Dal referto che diagnosi si sente di dare?. Nelle precedenti domande avevo anche indicato delle patologie discali. Il medico di base mi ha prescritto dell'ALGIX 90 per i dolori lombari. Nel'anno 2008 feci una visita riscontrando della DISCOPATIA VL e a seguito di questo feci anche degli ultrasuoni e dei 10 TESN alla colonna lombare. Lei che terapia suggerisce di effettuare? Grazie per la Sua disponiblità e auguri di buon anno.
[#13] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Per prima cosa non è la durata di un esame a determinarne la qualità, e sinceramente non so in base a quali parametri Lei possa sospettare che l'esame sia stato frettoloso, da come sembra di capire da quello che scrive. D'altra parte invece dovrebbe rallegrarsi se è stato rapido un esame che i pazienti trovano disagevole per la durata, la posizione, il rumore, lo spazio angusto e mille altri non-problemi.
"Dal referto che diagnosi si sente di fare?". Nessuna. Non è certo leggendo un referto che si fa diagnosi : per fare questo è indispensabile aver visto le immagini, nelle diverse ponderazioni in T1,T2 e STIR, e aver ben valutato i diversi elementi che si possono desumere. Tenga conto che spesso è comunque difficile fare diagnosi anche così, e si deve ricorrere ad ulteriori esami (come la TC a strato sottile, la scintigrafia, la RMN con mezzo di contrasto) . Dalla sola lettura mi accontento del fatto positivo che l'area di alterato segnale è piccola e limitata da un orletto addensato, che è caratteristica di benignità, per cui il Suo timore più che giustificato che potesse trattarsi di una lesione tumorale sembra allontanato. Mostri comunque le immagini della RMN all'ortopedico per una valutazione diretta delle immagini, momento indispensabile per conoscere la diagnosi e anche l'eventuale necessità di eseguire controlli ripetuti nel tempo per seguire l'evoluzione della lesione. Le altre patologie vertebrali non hanno nessun nesso con la lesione ossa. Per quanto riguarda la terapia da suggerire, devo ribadire che il consulto online non sostituisce mai la visita diretta, che resta il solo mezzo per fare diagnosi e prescrivere terapie, e non a caso la Legge e il Codice Deontologico vietano espressamente di fare diagnosi on line e di conseguenza prescrivere terapie.
Cordiali saluti
[#14] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la Sua tempestività nella risposta. Approfitto della Sua bontà per soddisfare la mia curiosità per sapere che significa avere l'area alterato piccola e limitata da un orletto addensato. Cos'è poi questo orletto addensato? Infine, come Lei dice, c'è un codice deontologico da rispettare per le diagnosi. Ma per sapere se il medico di base prescrivendomi l'ALGIX 90 abbia fatta una prescrizione mirata, non credo che questo giudizio possa violare il codice deontologico. Se vorrà rispondermi non possa che ringraziarLa.
Buona serata e cordiali saluti.
[#15] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Si tratta di segni radiologici relativi alla morfologia della lesione, i cui margini sono costituiti da osso più compatto rispetto a quello circostante, e ciò è tipico delle lesioni con carattere di benignità.
Giudicare se la prescrizione è mirata o no senza averLa visitata equivale a condividere o confutare, senza averLa visitata, una terapia prescritta da chi invece l'ha visitata (mi scuso ma le ripetizioni sono volute e indispensabili). Se faccio riferimento a un Codice Deontologico non è certo per trincerarmi dietro una parolona, ma semplicemente per correttezza professionale, e per questo stabilisco io ciò che a mio parere confligge con esso. Dal momento che non L'ho visitata e non ho visto le immagini della RMN non posso sapere di cosa si tratta (=diagnosi) né quale sia un eventuale trattamento appropriato, e non posso nemmeno sapere se questa lesione possa essere causa di dolore. In linea generale, ma questa è una informazione che può trovare ovunque nel web, l'etoricoxib è un antinfiammatorio non steroideo che trova indicazione nelle patologie infiammatorie e nel controllo del dolore, anche post-operatorio. A questo è "mirata" qualsiasi terapia con Fans. La lesione ossea, una volta stabilito, come mi auguro, che non abbia rilievo clinico, resterà lì presumibilmente immodificata (i controlli evolutivi hanno lo scopo di controllare per maggior sicurezza se aumenta). Tutto qui.
Cordiali saluti
[#16] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Di nuovo grazie e buona giornata.
Cordiali saluti.
[#17] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Egregio Dott. Donati, Non so se quello che le sto raccontando rientra nella sua branca di specialità. Ieri sera a seguito dei dolori al basso ventre poco sopra al pene, avevo dei forti dolori che non mi passavano. Ad un certo punto sempre poco sopra all'inguine sx mi sono accorto di avere una tumefazione grossa come una piccola noce che mi faceva male. Mi sono recato al Pronto Soccorso e dopo aver fattoi un esame delle urine senza riscontrare nulla, mi ha fatto sdraiare sul lettino e poco dopo la visita il gonfiore è passato. Il medico ha detto di fare una visita chirurgica. Secondo Lei può trattarsi di un'ernia inguinale? Ho constatato che se rimango parecchio in piede quella parte tenta a rigonfiarsi. Ringrazio anticipatamente della Sua risposta al riguardo.
[#18] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
È possibile che si tratti di una ernia inguinale. Con la visita chirurgica chiarirà il problema. Si rivolga al Suo MMG per la necessaria richiesta.
Cordiali saluti
[#19] dopo  
Utente 549XXX

Iscritto dal 2008
Egregio Dott. Donati, proseguo il dialogo iniziato qualche mese fa. La aggiorno sull'esito della TC DEL RACHIDE E DELLO SPECO VERTEBRALE - TC DEL RACHIDE E DELLO SPECO VERTEBRALE. Esame effettuato in data 06/02/2015.
Il referto ha prodotto il seguente risultato:
- TC Lomosacrale da L3 a S1
- QD: algie arti inferiori
"Non alterazioni strutturali ossee.
Conservato l'allineamento dei metameri in esame.
Fenomeni degenerativi dei dischi intersomatici L3-L4 ed L4-L5, moderatamente ridotti di spessore con calcificazioni dell'annulus fubroso e modeste protrusioni circonferenziali.
In L5-S1 disco intersomatico, marcatamente ridotto di spessore con fenomeni di degernazione gassosa, presenta protusione posteriore mediana-paramediana bilaterale che impronta il sacco durale e impegna parzialm,ente i recessi laterali.
Note artrosiche delle articolazioni intrapofisarie posteriori.
Conservata ampiezza del canale rachideo.
Alla luce di questa TC quale diagnosi si può ricavare? Per migliorare questa condizione cosa propone? Quali sono i canali percorribili per arrestare io rallentare la degenrazione di questi elementi? Oltre all'Ortopedico è interessato anche qualche altro specialista nella branca della Reumatologia?
Attendo un Suo autorevole parere e anche eventuali altri pareri qualora qaualche altro specialista volesse esprimersi al riguardo.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
[#20] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
8% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Un referto TAC non costituisce mai una diagnosi, e non è certo leggendo un referto, senza aver visto le immagini della TAC e soprattutto senza averLa interrogata, ascoltata e visitata che si può esprimere un parere sulle Sue condizioni cliniche. Il referto di per sé potrebbe essere di chiunque abbia la Sua età, indipendentemente dalla sintomatologia, tanto più che già nel 2008 erano presenti segni che facevano presupporre una evoluzione di questo tipo. L'artrosi e la degenerazione dei dischi non hanno possibilità di "migliorare", ma se ne possono controllare i sintomi. Dal momento che la TAC, come la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica, mostri le immagini della TAC (e non il solo referto) al medico che l'ha prescritta perché completi con esse la visita e decida il da farsi.
Le suggerisco per il futuro, nel caso abbia richieste di argomento diverso da quello proposto inizialmente (in questo caso l'argomento era la sospetta neoformazione del collo del femore) di aprire un nuovo consulto, con il duplice vantaggio di facilitare le ricerche degli altri utenti, e di consentire ad altri specialisti di intervenire, come da Lei auspicato.
Cordiali saluti