Utente 792XXX
Gentili dottori, da tre mesi sono affetto da molluschi contagiosi nella zona pubica e basso ventre (trasmissione sessuale di cui ricordo le circostanze: rapporto non protetto avvenuto praticamente tre mesi fa). I primi due medici che mi hanno visitato, in Spagna (dove mi trovavo a vivere in quel periodo), hanno diagnosticato un'irritazione da sudore, e come terapia hanno consigliato una pomata cortisonica (in seguito un'altra, visto l'inefficacia della prima). Dopo circa due mesi non ho riscontrato nessun risultato, e tornato in Italia, ho subito effettuato una visita da un medico di ambulatorio, che ha diagnosticato molluschi contagiosi e mi ha mandato immediatamente da un dermatologo. Premetto che il campanello d'allarme che mi ha condotto immediatamente da un medico in Italia è stato questo "foruncolo", successivamente descrittomi dal medico come un'infezione sottopelle di notevoli dimensioni (3 cm di lunghezza per 1,5 di altezza e profondità circa). Fissato l'appuntamento per l'esportazione dal dermatologo, da lui stesso durante la prima visita, mi è stata prescritta una cura di antibiotici per eliminare il foruncolo, a discrezione del medico di base e l'effettuazione di esami di HIV e TPHA-VDRL, risultati entrambi negativi. L'inefficacia delle due cure antibiotiche suggeritemi dal medico di base mi ha condotto all'appuntamento con il dermatologo con il foruncolo nelle stesse identiche condizioni. Questo ha portato alla sospensione dell'operazione che è traslata di dieci giorni, e ad una nuova cura antibiotica (klacid 500 mg per due volte al giorno per sette giorni) + pomata antibiotica a discrezione (consigliata poi da un farmacista). Dopo due giorni di questa cura antibiotica il foruncolo si è ridotto notevolmente, però ne è apparso uno nuovo quattro cm più in basso (due cm sopra il pene), di dimensioni considerevoli. Essendo questo all'altazze della cintura, mi provoca dolori quando mi siedo, quando indosso i pantaloni, ecc...
Ed eccoci ad oggi. E' il terzo giorno di cure, e il nuovo foruncolo non da segni di arresa, continua anzi a procurarmi dolore.
Vorrei porvi alcune domande.

1. L'operazione è fissata per giovedì, mentre la cura finirà martedì. Come devo comportarmi nel caso in cui non dovesse scomparire il secondo foruncolo prima dell'operazione? Consigliate di telefonare al dermatologo o di chiedere prima un altro consulto?

2. Gli esami di HIV e TPHA-VDRL gli ho fatti a circa due mesi e mezzo dall'ultimo rapporto non protetto avuto con questa ragazza, e a più di tre mesi dal primo. So che è necessario aspettare tre mesi prima di avere una certezza considerevole e sei per una assoluta. Consigliate di ripetere l'esame HIV?

3. Il 6 settembre (due giorni dopo l'ipotetica e tanto attesa esportazione, che ormai dubito si possa effettuare in questo giorno) viene a trovarmi la mia ragazza, con la quale ho già avuto rapporti, questa volta protetti, mentre si erano già manifestati i molluschi, e che non è stata contagiata (per eccesso di scrupolo specifico che non è la ragazza dal quale sono stato contagiato). Come devo comportarmi in questa settimana in cui lei sarà qui? Se mi avranno già asportato i molluschi, posso avere rapporti serenamente? Ma sopratutto, se non me li avranno ancora asportati, cosa devo fare?

Ringrazio molto per l'attenzione, chiedo scusa per la lunghezza dell'intervento, e attendo con ansia una vostra risposta.

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Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

rispondo alle sue domande, nell'ipotesi telematica, ma verosimile che i "foruncoli" da lei descritti siano in realtà dei molluschi contagiosi giganti sovrainfetti.

1. non c'è alcun bisogno di attendere oltremodo per l'intervento ambulatoriale per l'asportazione dei molluschi: tale intervento non può essere troppo ritardato.

2. si ripeta le analisi TPHA ed HIV fra 3 mesi

3. lei è infetto ed infettante fino a completa guargione, la quale non avverrà sicuramente prima del II controllo negativo (controlli mensili o tri-settimanali solitamente) del venereologo (che è e lo sottolineo come sempre lo specialista di questo tipo di affezioni): quindi il 6 settembre lei sarà ancora inevitabilmente e potenzialmente infettante.

cari saluti