Utente 209XXX
Salve!
Premetto, come al solito, che sono un soggetto ansioso e abbastanza ipocondriaco. La mia ipocondria è però strettamente collegata al presentarsi di qualche sintomo molto fastidioso, solitamente non ne soffro e quando sono in una condizione di benessere possono trascorrere moltissimi mesi di pace. Recentemente, ad esasperare certi timori, è subentrata la morte tragica in giovane età d'un mio vicino e il mio mestiere di segretaria in un ambulatorio.
Da qualche giorno ho un dolore piuttosto persistente al braccio sinistro, localizzato con precisione sotto il bicipite, nell'incavo del gomito, sul lato esterno dell'avambraccio, fino al mignolo della mano. In oltre, avverto un bruciore, una tensione, nei pressi di scapola e spalla, sul retro, e davanti vicino all'ascella.
Tale situazione si accompagna ad una certa difficoltà di digestione, una lieve nausea e bruciore di stomaco. L'undici Gennaio, guidando per tornare a casa dalla settimana bianca (ero in macchina sola da svariate ore), ho sperimentato un momento di panico: fitta al braccio, al petto, intensa sudorazione fredda, spiccata accelerazione cardiaca, oppressione, estrema spossatezza. Non so quale delle cose abbia preceduto le altre, probabilmente un calo di pressione seguito dall'angoscia, fatto sta che, con la prospettiva di dover guidare ancora per molti, molti chilometri sono uscita dall'autostrada e mi sono recata al vicino pronto soccorso. Ho svolto un Ecg, analisi del sangue, misurazione pressione. Tutto esattamente nei parametri; purtroppo ho dovuto firmare la dimissione prima del secondo prelievo dei marcatori specifici, a sei ore di distanza, perché non potevo trattenermi.
Non mi sono sentita propriamente al massimo, i giorni successivi, ma ho svolto le mie attività con regolarità, studio, lavoro e sport (sono una persona sportiva). In palestra, venerdì, ho praticato alcuni esercizi con braccia, schiena e petto, ma nulla di intensivo, dopo una ventina di giorni di fermo (tra feste e settimana di sci) . Il sabato, andando a correre nel pomeriggio, ha iniziato a dolermi il braccio come descritto sopra, ad avvertire un senso di vuoto in gola. Da quel momento la cosa è peggiorata: ieri sera, ho avuto un' improvvisa fitta bruciante al centro della schiena, nella fascia sotto le scapole e lungo di esse, che mi ha praticamente terrorizzato. La sensazione si è protratta per una decina di minuti, un quarto d'ora altalenando. I dolori al braccio sono quasi costanti, ma ogni tanto scompaiono, per ricomparire poco dopo. Il resto dei fastidi si affaccia ciclicamente. Vertigini, stretta alla gola, stretta sullo sterno, fitte.
A diciassette anni (non so quanto valore abbia, adesso ne ho 25) ho eseguito un ecocuore nella norma. Qualche anno fa, alcune radiografie al torace, anch'esse del tutto normali. Sono ormai anni che mi muovo molto (tra sessioni di running e attrezzi in palestra, circa 3 volte a settimana).
Mi piacerebbe ascoltare un parere.
Vi ringrazio anticipatamente!

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cara signora i sintomi che riporta non hanno caratteristiche compatibili con un'origine cardiaca e la sua predisposizione all'ansia e all'ipocondria merita un approfondimento da parte di uno psicologo, che le consiglio vivamente.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2011
la ringrazio per la risposta e la sollecitudine!
per quanto riguarda la mia ipocondria, sto già considerando di rivolgermi ad uno psicologo, ma sono tornata dalla mia sede universitaria pochissimo tempo fa, ed ancora non ho avuto occasione.
stamani, a lavoro, ho avuto una forte fitta al petto, con bruciore dalla gola allo sterno (che persiste, in forma più lieve, pure adesso). riconosco per prima che possa essere qualcosa legato alla digestione, o all'ansia, ma quando accade in concomitanza con altri sintomi, mi risulta (purtroppo) spontaneo agitarmi
Buona giornata!