Utente 794XXX
Carissimi specialisti: Ho 33 anni, ed è la prima volta che mi trovo ad avere un problema (sperando ancora che non lo sia) di tipo sessuale.Da circa 6 mesi ho intrapreso una relazione con una ragazza 4 anni meno di me, con lei ho subito instaurato un rapporto davvero soddisfacente prima di tutto sessuale e poi nella vita affettiva e stiamo considerando di intraprendere una collaborazione professionle,anche se la nostra relazione non è ancora ufficializzata...In questi ultimi 5 mesi ho avuto davvero una intensa attività sessuale (devo dirvi che per me il sesso è da sempre considerato un elemento rilevante in un rapporto di coppia) e lo vivo con l'intento di soddisfare prima l'altra persona e poi il sottoscritto. E fino a 10 gg fa tutto è andato a gonfie vele, per me era un grande motivo di orgoglio vedere lei pienamente soddisfatta e per questo in continua ricerca di me sempre pronto ad esaudire i meiei ed i suoi desideri...ma senza alcuna fatica anzi con il mio piacere. Ho sempre vissuto il sesso come una cosa per me rigenerante, e le mie prestazioni hanno sempre avuto una fiera durata.DICO QUESTO AL SOLO SCOPO DI FARVI INTENDERE quanto stia pesando ora sul mio equilibrio psicologico la difficoltà improvvisamente sopravvenuta. Tutto è iniziato dopo le vacanze al mare trascorse con lei. Un giorno qualunque, eravamo da soli a casa ED ho avuto difficoltà ad avere l'erezione di sempre. Con grande imbarazzo e spaventato dall'evento sono ritornato a casa al mare dai miei pensando che un po di relax mi avrebbe fatto bene. (in quei giorni ero alla continua ricerca di un erezione di quelle mie solite...insomma era diventato una vera ossessione, cercavo di stimolarmi in qualsiasi ora del giorno cercandola disperatamente,..) dopo 4 giorni di mare, finalmente sembrava essersi risolto il problema, e questa mattina ho rivisto la mia compagna con tanta voglia di stare con lei...figuriamoci dopo 5 giorni che non la vedevo.... (sempre molto attraente per me...) sono riuscito ad avere un'erezione non proprio completa, che durava solo pochi minuti isufficienti a far raggiungere lei l'orgasmo...ci sono riuscito a fatica a farle raggiungere l'orgasmo ma non è niente di paragonabile ai precedenti.. io invece l'ho raggiunto 2 volte. E'stato il panico totale, io che pochi giorni prima riuscivo a far raggiungere lei 4-5 orgasmi in media e solo dopo concludevo io...ora la vedevo davanti a me che mi desiderava senza poter far nulla...è stato umiliante, frustante...anche se lei cerca di essermi molto vicino io ci stò male da morire. SPERO che il disturbo sia dovuto (ed in effetti è iniziato proprio li...) al fatto che stia preparando un esame importante per la mia carriera professionale (quello per diventare avvocato).Spero con tutto me stesso che sia questo, che sia il poco tempo a disposizione che ho per preparalo, ma mi sembra strano dopo tutti gli altri esami che ho sostenuto all'università, e non ho mai avuto di questi problemi.CERTO è CHE SONO DI MIA NATURA UN TIPO MOLTO MA MOLTO ANSIOSO, TENDO Ad AGITARMI SUBITO..VORREI DARVI ANCORA QUALCHE INDIZIO SPERANDO POSSA ESSERVI UTILE PER AVERE IL QUADRO DELLA SITUAZIONE: questo disturbo è sorto in contemporanea con altro alle gambe, è come se avvertissi un leggero tremolio quando mi alzo in piedi ma nel complesso mi sento bene, insomma pieno di energia, ma questo disturbo mi stà psicologicamente ammazzando....proprio perchè io ci tengo molto, ho sempre dato un'importanza fondamentale al sesso e soprattutto ci tengo al rapporto con questa ragazza con la quale ho tra le tante altre bellissime cose, un ottima intesa sessuale. HO davvero bisogno di ritrovare la mia naturale virilità...credo che non riuscirei a vivere con serenità così...ho l'ossessione che lei possa rivolgere altrove i propri desideri.anche se invece mi è molto vicina....insomma non riesco a satre tranquillo...sono in preda ad attacchi di panico sul mio futuro e non riesco a concentrarmi sull'importantissimo esame che devo sostenere ansi contavo proprio sul sesso per rilassarmi un po e continuare a studiare...per questo motivo attenderò "con ansia" una vostra risposta. Grazie. un saluto affettuoso.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,e' evidente che e' preda dell'ansia da prestazione ma,considerando il lasso di tempo,davvero esiguo,intercorso dall'inizio del disagio sessuale,ritengo che un atteggiamento cosi' "attento" verso la propria sessualita' finisca per penalizzare ulteriormente la prestazione.E' riduttivo e masochistico,oltre che poco decoroso per la partner,pensare che
la stessa possa rivolgere ad altri i propri interessi in caso di defaillances ulteriori.Ritengo che
una mail non sia sufficiente a ricondurre nei giusti binari la valutazione critica della situazione,per cui una visita andrologica che affrontii il problema a 360 gradi,credo sia ineludubile.Cordialita'.