Utente 765XXX
Salve. Volevo chiedere se è indicato, in caso di disfunzione veno-occlusiva accertata, un trattamento con prostaglandine per un periodo limitato, dato che ho visto che la strada chirurgica non è proprio percorribile.
Puo' questo tipo ti terapia giovare ai fini di un recupero, perlomeno parziale, della capacità erettiva?
Per i rapporti devo usare ovviamente Pde5, anche se la rigidità non è ottimale.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,se la disfunzione veno occlusiva,verso la quale mantengo una storica prudenza,e' correttamete diagnosicata,la strategia terapeutica e' quella chirurgica.Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 765XXX

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dott.Izzo, lei si riferisce alla legatura venosa o alla chirurgia protesica?
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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la tecnica dipende dal chirurgo che la opererà
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,


di fronte ad un quadro di Disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa ( arterie buone, mancata erezione rigida e mantenimento, scarsa risposta ai 5PDEi, non ottimale risposta alle PGE1)
si può avere una sessualità sostanzialmente "accettabile" utilizzando in maniera "oculata e ragionata" i 5PDEi o le PGE1.
La chirurgia con vari tipi di impianti protesici ( ultramorbidi, malleabili, semirigide....) è una ottima scelta. la chirurgia venosa, dopo alcuni anni di "entusiasmi temporanei" è stata considerata una "fallimento" e non viene più proposta da chirurghi con esperienza o in centri specialistici di livello, medio, buono, elevato, in alcuni altri ..sì
cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

se la disfunzione veno-occlusiva è stata correttamente diagnosticata, e non è secondaria a trauma fisico o divuta a eccezionali casi di vena anomala, l'unica soluzione è la chirurgia protesica.
Vista la sua giovane età una "vera" disfunzione veno-occlusiva è poco probabile, anche se possibile. Le consiglierei di considerare anche una seconda opinione per quanto riguarda la definizione diagnostica del suo caso, prima di intraprendere un iter chirurgico.
[#6] dopo  
Utente 765XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per le risposte, tuttavia chiedo, come è possibile osservare vene anomale, sempre ce ne siano? Si vedono dalla cavernosografia?
E' un'ipotesi plausibile dopo un trauma in regione genitale che tuttavia non ha comportato lesioni arteriose o ai corpi cavernosi?
Da quell'indagine posso solo vedere il contrasto che defluisce
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...ritengo inutile e superata la cavernosografia.Cordialita'.
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

nel ribadirle la precedente risposta, confermata anche dal Dottor Pescatori che è uno tra i maggiori esperti di circolazione venosa del pene, la invito a trovare uno specialista di riferimento assieme al quale verificare le modalità terapeutiche più idonee
cari saluti