Utente 110XXX
Buongiorno egregi Dottori ,

per motivi di lavoro sono rimasto lontano da casa per più di due settimane .

Una sera mi accorgo che un ponte fissato su due premolari devitalizzati si muove .

Appena possibile allora mi reco da un dentista il quale con un martelletto stacca il ponte stesso e mi dice che uno dei due monconi dei denti è completamente cariato .
Chiude i canali dei denti con una pasta bianca , lasciandomi senza ponte e dicendomi di ritornare dopo due giorni per un preventivo .

Torno in albergo confuso e soprattutto a disagio perchè senza "denti".

Il mattino dopo chiamo lo studio e spiego che mi crea grosse difficoltà sociali non avere il ponte perchè nel mio lavoro devo anche parlare e sorridere con la gente , soprattutto in quel contesto lavorativo lontano da casa .

Mi viene detto di tornare il giorno dopo : mi viene tolta dai canali quella pasta bianca e mi viene rifissato il ponte con un cemento morbido , a detta del medico , in modo che una volta a casa si possa facilmente togliere .

Al mio ritorno , vado dal mio dentista e spiego l'accaduto : prova quindi col martelletto a togliere il ponte ma questi non da nessun segno di cedimento , anzi, ad un certo punto si decide di desistere dalla manovra temendo di rompere i monconi interni , ipotizzando che il cemento inserito sia non morbido ma quello permanente ; la visita si conclude con una lastra che non evidenzia infezioni ( al momento) e con un < ci rivediamo fra qualche mese per ricontrollare il ponte o anche prima se lo sente di nuovo instabile > .

Uscito dallo studio molto seccato dalla questione CEMENTO , ho l'idea di chiamare lo studio dentistico della mia trasferta di lavoro , ed una volta presentatomi ricordato l'accaduto e chiedendo di parlare con dottore , l'assistente mi risponde che il medico non può e che in effetti il cemento usato è stato quello compatto e non morbido .

Sbollita la rabbia , oggi Vi chiedo cortesemente alcuni chiarimenti : la pasta bianca usata una prima volta per chiudere i canali poteva avere qualche azione antibatterica e/o disinfiammante ?
Considerando che a parte questa applicazione , prima di rimontare il ponte non è stata fatta nessuna pulizia dei canali se non rimuovere la suddetta pasta , può bastare il tutto per escludere infezioni nell'attesa che il ponte stesso dia segni di cedimento e che venga effettuata la cura e gli eventuali provvedimenti tecnici definitivi ?

In attesa di un gentile riscontro , porgo cordialissimi saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Marco Capozza
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Gent. Utente
se un ponte si muove e viene diagnosticata una carie ci si deve aspettare una terapia della carie, se necessario una devitalizzazione ed infine si deve rifare il ponte. In questo caso parlare di un ponte su due denti è improprio perchè, da quanto descritto, probabilmente si tratta di due corone su due radici.
Il ponte precedente potrebbe essere utilizzato come provvisorio in casi particolari, come un viaggio, ma resta sempre la necessità di sostituirlo.
Un ponte da sotituire può essere estratto anche senza martelletto senza rischi per le radici.
Le consiglierei di completare pertanto le cure iniziate senza attendere eventuali complicazioni.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno Dr. Capozza , grazie per la tempestiva risposta .

Come può ben leggere , mi trovo in una situazione di stand by , perchè il primo medico ha tolto e rimesso la protesi di due corone unite sui due premolari , una delle quali appunto con moncone cariato , senza apparente cura ( per questo chiedevo se la pasta inserita fosse una pasta medica ).

I denti sono già da tempo devitalizzati .

Il secondo dentista , quello di casa , è in attesa che il cemento solido (a questo punto immagino erroneamente inserito dal primo ), molli un pochino per poter così togliere le corone e agire di conseguenza , non accenando però minimamente a ciò che mi suggerisce Lei , cioè che che si possa togliere il supporto anche senza martelletto.

Quindi al momento non posso completare delle cure come cortesemente mi scrive , perchè non ne ho indicazioni .

Cosa fare adesso ??

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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Se il manufatto protesico si è decementato a causa di un'infiltrazione cariosa che ha interessato uno dei monconi dentari, la protesi potrebbe presentare problemi di precisione e la nuova cementazione non risolve il problema.

Anzi, la carie può continuare nella sua opera di "distruzione" del dente rendendo sempre più difficile il recupero del dente naturale.

Inoltre se la lesione cariosa ha interessato da vicino l'otturazione canalare che è stata eseguita al tempo della terapia endodontica (devitalizzazione), si renderà necessario un ritrattamento canalare perchè i batteri avranno determinato un inquinamento del materiale da otturazione canalare (guttaperca).

Una visita accurata comprensiva di sondaggio parodontale e di una radiografia endorale potrà portare facilmente alla diagnosi esatta del suo problema, il ponte se necessario può essere tagliato senza ripercussioni negative per i denti che invece si verificherebbero con l'uso del martelletto.




[#4] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dr. De Carli .

Durante la seconda visita col mio dentista è stata fatta un'endorale che escludeva apparentemente processi infettivi ; se come sondaggio parodontale intende la palpazione interna sopra la gengiva ed intorno al manufatto , è stata anche quella praticata con esito negativo , cioè non avevo dolenzia , nè il medico ha "sentito" zone infiammate.

Quando mi parla di taglio del ponte per verificare i monconi e nel mio caso la carie , lo stesso ponte poi potrà essere in qualche modo recuperato o si dovrà avviare un nuovo lavoro ??

Un'ultima domanda : la pasta bianca inserita dal primo dentista nei canali , può aver avuto una qualche proprietà antisettica ???

La ringrazio per il suo intervento e rimango in attesa di un Suo cortese riscontro ,

[#5] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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Quella eseguita su di lei è appunto una palpazione, il sondaggio parodontale è un'altra cosa, legga qui http://studiodecarli.com/1/parodontologia_379976.html

Il taglio del manufatto protesico comporta la necessità di un nuovo lavoro, che sarebbe comunque da rifare in mancanza di una corretta precisione dei margini soprattutto se la carie dovesse interessare proprio l'area di fine preparazione del moncone dentale.

Non sapendo che pasta è stata utilizzata non posso risponderle, in ogni caso la sua efficacia è dubbia ed ininfluente per la prognosi dei denti.

Si ricordi che più le settimane passano con una carie "nascosta" (se questa diagnosi è corretta) più complesso sarà l'intervento del professionista.


[#6] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Chiarissimo !!!

Grazie mille e buona serata Dr. De Carli .
[#7] dopo  
Dr. Marco Capozza
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Confermo quanto sopra riportato.
Secondo quanto descritto, le corone dovrebbero essere rimosse ed una nuova protesi dovrebbe essere fatta dopo eventuali cure canalari e ricostuzione dei monconi. Le vecchie protesi dovrebbero ormai essere considerate incongrue in seguito alla carie ed alle cure iniziate ma non terminate.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dr. Capozza ,

Il mio dentista , conoscendo i miei tanti impegni di lavoro e il poco tempo da dedicargli , aveva pensato dapprima di salvare le attuali corone , ma , come precedentemente scritto , si è trovato di fronte un lavoro praticato sembrerebbe in maniera "approssimativa" dal dentista d'emergenza di quando ero fuori città il quale ha usato un cemento solido per chiudere un lavoro non definitivo ( è possibile ciò?) e quindi non è riuscito col martelletto a togliere il manufatto e verificare quanto accaduto .

Ora mi trovo con una protesi sigillata , una carie forse curata e non sappiamo in che modo ..e con zero tempo da dedicare attualmente alla poltrona dentistica della mia città per le cure e nuove corone .

La mia domanda : cosa comporta il rimandare tutto a dopo la primavera . Dovrò viaggiare con una scatola di antibiotici in borsa ??

Grazie per l'attenzione .

Il mio più cordiale saluto.
[#9] dopo  
Dr. Marco Capozza
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Mi dispiace, ma come Le dicevo prima, la terapia sembra ancora in corso e non è possibile fare previsioni, tantomeno senza una visita.
Il mio consiglio è di fare un'altra visita e completare eventuali cure in sospeso.
L'uso di un tipo di cemento al posto di un altro non dovrebbe pregiudicare le cure che forse deve ancora completare. Mi sembra che le dispiace rifare le corone, ma non mi sembra corretto tentare di recuperarle.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Conscio di dover rifare le corone Dr.Capozza

Il dover continuare le cure significherebbe tagliare il manuefatto attuale visto che col martelletto il mio dentista non è riuscito a toglierlo causa cemento duro applicato dal primo dentista.

La soluzione è quindi tagliare le vecchie corone , ma attualmente non posso farne subito di nuove ( immagino ci siano dei tempi tecnici spalmati in più giorni ) perchè come spiegato prima da qui a primavera inoltrata sono impegnato col lavoro in giro per l'Italia .

Accettare allo stato attuale di continuare subito le cure iniziate dal primo dentista , significherebbe , dopo il taglio della protesi e le cure definitive dei monconi , inserire subito dei provvisori .

Se questa ipotesi secondo Lei è fattibile , ne discuterò subito col medico : in questo modo risolverei sia il problema estetico che quello relativo alla cura definitiva e , quando i miei impegni lavorativi fuori città saranno finiti , in primavera avrei tutto il tempo da dedicare all'impianto definitivo delle nuove corone.

Cosa ne pensa ??

Cordialmente .
[#11] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Penso che lei stia criticando ingiustamente il primo dentista che HA FATTO LE COSE CORRETTAMENTE.

Infatti stacca il ponte che si muove, trova un moncone completamente cariato, chiude i canali dei denti con del cemento provvisorio per evitare che si inquinino più di quanto già lo sono, e la invita a tornare in tempi stretti per un preventivo.

Ecco, il collega ha fatto tutto giusto.

Ma a lei la cosa non è andata bene, e ha preteso che le venisse riattaccato il ponte.

Il dentista "di emergenza" ha valutato che usare un cemento troppo morbido con una protesi non più precisa l'avrebbe espsoto al grosso rischio di una decementazione spontanea lontano da casa, ed ha scelto un cemento più duro che desse più garanzie.

Daltronde un ponte ormai impreciso da rifare si può in genere togliere agevolmente anche con un cemento duro, anche se un dentista possiede solo il martelletto levacorone e non gli strumenti a cui ha fatto cenno il dr. Capozza.
Se poi proprio non è possibile, si taglia il ponte e si fa un provvisorio in poche ore.

Ora, lei ha un ponte cementato solo su uno dei due monconi, mentre l'altro, stando al suo racconto, è cariato.
In questa condizione aspettare mesi è deleterio.
Il dente marcio marcisce sempre di più, mentre il dente sano subisce un braccio di leva incongruo.
Tale braccio di leva provocherà il distacco del cemento o il cedimento della radice dentale?

Se provocherà in tempi brevi il distacco del cemento, potrà procedere nelle cure, se invece provocherà il cedimento della radice, perderà quel dente oltre all'altro non curato per progressione della carie.

Il suo desiderio di attendere la può esporre quindi al rischio (ben lungi dall'essere remoto) di perdere entrambi i denti.
[#12] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno Dr.Formentelli.

Tutto ciò che Lei scrive per quanto riguarda le tecniche conservative ed il consiglio di salvare i denti è sacrosanto .

In effetti il mio disappunto è verso il primo dentista al quale ho detto subito che ero di passaggio e , COME POTRA' LEGGERE NEL MIO PRIMISSIMO INTERVENTO , mi ha chiesto dopo le prime cure , di presentarmi nel suo studio dopo due gg per un preventivo , ma io proprio in quei gg sarei ritornato a casa ; DA QUI ANCHE LA SCELTA DELLO STESSO MEDICO DI RIATTACCARE LA PROTESI CON DEL CEMENTO MORBIDO CHE SI STACCASSE FACILMENTE AL MIO IMMINENTE RIENTRO E QUINDI AGEVOLARE IN QUESTO MODO IL LAVORO DEL MIO DENTISTA .

Invece , a dispetto di quanto detto , mi son trovato un cemento solido ( perchè tale scelta se era a conoscenza che dopo pochi giorni sarebbe stato tolto?) e la difficoltà del mio dentista di intervenire subito se non con una RX endorale che escludeva al momento infezioni .

Alla luce dei fatti , nulla toglie che le corone van rimosse e cambiate per permettere un perfetto iter diagnostico ed eventualmente conservativo da parte del mio dentista con il quale ho già preso accordi per risolvere il tutto .

Grazie infinite per il Suo intervento Dr.Formentelli .