Utente 988XXX
Buongiorno,
mia madre ha 74 anni e soffre da circa un decennio di leucoplachia al cavo orale. Nell'ultimo anno ha effettuato una biopsia alla guancia ed hanno riscontrato un Lichen planus. Ogni mese ha effettuato una visita da uno specialista che ha tentato molte terapie senza successo. La visita di dicembre 2014, ha evidenziato una situazione degenerata a livello della gengiva superiore e la biopsia ha dato un esito pesante: ....carcinoma spinocellulare verrucoso.
Siamo rimasti stupidi e amareggiati, perché ci sembra assurdo che in un mese si sia verificata una evoluzione del tessuto così rapida.
Adesso attende l'intervento maxillo - facciale programmato per la prossima settimana. Dalla Tac non risultano intaccati i linfonodi, gli esami ematici sono nella norma, la lastra al torace è a posto e l'ecografia ai linfonodi sottomandibolari non rivela anomalie.
IL chirurgo ha preannunciato un intervento piuttosto impegnativo, con eliminazione dei linfonodi più prossimi al tumore e ricostruzione ossea con prelievo di lembo d'osso facciale. Non esclude la necessità di terapie successive di tipo radiante o chemioterapico. Ovviamente potete immaginare lo stato emotivo nel quale ci troviamo, con una prevenzione regolarmente effettuata e un epilogo così duro.
VI chiedo se sia possibile una evoluzione tanto rapida e quali aspettative di vita ci siano in base all'esperienza sul campo.
L'eventuale terapia radiante si dovrà fare una volta superato il post operatorio o nell'immediato? grazie e mi scuso per il pathos.... ma immagino comprenderete !

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[#1] dopo  
Dr. Gianluigi Longobardi
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i lichen sono lesioni precancerose pertanto parlare di una "evoluzione così rapida" ha un senso fino a un certo punto....
ha fatto benissimo a restare in questi anni sotto stretto controllo tanto che ci si è resi conto dell'aggravamento in tempi utili affinché le cose possano andare per il meglio.
per il resto sarebbe pretenzioso ottenere risposte adeguate tramite questo mezzo e non attraverso un colloquio con i medici curanti.
cordiali saluti e auguri di cuore
[#2] dopo  
Utente 988XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera dottor Longobardi,
è passato qualche mese dalla mia precedente.
Mia madre ha subito l'intervento come preannunciato con rimozione di linfonodi che sono risultati fortunatamente puliti all'esame istologico. Ora si attende il referto istologico dell'osso prelevato per valutare con l'oncologo sulle eventuali terapie adiuvanti.
In base alla sua esperienza, dopo una ricostruzione con lembo prelevalo dall'area temporale, con ausilio di logopedista e fisioterapista che stanno tentando con esercizi mirati di mettere in funzione la parte trattata, che tempi si possono ipotizzare per un buon recupero?
Per ora persistono difficoltà nel mangiare per la scarsa apertura della bocca e sensazione di rigidità della guancia che appare sempre molto rigida nonostante gli esercizi per elasticizzare la parte.
Psicologicamente tutto questo è molto pesante, e i medici che hanno operato, nonostante una indubbia capacità tecnica, non sono a mio avviso sufficientemente sensibili sotto l'aspetto emotivo che viene fortemente sottovalutato.
Grazie per la cortese risposta

[#3] dopo  
Dr. Gianluigi Longobardi
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salve
il lembo prelevato dalla reg temporale non è altro che un muscolo. questo dovrà atrofizzarsi per rendere la parte meno rigida. inoltre esisteranno delle reazioni cicatriziali che contribuiranno alla ridotta elasticità della parte.
per avere un'idea della stabilità finale del risultato dovrà passare almeno un anno. non si aspetti che si torni allo stato precedente all'intervento.
ricordi sempre che l'obiettivo finale era quello di eradicare un carcinoma...un piccolo prezzo va pagato.
auguri di pronta guarigione
[#4] dopo  
Utente 988XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera dottore,
almeno abbiamo una indicazione sui tempi e sul sacrificio da sostenere.
Inizialmente parlavano di 3 mesi per recuperare, poi sono diventati 6, ma anche io da profano ho pensato che per vedere qualche risultato dovrà passare almeno un anno.
Spero solo che riesca a raggiungere una discreta qualità di vita, rassegnandosi ad uno stato che pian pianino potrà essere tutto sommato accettabile.
Grazie per la risposta e l'augurio....