Utente 619XXX
Buongiorno, ho un problema di fame d'aria che mi perseguita ormai da circa 3 anni.Faccio sport agonistico(tennis tavolo) e il problema mi si presnta principalmente dopo allenamenti o partite.Durante lo sforzo riesco a respirare anche se con un pò di difficoltà, ma non risento mai di una eccessiva fatica. Finito l'attività fisica dopo circa 10-15 minuti entro in crisi, faticando a fare il respiro lungo, aiutandomi con sbadigli e sforzi per cercare di rspirare.Il problema a volte si potrae anche per uno o due giorni, come, a volte riesco a recuperare il rspiro dopo poche ore. Ho fatto tutti gli accertamenti possibili, elettrocardiogramma sotto sforzo, esame spirometrico, esame sotto sforzo con mezzo di contrasto, risultando tutto a posto. Dimenticavo che dopo ogni attività fisica mi si gonfia molto lo stomaco di aria, che anche quallo contribuisce a non farmi sespirare.Ho consultato anche il gastroenterologo, ma sembra che non ci sia ernia iatale almeno dalle lastre.Ho fatto esami del sangue , tutto ok, per l'esame del elicobacter pilory. dicono di approfondire con il test del respiro e fare esame delle feci, anche se il dottore dice che nn c'è niente.
Per concludere,il mio lavoro ( agente di comemrcio) mi porta a forti stress a causa del fatto che da dipendente , 3 anni fa fiu costretto a passsare agente ricostruendo da zero tutta la mia attività con uno sforzo impressionante, situazione per altro mai digerita. Sono disperato perchè come detto il problema mi limita molto a mi fa stare malissimo.Chiede se ci può essere un rimedio, per poter almeno condurra una vita e un'attività sportiva decente.In atetsa di una vostra risposta vi ringrazio per il servizio che ci date. Buon lavoro.
p.s. stò pensando seriamente di lasciare lo sport e qualunque attività fisica.

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:

La prova da sforzo da Lei eseguita ha indicato la possibile causa coronarica della sua dispnea da sforzo ed è risultata negativa, senza evidenziare anomalie.
Dal punto di vista cardiologico anche un alterato funzionamento valvolare potrebbe giustificare tale sintomatologia e pertanto potrebbe essere indicata una visita cardiologica per valutare la eventuale presenza di soffi cardiaci per poi eseguire, se tali soffi dovessero essere riscontrati, un ecocardiogramma.

A disposizione per ulteriori consulti
[#2] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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ROMA (RM)
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concordo col collega. non hai citato tra gli accertamenti eseguiti l'ecocardiogramma, che invece rappresenta un esame "principe" in cardiologia.
[#3] dopo  
Utente 619XXX

Iscritto dal 2008
Forse ho dimenticato, nei vari test fatti nel 2005, in merito al problema, ho fatto anche la prova con l'olter e un Ecostress risultai tutti negativi. Non so se possono essere utili per una ulteriore diagnosi.
ringraziandovi, buona giornata
Marcello
[#4] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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TORINO (TO)
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Gentile utente:

se durante l'ecostress fosse stato eseguito anche un Ecocardiogramma basale e se fosse risultato negativo per quanto riguarda il funzionamento valvolare e la funzione sistolica globale, ritengo che difficilemte la sua dispnea sia imputabile all'apparato cardiovascolare.

A disposizione per ulteriori consulti