Utente 371XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 25 anni. Ultimamente il mio urologo mi ha chiesto esami del sangue con prolattina e testosterone, piu lo spermiogramma, esami urine e urinocoltura.
i valori emersi sono testosterone plasmatico 2.16 e per lo spermiogramma volume 1.80, ph 8.50, progressione rapida 15 alla prima ora, spermatozoi normali 19 il tutto fatto a 3 giorni di astinenza, tutto il resto compreso urine, prolattina, e tutti gli altri valori dello spermiogramma sono regolari.
Detto questo tengo a precisare che soffro di epididimite cronica, ma che a detta del mio urologo era migliorata nettamente, non a caso il dolore e quasi scomparso, ed inoltre recentissimamente avvertivo un leggero dolore ai testicoli, ma sempre l'urologo, mi disse che si trattava di un leggero gonfiore, e anche in questo caso in seguito il dolore è diminuito. Premetto che io soffro di fibrosi epatica.
Ora, il mio urologo sostiene che nonostante i valori leggermente alterati, non ci sia nulla di preoccupante, io però sarei un po preoccupato. Per questo volevo chiedere se effettivamente ho motivo di allarmarmi o meno, l'urologo sostiene che quest'alterazione di valori è dovuta ad un'eccessiva attivita sessuale, pertanto mi ha consigliato di ripetere lo spermiogramma tra 3 settimane da passare in assoluta astinenza.
Ringraziandovi anticipatamente attendo i vostri responsi.

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[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati
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Gentile lettore credo che la maniera migliore per cercare d'incrementare il dosaggio del testosterone e migliorare i parametri dello spermiogramma sia un drastico calo ponderale, infatti l'obesità può contribuire ad alterare questi parametri .
Una eccessiva astinenza sessuale prima dello spermiogramma può alterare i risultati dell'esame .
Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 371XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio Dr. De Siati per il responso, circa l'astinenza non saprei che dirle, perché è una condizione che mi è stata consigliata dall'urologo, comunque credo che sia sottointeso l'iter dello spermiogramma, ovvero di eseguirlo non più di 5 giorni dall'ultima eiaculazione se è questo che intende, altrimenti non saprei cosa dirle perché è una condizione intimata dall'urologo che me lo ha prescritto.
Vorrei però chiederle se lei condivide il punto di vista del urologo ovvero che non si tratti di nulla di preoccupante.
La ringrazio nuovamente. Distinti saluti.