Utente 306XXX
La settimana scorsa durante la pratica di arti marziali una persona mi e' caduta sul dito anulare sinistro, verso l'unghia (ma senza coivolgerla). Il giorno dopo, visto che avevo dolore e un evidente ematoma, sono andato dal medico e due lastre ai raggi x (di cui una laterale) hanno evidenziato un piccolo frammento dell'osso (2mm) avulso dalla falange distale nella parte a contatto con la penultima falange sul dorso del dito.
Il medico che mi ha visitato mi ha fatto allungare il dito, e potevo estenderlo senza problemi, ma avevo dolore a piegare l'ultima falange del dito.

Mi e' stato messo un piccolo "tutore" di plastica, bloccato con una garza, e tra 5 giorni devo tornare per una visita di controllo con un'altra radiografia.

Il medico ha detto che: 1) il frammento e' piccolo (il collega ortopedico nn se la sentirebbe di toccarlo). 2) il frammento verra' riassorbito dal corpo, e la lesione nell'osso guarira' da sola.

Mi e' stato detto che per un ritorno ad attivita' sportive di contatto (arti marziali) dovro' aspetare 6 settimane.

Leggendo su internet pero' una lesione come la mia e' spesso descritta come "mallet finger", o dito a martello. Avrei le seguenti domande:

Puo' succedere di avere una simile frattura senza che il tendine estensore venga reciso?

Puo' essere invece stato interessato il tendine flexore?

Se il tutore d plastica e' rimosso Lunedi', e visto che la parte bloccata e' solo quella finale del dito, immagino che il dito non sara' troppo rigido/bloccato?

Io suono anche la chitarra classica: a partire da quale settimana (dolore o rigidita' permettendo) pensa che potrei ricominciare a suonare (quindi mettendo il dito anulare sulla tastiera)?

La ringrazio!

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Se c'è un frammento di osso il tendine è integro ed è attaccato a quel frammento. Il trattamento consiste nel consentire a quel frammento di riattaccarsi (quindi non si "riassorbirà") e in tal modo di consntire l'estensione della falange ungueale. Il tutore non verrà rimosso lunedi: si tratterà forse di un controllo per escludere una sofferenza della cute. Il tutore, se verrà confermato il trattamento non chirurgico (che dipende dalle dimensioni dal frammento, dalla sua scomposizione e dall'eventuale interessamento della superficie articolare), andrà tenuto in permanenza per 5-6 settimane, fino alla consolidazione del frammento e quindi alla guarigione della lesione. Non ripeta per nessun motivo i tentativi di mobilizzazione della falange ungueale: sia l'estensione che la flessione possono causare un allontanamento del frammento dalla sede in cui si trovava, e compromettere così la guarigione. Potrà rimettere il dito sulla tastiera quando l'ortopedico dirà che la lesione è guarita. Da quel momento è possibile che sia necessaria una riabilitazione perché l'articolazione potrà essere rigida.
Le suggerisco in ogni caso di rivolgersi a un ortopedico esperto in Chirurgia della Mano. Può trovare qui http://www.sicm.it/it/chirurghi-e-professionisti/i-soci/mappa-soci-sicm.html (zoomando sulla mappa) gli Specialisti più vicini, anche se limitatamente a quelli iscritti alla Società, con indicate anche le strutture pubbliche presso le quali lavorano. La decisione di operare o no dipende da quegli elementi che ho elencato e non dal fatto che l'ortopedico "se la senta" o no.
Ci tenga aggiornati se lo desidera.
Cordiali saluti

Legga anche qui in proposito
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-della-mano/1022-dito-martello-lesione-segond-bush.html
[#2] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la risposta. Quello che descrive lei e'il "mallet finger" (dito a martello). Quello che pero' non capisco e' come io riesca senza dolore/problemi a estendere il dito (se il tendine non e' piu' attaccato alla falange distale, questa non potrebbe essere raddrizzata, cosa che io invece riesco a fare....a meno che il tendine non sia parzialmente ancora attaccato alla falange distale in qualche modo).

Sono andato di nuovo Giovedi' dal medico, e lui ha chiaramente detto le cose seguenti:

1) il tendine non e' lesionato, perche' io riesco a estendere l'ultima falange del dito. E' vero che potrebbe essere integro ma attaccato al pezzetino di osso staccatosi, ma lui ha anche chiaramente detto che NON e' un caso di dito a martello.

2) il tutore lo dovro' tenere per 3 settimane.

3) Lunedi' (tra 2 giorni) dovro' rifare le lastre.

La mia domanda e':

Se il tendine e' effettivamente attaccato al frammento d'osso staccatosi (e quindi dito a martello), come mai riesco a estendere la falange distale?
Potrebbe essere che il frammento d'osso provenire da un'altra parte (laterale) dell'osso? Potrebbe essere che il frammento dell'osso e' stato staccato dalla falange e anche dal tendine?

Nei siti in inglese si parla anche di shearing fractures (anche se e' pochissimo discussa) da cui mi sembra di capire che in questo caso il tendine non e' coivolto, ma si ha una frattura a frammenti...

Sicuramente ora ho molte domande da fare Lunedi', e prob. chiedero' le lastre e andro' a sentire un esperto (ortopedico della mano) nel caso le risposte non siano soddisfacenti.
In ogni caso le lastre sono state viste anche da un ortopedico: possibile che la questione del dito a martello e del tutore per 6 settimane non sia stata sollevata?

Oltre tutto il tutore che ho ora e' di plastica, e tiene solo dritta la falange distale, non la iper estende, come consigliato su internet.

Diciamo che a questo punto sono anche curioso dal punto di vista anatomico: se il tendine e' attaccato lungo una linea retta (dorsale) lunga diciamo 5 mm, e un pezzo di 2 mm viene a mancare, il tendine non potrebbe rimanere attaccato ai rimanenti 3 mm?
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Senza averLa visitata, ho descritto la situazione più frequente e anche più grave, anche in considerazione del fatto che Lei aveva parlato di "mallet finger" (e anche il fatto che l'ortopedico "non si sentisse di toccarlo" mi ha fatto pensare che fosse un frammento più consistente, tale da potere eventualmente sintetizzarlo) . Se nel Suo caso si tratta solo di un distacco parcellare tale per cui la gran maggioranza delle fibre tendinee non è interrotta, tanto meglio, perché guarirà prima. Il tendine si inserisce sull'osso in modo abbastanza ampio sia in larghezza che in lunghezza, per cui può essere che nel suo caso sia successo questo. Ma consideri anche l'ipotesi, del tutto teorica ma non irrealizzabile, che il tendine sia rimasto attaccato solo per una unica fibra, destinata a rompersi se sollecitata. Per questo ho consigliato prudenza. L'iperestensione non è sempre necessaria, a mano che non si tratti di una lesione solo del tendine e quindi con osso integro. Nel caso di distacco osseo la scelta dipende da forma, sede, scomposizione del frammento, perché in certe condizioni l'iperestensione è utile, ma in altre può essere dannosa e quindi va dosata o del tutto evitata.
Le consiglio di smettere di cercare su internet perché bisogna avere specifici filtri per distinguere il buono (poco) dal cattivo (moltissimo) ; capisco la curiosità ma il rischio di confondersi e di preoccuparsi inutilmente è molto elevato (per esempio il dubbio che il frammento possa staccarsi contemporaneamente dall'osso e dal tendine è ingiustificato).
Chiarisca tutti i dubbi con l'ortopedico perché la visita diretta è l'unico modo per avere indicazioni specifiche espressamente per il Suo caso.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la risposta! Si ha ragione che internet e' un'arma a doppio taglio. Lunedi' chiedero tutte le informazioni e poi decidero'. Se dovesse essere il caso peggiore, non esiterei a tenere il tutore per tutto il tempo necessario, volevo solo capire il tipo di lesione, anche in vista di un futuro ritorno alle arti marzilali.

In questo senso, per quanto l'aikido non sia una forma di contatto (non ci si da pugni o calci) probabilmente riprendero' cmq ad Aprile, e lentamente.

A volte (anzi quasi sempre) capire quanto si sta male e' proprio difficile.

Grazie ancora per la risposta, e le faro' sapere la sett. prossima il responso (spero positivo).
[#5] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
Volevo anche chiedere: e' possibile verificare lo stato del tendine con un'ecografia?
(o solo la risonanza e' utile in questo caso?)

Quello che mi preoccupa e' che, come ha detto lei, il tendine sia fortemente danneggiato, per cui se tolgo il tutore tra 3 settimane potrebbe eventualmente separarsi con l'uso?

O e' il caso che per un tendine parzialmente danneggiato (quindi non reciso) 3 settimane sono sufficienti (piu' altre 3 di ritorno all'uso), contro le 6 del caso "dito a martello"?

Grazie ancora!
[#6] dopo  
Dr. Umberto Donati
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È lo specialista che la visiterà a decidere se e quali esami occorrano : qualsiasi esame non serve MAI al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per servirsene, ma serve SOLO ED ESCLUSIVAMENTE al medico che l'ha prescritti per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta. Nello stesso modo, solo lo specialista che L'avrà visitata deciderà la diagnosi e di conseguenza il trattamento appropriato.
Personalmente non ho mai prescritto un'ecografia né una RMN per un distacco parcellare della base di una falange.
A distanza non è possibile dire di più.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
Posto un update. Ieri ho fatto la vista di controllo presso la permanence medica (gabinetto medico con vari medici, tra cui un ortopedico, e con annessa sala operatoria per interventi da day hospital).

Sono stato visitato da un altro medico, e mi sono state fatte di nuovo le lastre. La dottoressa mi ha detto le seguenti cose:

1) il pezzettino di osso si e' rispostato presso la sede originale, e si sta saldando alla falange, quindi tutto ok.

Questo mi rassicura, in quanto Giovedi' socrso durante il sonno mi sono tolto per sbaglio il tutore (che era legato male evidentemente): mi sono svegliato subito e ho immediatamente fermato il dito e poi rimesso tutore e bendaggio.
Non sembra ci siano state consequenze.

2) il pezzettino di osso si e' staccato e spostato probabilmente a causa della tensione del tendine, il quale e' probabilmente in parte ancora attaccato alla falange. Il pezzettino di osso non sarebbe stato riassobiro dall'organismo, come mi aveva invece detto l'altro medico durante la prima visita: e' perfino rimasta stupita di una simile affermazione, ma e' probabile che il collega si sia male esperesso, in quanto parlava un pessimo Inglese (io vivo in Svizzera tedesca).

3) il trattamento e' di 4-6 settimane con tutore (senza mai flettere la falange distale), dopo di che' la frattura e' guarita e il tendine pure. La dottoressa mi ha detto di tenerlo per 5 settimane in totale, per cui appunto fino a fine Febbraio, e dopo posso riprendere a fare sport in quanto la frattura e il tendine sono guariti. Rifaro' cmq le lastre all'inizio di Marzo per essere sicuri.

Leggendo su internet, se ho capito bene, nel mio caso siamo vicini a un "bone mallet finger", per il quale la prognosi e' migliore che con una rotura del tendine senza frattura: il tendine con una frattura e avulsione e' meno danneggiato (e rimane attaccato all'osso fratturato), ed e' piu' facile riparare una frattura che un tendine. E' corretto?

Grazie ancora.
[#8] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Sì, è corretto. Nella seconda replica avevo scritto "Se nel Suo caso si tratta solo di un distacco parcellare tale per cui la gran maggioranza delle fibre tendinee non è interrotta, tanto meglio, perché guarirà prima" .
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
Volevo anche chiedere: cosa viene dopo le 5/6 settimane con il tutore?
Molti siti internet parlano di 3 settimane con movimenti sempre piu' accentuati, tenendo il tutore la notte, e poi di altre 3 settimane con il tutore quando si fa sport o attivita' a rischio.

Se come sembra nel mio caso il distacco e' stato solo parziale, quale trattamento dovrei seguire alla fine delle 5/6 settimane? Lo stesso, o in qualche modo ridotto?

La frattura dopo le 5/6 settimane e' definitivamente risolta, oppure l'osso ci mette piu' tempo per saldarsi definitivamente?

Per il titorno alla pratica di arti marziali quanto dovrei aspettare?

Grazie ancora!
[#10] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Se Lei stesso dice "se come sembra... " è ovvio che io non ho nessun elemento per darLe una tempistica. La medicina non ha regolette prefissate, per cui sarà lo specialista, una volta valutato il tipo di evoluzione della consolidazione, in base alla propria esperienza, a decidere come Lei dovrà comportarsi.
Cordiali saluti
[#11] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la risposta.

Avrei un'altra domanda: quanto tempo passa in media perche' l'ematoma si assorba completamente?
Ieri cambiando la garza che fissa il tutore ho notatto che il dito nella parte finale verso l'unghia e' ancora un po' arrossato (quasi marrone) dopo 4 settimane, anche se comunque molto meno che subito dopo l'incidente....

Grazie ancora!
[#12] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Premesso che "arrossato quasi marrone" non è un colore facile da figurarsi, i tempi di riassorbimento di un ematoma dipendono dalla entità dell'ematoma stesso, cioè da quanto sangue si è raccolto. I tempi di riassorbimento di un'ecchimosi invece sono quelli di un comune livido. In ogni caso ciascuno di noi ha tempi individuali. Tenga conto che può esserci anche cute "morta", rimasta lì perché non soggetta allo sfregamento che l'uso quotidiano comporta, a determinare il colore della zona. L'ortopedico che La visiterà prossimamente saprà dire se si tratta di un ematoma o di un'ecchimosi o di altro.
Cordiali saluti