Utente 109XXX
salve ho eseguito una risonanza a seguito di continui mal di schiena e dolori alla sciatica e volevo un parere riguardo il referto e se possibile qualche consiglio su come risolvere il problema,grazie
alterazioni degenerative discosomatiche nel tratto l3-s1 caratterizzate da disidratazione ed irregolarita' osteofisiche marginali.
su l3-l4 il disco intersomatico presenta modesta protrusione e fissurazione dell'anello fibroso in sede mediana posteriore.
su l4-l5 lo spazio intersomatico e' ridotto di ampiezza ,il disco presenta marcata protrusione posteriore che riduce i forami di coniugazione e formazione erniaria posteriore a larga base con frammento espulso in sede paramediana destra e migrato caudalmente nel recesso laterale destroi di l5 che esercita compressione sulla radice nervosa omolaterale e sul sacco durale.
su l5-s1 lo spazio intersomatico e' ridotto posteriormente ,il protrude diffusamente posteriormente,ipronta il sacco durale e riduce modicamente i forami di coniugazione.
sono presento aspetti di sclerosi sulle superfici articolari interapofisarie ed ipertrofia dei legamenti gialli su l3-l4,l4-l5 ed l5-s1.
il canale vertebrale presenta modica riduzione di ampieza nel tratto l3-s1.

vi ringrazio e spero possiate aiutarmi.
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
12% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Il referto descrive la presenza di discopatie multiple da L3 a S1 con protrusioni discali a tutti i livelli e una ernia del disco L4-L5 espulsa che comprime la radice L5 destra.
Premesso che "continui mal di schiena e dolori alla sciatica" non fornisce nessuna informazione sulla reale sede del dolore, sulla sua tipologia, sulle sue caratteristiche, sulle modalità di insorgenza e di remissione, e che "sciatica" o "sciatalgia" significa già da sé "dolore lungo il nervo sciatico" ma non precisa a quale radice nervosa corrisponda (e qui non sappiamo nemmeno il lato), Le ricordo che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Mostri quindi le immagini della RMN (e non il solo referto) allo specialista che l'ha prescritta perché completi con esse la visita e decida il da farsi. A distanza, solo leggendo un referto RMN, ma senza averLa interrogata, ascoltata e soprattutto visitata, e senza aver visto le immagini della RMN non è possibile esprimere un parere né dare consigli "su come risolvere il problema".
Cordiali saluti