Utente 371XXX
Salve ho 44 anni e da 2-3 anni ho più difficoltà a mantenere l’erezione totale che avevo prima, non succede sempre diciamo che vado a periodi, in un mese se ho 10 rapporti 3-4 sono ok erezione totale e ben mantenuta, 5-6 parto bene poi c’è un calo oppure arrivo solo all’80% dell’erezione e 1 volta può capitare di non portare a termine il rapporto per perdita quasi totale, in questo caso subentra anche il fatto psicologico che mi fa pensare prima del rapporto e mi porta a concludere più velocemente con eiaculazione precoce anche le volte che c’è l’erezione buona proprio per paura di perderla, lo stesso succede anche con la masturbazione anzi forse peggio e nelle erezioni notturne e mattutine anche queste più o meno intense quando ci sono. Durante il periodo invernale la cosa può peggiorare ma ripeto vado più a periodi che a stagioni, in confronto a prima c’è anche meno desiderio e anche meno facilità di eccitazione. Lavoro molte ore ma non sono stressato o particolarmente stanco, il fatto può accadere sia quando sono stanco o riposato. Non prendo nessun farmaco non ho avuto nessuna malattia grave circa 2 mesi fa ho fatto gli esami classici del sangue e dell’urina che ti fa fare il medico di famiglia, tutto ok.
Problemi di prostata? vado in bagno più spesso,ma anche questo fatto è più o meno intenso, se prima riuscivo a rimandare 4-5 stimoli adesso il primo lo rimando il secondo faccio fatica ma al terzo devo correre, se bevo un bicchiere di acqua prima di andare a dormire mi può capitare di dovermi alzare durante la notte altrimenti vado fino al mattino senza problemi. Ultimamente ho iniziato a praticare un po’ di corsa 2 volte a settimana perso 7-8 kg e devo dire c’e stato un piccolo miglioramento ma quello c’è stato in generale per tutto il fisico. So che la vostra prima risposta sarà quella di dover fare una visita ed eventuali esami da andrologo che farò sicuramente, ma volevo anche un vostro parere .Ho un pene di dimensioni grandi, diciamo sopra la media, può influire a parità di anni e stato di salute ad avere prima un problema del genere in confronto a persone che hanno un pene più piccolo visto che un pene più grande ha bisogno di un flusso maggiore di sangue? Ho un amico con qualche anno in più di me che usa le famose pasticche, parlando visto che siamo amici me ne ha regalata 1 essendo molto ostile alle medicine in generale me la sono divisa in 8 parti e facendo delle prove quando la uso anche se è una piccola dose il problema sembra sparito, se avessi avuto 10 anni in più avrei gia trovato la soluzione ma se fosse possibile risolvere il problema senza medicinali o rimandarne l’uso, meglio. Per l'età che ho è normale avere questi disturbi o è anticipata?
Scusate se mi sono dilungato ma volevo essere preciso nello spiegare il mio problema,grazie della vostra professionalità e disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,

La disfunzione erettile alla sua età e senza apparenti fattori di rischio non rientra nella normalità. Dal suo racconto si evince un notevole disagio sessuale che si accentua nei momenti di intimità con la partner, e la porta inevitabilmente ad alterazioni della funzionalità sessuale probabilmente con notevole influenza psicologica. Per quel che riguarda le dimensioni del pene poco influenzano l'ottenimento ed il mantenimento dell'erezione in quanto l'apparato vascolare in genere è proporzionato alla dimensione del pene. Come da lei presupposto è necessario un colloquio con l'andrologo per raccogliere qualche altro dettaglio e consentire allo specialista di definire meglio la sua problematicha, concordando in base alle sue aspettative quale possa essere la strategia migliore di cura. Eviti l'automedicazione e l'utilizzo di farmaci di dubbia provenienza che possono solo crearle un'accentuazione della disfunzione.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la sua descrizione potrebbe far pensare ad un non perfetto funzionamento del sistema veno-occlusivo cavernoso con una "incertezza" erettile legata alla insicura rigidità ed insicuro mantenimento che sempre si arricchisce con uno stato di ansia prestazionale che porta a scariche di adrenalina che possono determinare una costrizione delle arterie.
Spesso soggetti con pene molto "dimensionato" possono soffrire per tale problema. Sin dalla antichità esistono proverbi e detti circa la non particolare efficienza dei peni molto grrandi.
Una valutazione andrologica ed ecodoppler potrebbe chiarire tale aspetto che potrebbe trovare una buona soluzione utilizzando i meravigliosi farmaci della famiglia del viagra
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 371XXX

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grazie per la vostra attenzione e rapide risposte.
si credo che il fattore psicologico si sia creato una parte importante nel problema, per quanto riguarda il sistema veno-occlusivo non dovrebbe esserci stato anche in più giovane età ed essere continuo e non alterno come succede a me? il sistema veno-occlusivo riguarda solo una malformazione del pene o può essere influenzato dal fattore psicologico che ne aggrava il difetto?
rimedio per veno occlusivo solo viagra?
[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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In effetti un difetto del sistema veno-occlusivo determina un deficit erettile persistente motivo per il quale in effetti è difficile possa esserci nel suo caso, ma per una completezza diagnostica è consigliato escluderlo con esami strumentali.
[#5] dopo  
Utente 371XXX

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grazie dr. scalese per quanto riguarda il fatto psicologico a chi mi dovrei rivolgere sempre ad andrologo?
[#6] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Il primo approccio deve essere sempre andrologico il quale può stabilire l'eventuale necessità di un sinergico supporto psicosessuologico.