Utente 798XXX
Salve,
sono una ragazza di 18 anni, quasi 19, e da circa un mese e mezzo ho una dermatite molto forte al labbro superiore. Il labbro si è presentato arrossato, gonfio, e con molti puntini pruriginosi, anch'essi gonfi.
Dato che ho già avuto episodi simili nell'inverno 2007, anche sulla bocca ma in misura minore, e anche sul viso e sulle mani, ho provato ad usare la stessa cura che il mio dermatologo mi aveva dato per gli altri episodi: dell'unguento all'ossido di zinco, 10%; nell'inverno 2007 mettendolo funzionò perfettamente sia sulla bocca che sul viso, che sulle mani (su queste ultime però lo accompagnavo all'uso di Clobesol 0,5 mg/g crema).
Questa volta sulla bocca invece, dopo un mese e mezzo di cura con unguento all'ossido di zinco, ho avuto risultati abbastanza soddisfacenti, il rossore e il gonfiore sono spariti, tuttavia persistono quegli strani puntini gonfi, molto irritabili, e che quando ci metto su l'unguento lasciano uscire una specie di siero trasparente.
Ho provato a sospendere la cura, per verificare se il labbro potesse considerarsi guarito, ma i "puntini" dopo solo una giornata lasciati senza unguento si sono nuovamente irritati arrossandosi ancora, e comparendone anche di nuovi.
Così qualche giorno fa sono tornata dal mio dermatologo, che mi ha consigliato di applicare sul labbro, per 10 giorni, Vea Lipstick, sostenendo che fosse un antinfiammatorio adatto anche per questi casi. Avevo qualche riserva, dato che la mia pelle è molto delicata dopo la dermatite molto forte che ebbi nell'inverno 2007, a viso-labbra-mani (causata da creme per l'acne troppo aggressive); è talmente delicata che non posso mettere nemmeno creme idratanti o altro. Così, quando ho comprato Vea Lipstick ho notato, sul foglietto delle istruzioni, che era definito "idratante e indicato in caso di pelle secca e screpolata"; mi sembrava strano, ma ho provato lo stesso.
Purtroppo anche Vea Lipstick mi causa solo prurito e arrossamento, senza riuscire a curare tutti quei puntini irritati e gonfi che sono rimasti sul labbro.

Ora vorrei chiederVi consiglio: stavo pensando di ricorrere a del cortisone, potente antinfiammatorio, o sotto forma di pomata o in compresse. Sono un po' spaventata dagli eventuali effetti collaterali, ma nel mio caso non dovrei prenderlo per lungo tempo. Ritenete sia una possibilità valida? Riuscirà a eliminare l'infiammazione e con essa curare una volta per tutte la dermatite al labbro superiore? O in alternativa cosa potrei fare? (Se non fosse che il 15 settembre ricomincio la scuola, continuerei fiduciosamente la cura a base di unguento all'ossido di zinco: purtroppo però si presenta bianco, una volta spalmato, ed è imbarazzante da esibire in pubblico. Comunque di notte potrei continuare ugualmente a metterlo per sicurezza.)

Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità.

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Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

ritenendo del tutto errato il ricorso a terapie fai-da-te, molto rischiose per la salute e rispondendo alla sua domanda
"..O in alternativa cosa potrei fare?"

il miglior consiglio è quello di reperire una diangosi precisa di quella che ci descrive come una CHEILITE di natura da determinare (ne esistono decine e tutte dissimili)

produca quindi senza indugi la visita Dermatologica per la sua salute.

cordialità