Utente 371XXX
Buonasera a tutti!
Vi scrivo per trovare una rassicurazione o, per quanto il canale virtuale possa permettere, dei pareri/consigli sulla condizione che mi affligge.
Non ho mai avuto problemi di salute rilevanti, l'ultimo tracciato ECG eseguito due mesi fa è stato commentato dal cardiologo così: " il suo cuore è una bomba, lei è sanissima" sebbene sia stata rilevata una lieve aritmia sinusale archiviata dal cardiologo perchè "normale in pz giovani e ansiosi". Ho una FC un po' più alta del normale, si aggira attorno ai 90/100 bpm a riposo. Ho sofferto di attacchi di panico per i quali ho effettuato 2 mesi di terapia ( Pasaden 0,5 mg/ml 5 gocce al dì + citalopram 40 mg/ml 5 gocce per 2 volte al dì ) prescritta dal medico di base e sembra che sia riuscita - almeno spero - a risolvere in questo modo.
Vi scrivo perchè sono tuttavia un paio di mesi che avverto improvvisamente una forte tachicardia che dura per circa 10-15 minuti, gli episodi si manifestano soprattutto mentre sono a letto e dopo aver fatto degli sforzi - minimi - come una breve corsa o un paio di rampe di scale; la tachicardia si accompagna ad una sensazione d'affanno e non riesco a non andare in iperventilazione ( respiro molto profondamente e continuamente ... per quanto m'impegni non riesco a smettere di farlo e vado incontro a capogiri - anche se credo questa sia una conseguenza dovuta alla mia ansia perenne - . )
Potrebbe nuovamente trattarsi di attacchi di panico ma non riesco a capire in ogni caso perchè questi episodi si manifestino nella maggior parte dei casi mentre faccio degli sforzi fisici di relativa entità - a volte questi episodi si presentano anche a riposo -; ho parlato di tachicardia ma la problematica non consiste solo nell'aumentata frequenza, in queste situazioni il cuore sembra aumentare anche la "vigorosità" delle contrazioni ... da qui poi si dipartono gli altri sintomi descritti sopra.
Secondo voi potrebbero esserci altre problematiche da non ricollegarsi all'ansia?
Potreste in caso indicarmi alcuni esami da eseguire - se ce ne sono - per individuare la presenza di un eventuale stato patologico?
Il medico di base ritiene che siano solo ed esclusivamente attacchi di panico ma vorrei dei pareri anche da voi per esser più sicura.

Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità!

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Dr. Mariano Rillo
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Guardi il problema degli attacchi di panico richiede terapie lunghe e grande collaborazione e da quanto riporta mi sembra proprio che non sia stato risolto. Contatti nuovamente il suo psicologo di fiducia.
Saluti cordiali