Utente 370XXX
Spett. Medici
ho già usufruito di questo servizio e approfitto ancora per esporre la situazione di mia figlia (17 anni).
Per evitare un post lunghissimo, qualora lo vogliate, vi rimando a questo link:

http://www.medicitalia.it/consulti/Psichiatria/453568/Malessere-generale-persistente-da-anni

in più, vi aggiungo anche questi dati delle analisi del sangue.
Possono, forse servire come elemento in più, considerando il limite telematico.

Analisi N 1 (fatte per cercare di dare una spiegazione al malessere fisico lamentato prima e poi per valutare l'andamento sotto cura del Ipertiroidismo)

Emocromo

MCW: 92.1 (RIF. 81.00/89.0)
MCHC: 32.1 (33.0/35.0)
MPV: 7.1 (7.2/11.1)

Tutti gli altri valori sono a norma.

Analisi N2

sempre emocromo

HCT: 49.9 (40.0/49.0)
MCV: 91.1 (81.0/89.0)
MPXI: 13 (-10.0/10.0)
Gli altri valori sono ok.

Analisi N 3
Ancora Emocromo

RBC: 5.61 (4.90/5.50)
HCT: 50.1 (40.0/49.0)
MCV: 89.2 (81.0/89.0)
MCHC: 32.7 (33.0/35.0)
mono%: 3.2 (3.4/9.0)
Tutto il resto ok.

Analisi N 4

RBC: 5.70 (4.90/5.50)
HCT: 49.4 (40.0/49.0)
RDW: 12.3 (12.5/14.5)
Altri valori nella norma

Analisi N 5

RBC: 5.73 (4.90/5.50)
HCT: 52.3 (40.0/49.0)
MCV: 91.3 (81.0/89.0)
MCHC: 31.9 (33.0/35.0)
Altri valori a norma

Analisi N 6

Emocromo

MCV: 91.4 (81.0/89.0)
RDW: 12.4 (12.5/14.5)
MPXI: 11 (-10.0/10.0)
Altri valori a norma.

L'unica cosa che noto è la continuità nel tempo di questi valori.
hanno un qualche significato sia dal punto di vista sintomatologico che come andamento nel tempo?
hanno una correlazione con la malattia tiroidea?

Ricordo che le analisi sono sempre state richieste dal medico di base e dall'endocrinologo per via del Basedow.

Grazie per l'attenzione che dedicherete a questo post.

Cordialità.


[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
le faccio con sincero garbo notare che, sebbene sia fastidioso ricopiarli, gli Emocromi si riportano per intero.
Non si copiano solo i valori che sono fuori range......
Lei ha, per esempio, omesso un parametro importantissimo che è l'Hb!!

Ha omesso i WBC, la formula leucocitaria e le PLT.

Non fornisce informazioni sull'assetto tiroideo di sua figlia (FT4 e TSH) e su che terapia stia seguendo per il Badedow.

E' difficie rispondere con serietà con quattro dati comunicati a sua discrezione.

L'attenzione al Suo post sarà più fruttuosa quando lo stesso sarà più ricco di dati.
Cordialità.

[#2] dopo  
Utente 370XXX

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Buonasera
la ringrazio per l'intervento e colmo la lacuna fornendo tutti i dati del quale siamo in possesso.

STORIA CLINICA:
mia figlia, anni 17, sempre goduto di perfetta salute,lamenta un insolito malessere fisico mai sperimentato prima, non un sintomo specifico, ma un malessere diffuso.
cercando di fare chiarezza, le chiedevamo di provare, in maniera anche grossolana a descriverci un po' questa situazione.
a livello soggettivo descrive un malessere generale diffuso, molto simile ad un forte stato influenzale (naturalmente non si tratta di questo) che nei giorni "no", per così dire, può presentarsi con la comparsa, in aggiunta di lievi episodi vertiginosi, febbricola tra i 37,4 - 37,6, lieve dolore di testa frontale e pulsante. (queste manifestazioni non la fanno stare male di per se, ma incidono sul malessere detto prima).

Dopo tante peripezie e vari specialisti consultati tra cui un Neurologo e alcuni psichiatri e relativi psicofarmaci prescritti (risultati positivi nemmeno per idea effetti avversi molti) leggo su internet che determinati malesseri potevano essere giustificati dalla presenza di un problema tiroideo.
solo dopo essere venuti a conoscenza di questa possibilità, il medico generico le ha prescritto gli esami tiroidei che all'esordio si sono presentati cosi:
riporto per intero le classi immunologia ed emocromo.

IMMUNOLOGIA
AB anti tireoglobulina: 30.44 (5.00/100.00)
AB anti microsomi TPO: 541.20 (1.00/16.00)

IMMUNOMETRIA
FT3: 7.22 (1.71/4.20)
FT4: 1.69 (0.70/1.48)
TSH: 0.00 (0.35/4.94)

EMATOLOGIA-EMOCROMO
WBC: 6.75 (4.80/10.80)
RBC: 5.70 (4.90/5.50)
HGB: 16.3 (13.10/17.10)
HCT: 49.4 (40.0/49.0)
MCV: 86.7 (81.0/89.0)
MCH: 28.7 (27.0/31.0)
MCHC: 33.0 (33.0/35.0)
RDW: 12.3 (12.5/14.5)
HDW: 2.6 (2.2/3.2)
PLT: 316 (130/400)
MPV: 7.7 (7.2/11.1)
NEUT% 47.8 (40.0/74.0)
LYMPH% 42.2 (19.0/48.0)
MONO% 6.3 (3.4/9.0)
EOS% 1.7 (0.0/7.0)
BASO% 0.5 (0.0/1.5)
LUC% 1.5 (0.0/4.0)
NEUT# 3.2 (1.9/8.0)
LYMPH# 2.9 (0.9/5.2)

ECOGRAFIA TIROIDEA
Ghiandola in sede, dimensioni normali, ecostruttura diffusamente disomogenea.
Presente intenso flusso vascolare intraparenchimale.
In lobo DX dubbia formazione isoecogena con diametro maggiore di 11 mm.
Dopo il primo ciclo di cura, designata come da post precedente, sembrava essere tutto risolto invece la sintomatologia riprende sempre nonostante una cura.

Dopo visita endocrinologica è stata impostata una cura a fasi (attacco e mantenimento) con Tapazole 6 cpr/die (3+3) per 7gg, poi 4 cpr/die per 10 gg, 3 cpr/die fino a visita di controllo.
La sintomatologia era completamente sparita, ma dopo ripresa sintomatologia

IMMUNOMETRIA
FT3: 3.75 (1.71/4.20)
FT4: 1.17 (0.71/1.85)
TSH: 0.01 (0.35/4.94)
emocromo identico al prospetto precedente si mantiene terapia con Tapazole 2 cp die.
lieve beneficio ma non completo come la prima volta.
da qui in poi diverse altre recidive e riprese sintomatologiche.
ripetute dopo 2 mesi dalle ultime:

IMMUNOMETRIA
FT3: 3.37 (1.71/4.20)
FT4: 1.19 (0.71/1.85)
TSH: 0.31 (0.35/4.94)
emocromo con gli stessi valori del primo prospetto.
terapia Tapazole 1 cp/die e controllo dopo 2 mesi

Quindi arriviamo alla situazione attuale:

IMMUNOMETRIA
FT3: 3.62 (1.71/4.20)
FT4: 1.18 (0.71/1.85)
TSH: 0.04 (0.35/4.94)
emocromo sempre come manifestatosi nel primo prospetto.
Attualmente la sintomatologia persiste, l'endocrinologo non sa più che pensare e veniamo ancora indirizzati nuovamente per visite da psichiatri......

La situazione non trova rimedi concreti e sembra veramente incredibile che non si riesca a stabilire se la problematica ghiandolare è il reale problema o se ci sono aspetti non indagati.

Le chiedo appunto se la sintomatologia lamentata è correlabile alla disfunzione ghiandolare, se l'emocromo alterato è dipendente da questa alterazione e se ha significato clinico (cioè se ci sono differenze con chi ha un emocromo ok) se può capitare che il medicinale Tapazole, nel tempo perda l'effetto di attenuazione/soluzione sintomatologica o che non riesca ad agire più in maniera ottimale su certe manifestazioni?


Le ricordo che, come da referto la diagnosi endocrinologica è stata: Mordo di Basedow senza gozzo ne oftalmopatia, tireotossicosi e tiroidite di Hashimoto.

Se ha bisogno anche di tutti gli altri valori dell'emocromo di tutte le successive analisi, provvedo ad inserirli.

Sicuramente l'aspetto "psichiatrico" è stato indagato parecchio e non abbiamo ottenuto assolutamente una straccio di beneficio. (per questo la rimandavo al link che ho inserito nel primo post, in modo da avere una cronistoria del caso più dettagliata).
grazie ancora per la Sua disponibilità e attenzione!




[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
la modesta poliglobulia è senz'altro riferibile al morbo di Basedow.

Attualmente, dai valori che mi riferisce, in particolare dall'ultimo dosaggio dell'FT3 e dell'FT4, sua figlia sembrerebbe aver raggiunto una situazione di eutiroidismo farmacologico, con il metimazolo.

Non ho ben capito se la terapia con il Tapazole sia stata sospesa o continuata a dosaggio di mantenimento: in quest'ultimo caso tenga presente che una tiroide di una paziente così giovane è capace di rimettersi in attività in qualunque momento e che l'esame del sangue "fotografa" una situazione suscettibile di ritornare a valori patologici senza avvisare nessuno.

Inoltre, essendo il Basedow una patologia autoimmune, la sua figliola dovrà prendere un farmaco che non è scevro di effetti collaterali per tutta la vita.
Fosse una anziana potrei capire: in una giovane ragazza non capisco la ratio.

Credo che la psichiatria c'entri poco con la situazione di sua figlia: l'ipertiroidismo notoriamente induce un disagio psichico che nel peggiore dei casi può mimare la psicosi! L'endrocrinologo è tenuto a saperlo.

Io le fornisco il mio consiglio: all' età di sua figlia la terapia più efficace potrebbe essere la ablazione con Iodio radioattivo della ghiandola, seguita dall'assunzione a vita di una adeguata dose giornaliera di Eutirox.

Tale scelta terapeutica deve essere valutata da un endocrinologo afferente ad un centro di eccellenza nella patologia tiroidea.

A Pisa vi è il centro di riferimento nazionale per le malattie della tiroide, fondato dallo scomparso Prof. Pinchera ma portato avanti con serietà e professionalità dalla sua scuola.

Credo che ivi una visita ad una ragazza Basedowniana, in età ancora adolescenziale, non potrà che chiarire le idee.
Le posto il link
http://endocrinologia.med.unipi.it/index.php

Ogni giorno centinaia di pazienti si recano da tutta Italia per visite in D.H. o ambulatoriali, con patologie che vanno dall'Ipertiroidismo al Cr della tiroide nelle suoi vari istotipi.
Spero di esserle stato utile.
Mi faccia sapere se vuole.
Cordialità.

[#4] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio per la Sua risposta che ci ha aiutato a chiarire alcuni aspetti!
rispondo alla domanda che mi ha posto, la cura con metimazolo è stata mantenuta, come da consiglio medico, fino a pochi giorni fa (dosaggio di mantenimento 1 cp al gg) ad oggi sospesa perché terminato il ciclo definito e quindi occorre rivalutare il caso.

Riguardo la possibilità di effetti collaterali ci è stato detto a me e a mia moglie che potrebbe creare una situazione di agranulocitosi, ma sotto questo aspetto è stato tollerato bene,
Sappiamo anche che non sempre è consigliabile una terapia a vita con Metimazolo ma saggiare anche eventuali altre opzioni terapeutiche, come mi spiegava ieri anche Lei.

Cercheremo un centro di eccellenza che si occupa di queste problematiche, sperando di giungere ad una soluzione positiva!
Appena avremo aggiornamenti a riguardo le farò sapere senz'altro.

Le chiedo un'altra cosa: Siamo della Sardegna, conosce dei centri dove poterci rivolgere sull'Isola?

Cordialità

[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Sig.ra,
la granulocitopenia o l'agranulocitosi franca è una complicanza della terapia con Tiamazolo; la più frequente. Tuttavia il farmaco è potenzialmente gravato di altri effetti collaterali più pesanti e a mio avviso è comunque impensabile che una giovane donna, fertile, debba assumerlo per tutta la vita.
Tenga conto che spesso nelle recidive che si verificano alla sospesnsione del Tiamazolo, il medesimo esibisce una efficacia ridotta rispetto alle prime somministrazioni ed è necessario aumentarne il dosaggio con il conseguenziale aumento di potenziali effetti collaterali.

Personalmente i miei pazienti li indirizzo presso il citato centro di Pisa, che è una delle poche "eccellenze sanitarie" nazionali stricto sensu.

http://www.aousassari.it/index.php?xsl=7&s=6005&v=2&c=2895

Questo è il link di un centro di alta specializzazione in endocrinologia presso il Policlinico di Sassari, diretto dal dott.Mario Palermo, che tuttavia io non conosco e di cui non ho esperienza indiretta tramite i pazienti.

Penso che per inquadrare in maniera seria e definitiva un Basedow - Graves in una giovane donna che ha da vivere una lunga vita, valga assolutamente la pena di organizzare un volo a Pisa, approfittando per visitarne la torre pendende e le altre bellezze architettoniche e culturali.....

Con simpatia.


[#6] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio ancora per la disponibilità nel rispondere! molto gentile.
parlavo con mia moglie della Sua ultima risposta e quando gli ho nominato il Dott. Mario Palermo che esercita a Sassari, mi ha detto di averlo sentito nominare da un collega, referenziandolo come un ottimo professionista!
su internet ho visto che dirige il reparto di Endocrinologia alle Cliniche Universitarie di Sassari. Valutiamo la possibilità di prenotare un appuntamento nella clinica per rivalutare ex-novo il caso clinico.

Le recidive "analitiche" diciamo così come riferimento alle evidenze dei valori delle analisi del sangue e la ripresa sintomatologica oggettiva e soggettiva, che si è sempre caratterizzata da questa stessa sintomatologia, si manifestano chiaramente dopo un periodo anche piuttosto breve, parlo di un paio di settimane dalla dismissione del metimazolo, ma anche durante la fase di mantenimento della cura (generalmente 1 cp al gg) soprattutto del TSH che tende ad alterarsi rapidamente a differenza del FT3 e del FT4. Gli anticorpi TPO restano sempre elevatissimi.

In questo caso il malessere ritorna, magari o con un'intensità più lieve ma più persistente nel tempo oppure più pesante ma la cura lo allevia.
Ciononostante non si riesce più ad ottenere un compenso più completo come la prima volta che lo ha assunto, nonostante i vari adeguamenti di dosaggio. (Su questo punto Lei mi ha spiegato che la terapia farmacologica potrebbe perdere di efficacia e/o non esplicare più quel beneficio iniziale),

Mi ha parlato di ablazione con Iodio radioattivo della ghiandola, ritiene possa essere un intervento terapeutico che possa garantire maggiore incisività sul malessere lamentato ed anche favorire una remissione più duratura della patologia tiroidea?

Mi perdoni le mille domande....

Con stima.

[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
io credo che sia il caso di rivalutare tutto il caso.

La presenza di anticorpi contro il recettore del TSH deve essere confermata e deve essere alta per poter porre la diagnosi di m. di Flaiani - Graves - Basedow.
Il fatto che il TSH tenda a essere soppresso rapidamente con la sospensione del Tapazole, che non va assunto a cicli ove indicato ma con continuità, è la conseguenza di un feedback negativo esercitato dall'elevato livello di ormoni rilasciato dalla ghiandola per stimolazione da parte degli anticorpi contro il recettore del TSH.

Sonole basi della patologia da iperfunzione tiroidea......

E' chiaro che il Tapazole, impedendo l'organicazione delloo iodio, è solo un sintomatico.

Di sicuro sua figlia non è una paziente psichiatrica!

In quanto alla ablazione radiometabolica, essa è molto efficace, se ben condotta, nel Basedow.
Può residuare un ipotiroidismo da correggere con assunzione di Eutirox a dosaggi appropriati.
Per questo è importante stabilire la dose di Radioiodio da somministrare in relazione alla quantità di parenchima che si intende distruggere.
Non vi è mai stata segnalazione di aumento della patologia tumorale della tiroide con la ablazione radiometabolica.
Mi faccia pure sapere, se vuole.
Cordialità.

[#8] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dott. Caldarola
proprio per arrivare ad una diagnosi di Basedow era stato prescritto anche il dosaggio del trab che allora risultava essere abbastanza elevato, poi non è stato più ripetuto questo dosaggio in quanto lo specialista curante ha ritenuto essere dirimente così...
Al momento non ho sottomano quel referto perché, essendo stato fatto in una clinica diversa (purtroppo nella mia zona non in tutti gli ospedali, e le dirò anche a livello di centri d'analisi privati, non lo dosano affatto) è in un altro foglio e ora non sono in casa..ma gli posterò il valore appena rientro.

Non so perché il Tapazole sia stato prescritto a cicli suddivisi in fasi con mantenimento per 2 mesi a ciclo e poi rivalutazione previo nuovo dosaggio ormonale (ne ha fatti già 5 cicli..) con 1 cp.

Il THS tende a sopprimersi anche quando la cura viene assunta, cioè tende comunque ad alterarsi nella fase di mantenimento del farmaco ma solo il tsh.

Naturalmente la sospensione per un tempo che può essere più o meno lungo porterà inevitabilmente anche ad alterare FT3 ed FT4 rendendo più aspro e persistente il malessere generale fisico che lamenta.

L'Ipotiroidismo che si presenta sottoponendosi al Radioiodio è una condizione temporanea e quindi Eutirox è il farmaco "tampone" o sbaglio?

Ho parlato a mia figlia, esponendo i Suoi preziosi consigli, e domani prenoterà via CUP una visita con Dott. Palermo, immagino non saranno tempi brevi, ma almeno ora abbiamo una possibilità in più per poter chiarificare finalmente il caso!

La ringrazio tanto per il tempo che mi ha dedicato e le auguro una buona serata!

[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
l'ipotiroidismo che può conseguire alla ablazione radiometabolica della ghiandola, può essere transitorio o permanente.
In ogni caso è assai più agevolmente gestibile che una iperfunzionalità della tiroide che può danneggiare diversi organi.

Sarà l'Endocrinologo a stabilire quanto radioiodio somministare al fine di ottenere uno stato il più vicino possibile all'eutiroidismo.
Sempre che opti per la ablazione radiometabolica.
In bocca al lupo alla figliola.
Cordialità.
[#10] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio ancora e appena abbiamo novità (ci auguriamo positive) la aggiorno!

Buona serata!
[#11] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
Spett. Dottore
sono la figlia del signore che le ha parlato qualche settimana fa.
avendo oggi compiuto 18 anni posso esprimermi in prima persona riguardo la mia situazione.
ho letto con serio interesse, apprezzando la Sua competenza e disponibilità, le Sue risposte che ha fornito a mio padre e come ci ha consigliato, ho preso appuntamento a Sassari, alla clinica del Prof. Mario Palermo e mi visiterà a metà del mese prossimo....
La disturbo perché vorrei, data la Sua competenza e disponibilità, che mi aiutasse a chiarire alcune domande sul tema ipertiroidismo di Basedow.

Stando alle refertazioni che mi sono state rilasciate, leggo due diagnosi:
-Tiroidite di Hashimoto
-Malattia di Flajani-Basedow (Tireotossicosi)

In rete ho letto che, generalmente, una condizione di malattia di Hashimoto ha più un decorso verso l'ipotiroidismo.
ne deduco, forse sbagliando, che nel mio caso il Basedow e la Hashimoto sono indipendenti..?

In più non mi è mai stata chiara una cosa e gli endocrinologi da me visitati sono sempre stati vaghi ed evasivi in proposito:

-Come sa il mio sintomo è uno strano e persistente malessere fisico generale con occasionali (non sempre misuro la temperatura se non per "gusto") rialzi di temperatura lievi che spaziano dai 37,2 ai 37,5.
provando a descrivere questo assurdo malessere posso dirle che mi sento come se avessi preso una forte influenza ma con la caratteristica di persistenza tutti i giorni per tutto il giorno...non un "sintomo" in particolare....

ad un primo ciclo di Tapazole sono stata molto bene (quasi rinata seppur con lievissimi alti e bassi del tutto trascurabili) per 10 mesi.
dopo questo tempo la sintomatologia riprende e man mano dagli esami ematici si ottenevano i riscontri sopra postati.
la ripresa della terapia (impostata a cicli) sembra aver perso efficacia sul malessere e fatica a tenere a regime il TSH (Ft3 FT4 sembrano almeno fino alle ultime analisi a norma).

Le risposte ottenute sono state:

-La sola soppressione del TSH può spiegare il malessere in quanto, in fasi più marcate (ipertiroidismo conclamato come all'inizio) potrebbe dare sintomi decisamente più marcati e caratteristici.

-La sola soppressione del TSH non si correla ad alcun sintomo in quanto subclinico. (e mi si invia sempre da psichiatri.......non risolvendo alcunché, nemmeno per casualità)

-Il farmaco agisce sul sintomo in maniera "indiretta" in quanto sintomatico distruggendo l'ormone in eccesso.
pertanto se regola la funzione tiroidea TUTTE le persone diventano assolutamente normo funzionanti e totalmente asintomatiche.

-In un'altra occasione invece mi è stato detto che in un certo numero di pazienti può persistere, naturalmente in forma più attenuata, anche di molto rispetto alla sintomatologia "originale" il problema (nel mio caso il malessere) anche sotto la copertura del farmaco.

-Solitamente non si riscontra persistenza (anche sfumata) sintomatologia in pazienti con un minimo di compenso dei valori analitici della funzione ghiandolare.

-In un altro caso mi è stato detto che una tiroide "funzionante" sotto antitiroideo non è da paragonarsi ad una ghiandola che 100% sana.

-Altri medici ancora mi dicono che non c'è alcuna differenza tra una tiroide sana e una tiroide "riparata" von presidi farmacologici.

Inutile dire che le opinioni che mi sono state fornite sono un po' discordanti e confusionarie...

Comprendo perfettamente che ogni persona ha una sua caratteristica personale e che generalizzare non sempre è possibile...come comprendo che anche Lei non è "l'oracolo" ed un consulto on-line pone parecchie limitazioni...

Confido nella Sua esperienza con casi simili giunti all'attenzione in modo da capire anche a grandi linee come stanno le cose...

Grazie mille....:-)
[#12] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Carissima,
innanzitutto auguri per i suoi 18 anni!
:-)
Cercherò di essere sintetico:

- Tiroidite linfocitaria: è determinata dall'attacco autoimmunitario contro il parenchima tiroideo, che porta nel lungo periodo alla distruzione del parenchima medesimo e quindi alla fibrosi ghiandolare con conseguente ipotiroidismo.
In questa patologia la fase ipertiroidea è conseguenziale alla distruzione immunomediata della ghiandola con rilascio in circolo di ormoni immagazzinati. Può esserci una sintomatologia clinica da ipertattività tiroidea ma si tende a controllarla con l'uso di Beta Bloccanti (il Propanololo rimane il farmaco di riferimento) e soprattutto non ha senso in questa patologia la somministrazione del Tiamazolo. La diagnosi si fa con la rilevazione di un movimento anticorpale cospicuo contro la tiroide (anti TPO - anti TG) in assenza di TsAb.

- Il Morbo di Flaiani - Basedow - Graves è anche esso una patologia autoimmunitaria, rivolta contro la tiroide, in cui l'organismo produce degli anticorpi - TsAb - che si legano al fisiologico recettore del TSH e stimolano "ad oltranza" la tiroide a produrre i suoi propri ormoni. Detto in soldoni, questo induce un aumento di FT3 - FT4 e per un meccanismo di retrocontrollo negativo la soppressione della secrezione del TSH dalla adenoipofisi.
In questa patologia la tiroide stimolata non va incontro ad atrofia, a meno che non coesista una componente autoimmunitaria destruente.
Appare anzi all'Ecocolordoppler riccamente vascolarizzata e uniformemente ipercaptante alla scintigrafia.

L'eccesso di ormoni tiroidei provoca una sintomatologia principalmente cadiovascolare, con tachicardia fino alla Fibrillazione Atriale, tremore fino delle dita, assottigliamento della muscolatura con senso di spossatezza e disturbi simil-psichiatrici come ansia, depressione, alterazione della cenestesi.

La diagnosi si pone con il dosaggio degli ormoni tiroidei, la soppressione del TSH, la presenza quantificabile, e da eseguire in centri qualificati per la difficoltà della metodica, dei TsAB. Non è raro riscontrare anche una positività degli anti TPO e degli anti TG che non inficiano la diagnosi.

La terapia si avvale di due sintomatici:
1) beta bloccanti, fino alla normalizzazione del quadro ormonale
2) Inibitori della "organicazione dello Iodio" di cui in Italia è disponibile solo il Tapazole che de facto inibiscono la produzione degli ormoni tiroidei, nonostante la tiroide venga stimolata.
Si sostiene che il Metimazolo inibisca i linfociti presenti nella tiroide e che producono TsAb ma il meccanismo di azione principale è il primo.

Ciò summa capite premesso, ho la sensazione che Ella sia affetta da Morbo di Basedow con positività coesistente per gli anti TPO - e gli anti TG.
La pronta risposta alla terapia con Tapazole conferma la diagnosi.
Tuttavia ella è giovane: la sospensione della terapia con metimazolo induce la ripresa della sintomatologia e della iperattività tiroidea; nè può pensare di prendere a vita un farmaco che è pur sempre tale, sulla cui bilancia ci sono benefici e svantaggi. Inoltre studi dimostrano che il Metimazolo perde la sua pronta efficacia nel trattamento delle recidive.

E' il motivo per il quale consigliai al suo Papà di rivolgersi a Pisa, dove il compianto Prof Pinchera ha fondato un centro di eccellenza per la terapia di tutte le patologie tiroidee.
Intanto per avere una diagnosi definitiva e poi per accedere a possibili terapie alternative e definitive come l'ablazione tiroidea con radioIodio, la cui somministrazione richiede esperienza per non incorrere in sempre possibili stati di ipotiroidismo residuo, tuttavia assai più facilmente gestibili rispetto ad una iperfuzione parenchimale.

Spero di essere stato d'aiuto nello schiarirle le idee.
Se ha bisogno chieda pure.

Con simpatia.





[#13] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottor Caldarola
la ringrazio per gli auguri, sempre gentile! :-)
mi perdoni se la disturbo ancora ma volevo chiederle una cosa.....
sono stata ieri dal medico di medicina generale per farmi stampare le impegnative che mi serviranno per la visita endocrinologica e per le analisi del sangue, quando ha compilato il campo tiroide ha scritto solamente TSH e FT4 non indicando gli anticorpi e FT3..
mi ha risposto che ormai gli endocrinologi valutano solo questi 2......
questo Le risulta?
A suo tempo avevo dosato anche il trab..presumo non ci sia più necessità di ridosarlo...dico bene?

Grazie mille per la Sua disponibilità!
[#14] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
è vero: ormai gli endocrinologi valutano e richiedono l'FT4 e il TSH.
Sono più che sufficienti per valutare la funzionalità tiroidea.

Viceversa non capisco la ratio di negare il dosaggio degli anticorpi anti TPO ad anti TG, ai fini di valutare la coesistenza di un contestuale processo autoimmunitario fibrotizzante.

Se i TRAb sono stati dosati presso un laboratorio affidabile, e sono risultati positivi, non vi è motivo di rivalutarli.

La leggo sempre con molto piacere.

Carissimi saluti a Lei e in famiglia.
[#15] dopo  
Utente 370XXX

Iscritto dal 2015
Per gli anticorpi non saprei, li ho sempre dosati e l'endocrinologo me li inseriva sempre in ricetta....questi figuravano sempre elevati.

Il TRAB è stato calcolato a parte (si il laboratorio è considerato di seria professionalità) perché nel laboratorio solito collegato all'ospedale dove faccio i prelievi classici non lo dosano.
Anch'esso è risultato positivo (elevato)....

Ricambiamo i saluti! :-)

e la ringrazio ancora!
[#16] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
Alla prossima
:-)
Saluti.