Utente 493XXX
buongiorno vi chiedo un parere: A causa di una polimialgia reumatica acuta iniziata in agosto 2013 ho dovuto iniziare ad assumere cortisone con dosi a scalare. attualmente prendo 3 mg. e 2 mg. a giorni alterni fino alla fine di marzo. Poichè sono in trattamento per un diabete di tipo 2 il medico mi ha aggiunto una pillola e attualmente prendevo diamicron 30 mg a colazione e metformina 1000 pranzo e cena. gli ultimi esami davano una glicata di 44 e quindi bene: Improvvisamente domenica alle 20.30 prima di cena ho iniziato a sentirmi male, con sudori freddi, annebbiamento e dolori alla zona sottoseno fino alla vita come una morsa che mi stringeva, non riuscivo a parlare.misurata la glicemia valore 34 ho subito bevuto cocacola, e preso due cucchiaini di zucchero.la glicemia ha iniziato a risalire. contattato telef. il diabetologo mi ha consigliato il P.S. per il dolore toracico. Sono andata ma iniziavo a stare meglio. esami fatti valori fuori range troponina 0,05 creatinina 0.74 urea 21 ph 7,328 pco2 51.6 po2 20 be -0.1 thb 11.9 ecg nella norma.il resto non presentava anomalie. Cosa può essere successo dato che a pranzo avevo mangiato gnocchi e pollo con patate e quindi non ero a digiuno? e soprattutto mi ha preoccupato il dolore di tipo crampiforme.Vi sarei grata per un parere . Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Spesso ci si trova davanti a terapie che curano "le glicemie" piuttosto che il motivo per il quale i valori glicemici sono elevati. Sotto "l'etichetta" di Diabete Mellito Tipo 2 esistono diverse condizioni fisiopatologiche che vanno da una totale assenza di produzione insulinica (come nel cosiddetto fallimento secondario), a situazioni dove l'insulina prodotta non è sufficiente o addirittura a produzioni eccessive, dove il problema non è quindi deficitario ma di cattiva utilizzazione. Condizioni così differenti necessiteranno inevitabilmente di trattamenti assolutamente diversi. Nel suo caso, il farmaco assunto (diamicron) fa parte di una famiglia chiamata sulfaniluree ed ha come obiettivo terapeutico quello di stimolare il pancreas a produrre più insulina. Questo se può andar bene per alcuni, non va sicuramente per tutti. Se per ipotesi lei facesse parte di coloro i quali producono insulina in eccesso senza poterla ben utilizzare (insulinoresistenza), il cortisone assunto per motivi contingenti, la renderebbe ancora più resistente all'insulina da lei prodotta, con contestuale elevazione dei valori glicemici. L'uso di una sulfanilurea come ipoglicemizzante in questo caso non farebbe altro che amplificare il problema di base (iperproduzione di insulina) con il risultato di avere un'ipoglicemia. Per conoscere con assoluta certezza la sua situazione il suo diabete dovrebbe essere fenotipizzato e questo potrà essere fatto chiedendo al suo Medico di Famiglia di richiedere il dosaggio dell'insulinemia basale e del peptide-c. Un plauso va al suo Diabetologo che l'ha invitata ad andare al Pronto Soccorso per eseguire quegli accertamenti che ha descritto, essendo l'ipoglicemia una condizione di potenziale rischio di ischemia cardiaca (e non solo).
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Utente 493XXX

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La ringrazio molto della pronta risposta e riporterò le Sue osservazioni al mio medico, compresi i complimenti per il giusto suggerimento! Grazie di cuore!
[#3] dopo  
Utente 493XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno ho eseguito l'esame del quale riporto l'esito:
S-insulina 6 mclU/mL (da 6 a 27)
S-insulina dopo test di tolleranza orale al glucosio (120')
25,6 mclU/ml
177,8 pmol/L
Anticorpi anti insula pancreatica ICA negativo
(metodo: IFI su pancreas di primate)
Autoimmunità
anticorpi anti insulina 0.2 U.A. (da 0.0 a 5.0 ) metodo RBA
Primo prelievo alle 8 di mattina poi mi hanno detto di tornare a casa e mangiare normalmente e tornare dopo due ore dal pasto.
Il dottore mi ha detto che è tutto a posto. Gentilmente vorrei un Vs. parere. Grazie per la sempre presente cortesia.