Utente 372XXX
Salve,
sono un ragazzo di ventisei anni. Circa quattro anni fa mi sono accorto fortuitamente di avere il classico "foro" alla zona del coccige che manifesta una cisti pilonidale, con annessa perdita di liquido.
Il mio medico curante mi consiglio all'epoca di operarmi; stupidamente trascurai la cosa - sia perché non avevo ben compreso le conseguenze, sia perche la perdita di pus si interruppe presto e la cisti non mi diede più alcun fastidio serio, a parte vaghi dolori sporadici e altrettanto sporadiche perdite di pus.
Da un anno a questa parte almeno non si è più verificato alcun caso di perdita di pus, neanche occasionalmente. Mi è capitato in questo periodo di tornare a pensarci, a causa di alcuni fastidi (vaga sensazione di dolore, senso di "muscolo contratto") alla zona rettale e perineale. Inizialmente ho temuto che potessero in qualche modo essere collegati alla cisti, che comunque continua a non dolermi né ha più avuto perdite. Non ho trovato alcuna correlazione ma ho letto invece che una cisti non operata può portare addirittura ad un carcinoma.
Vorrei dunque chiedervi (posto che andrò a fare una visita specialistica quanto prima): quali possono essere stati i danni che una cisti come la mia, non più "purulenta" ma non trattata per lungo tempo, ha arrecato al mio organismo? Quanta "urgenza" c'è nell'intervenire e quanto ho ragione di temere complicazioni serie come lo sviluppo di un carcinoma?
E infine, quali esami dovrei fare per verificare i "danni" complessivi che la prolungata presenza di questa cisti può avermi procurato?

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Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,una visita chirurgica sarà' sufficiente a tranquillizzarla .
Saluti